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Maupiti: la Polinesia di un tempo, a due passi da Bora Bora

Aggiornato a ottobre 2026

L'isola alta e verde di Maupiti con le sue pareti di roccia scura, circondata da una laguna turchese e da motu bassi coperti di palme

Maupiti è la più occidentale delle isole alte delle isole Sottovento, nell'arcipelago della Società, circa 40 km a ovest di Bora Bora e a meno di un'ora di volo da Tahiti. Ha la stessa forma della sua vicina famosa, in piccolo: un'isola vulcanica centrale, coperta di vegetazione e dominata da pareti di roccia scura, circondata da una laguna turchese e da cinque motu, gli isolotti sabbiosi della barriera corallina. Il paese principale è Vaiea, dove si concentrano i pochi servizi.

Ciò che distingue Maupiti è la scelta dei suoi abitanti: con un referendum locale nel 2004 hanno rifiutato i grandi complessi alberghieri, e ancora oggi si dorme solo in pensioni di famiglia. Non ci sono resort sull'acqua né grandi strutture, ma una strada costiera che si percorre in bicicletta, spiagge quasi vuote e la vita quotidiana di un'isola che vive anche di pesca e di noni. Per chi arriva da Bora Bora o dalle altre isole della Polinesia francese è un salto indietro nel tempo, a patto di accettare collegamenti a volte difficili.

In breve

Ideale per: chi cerca un'isola tranquilla e autentica, viaggiatori indipendenti, chi ama camminare, andare in bicicletta e fare snorkeling. Da vedere: la vetta del monte Teurafaatiu, la spiaggia di Tereia e il guado verso il motu Auira, le mante della laguna, il marae Vaiahu, i petroglifi di Haranae, i motu di sabbia bianca. Periodo più piacevole: da metà aprile a metà ottobre, la stagione secca.

Cosa vedere e cosa fare

Il monte Teurafaatiu

Il monte Teurafaatiu è il punto più alto dell'isola, a poco meno di 400 metri, e dalla cima si vede tutta la laguna con i motu, la passe. Il sentiero è breve ma ripido; le guide indicano poco più di un'ora per la salita. Con la pioggia diventa scivoloso: va fatto solo con il bel tempo, con scarpe che tengano bene e acqua a sufficienza. Conviene partire presto la mattina, prima del caldo. Gli operatori locali propongono anche escursioni guidate verso altre zone dell'isola, con grotte e scogliere.

La spiaggia di Tereia e il guado verso Auira

La spiaggia di Tereia, sulla punta occidentale dell'isola principale, è la più bella di Maupiti: sabbia chiara, acqua bassa e trasparente e, davanti, il lungo motu Auira. Con la bassa marea si può attraversare a piedi la laguna fino al motu, con l'acqua che in alcuni punti arriva alla vita e mezz'ora circa di cammino. Non va mai tentato con la marea in salita. Servono scarpe da scoglio, protezione solare e una sacca impermeabile per il telefono; durante la traversata capita di vedere razze e piccoli squali di barriera.

Le mante della laguna

Maupiti è considerata uno dei posti migliori della Polinesia per vedere le mante di barriera. Si radunano in una "stazione di pulizia" nella laguna, vicino alla passe sud e di fronte al motu Pitiahe, dove piccoli pesci pulitori le liberano dai parassiti. Si va in barca, con le escursioni prenotate dalle pensioni o con il centro immersioni dell'isola, e si osservano con la maschera o con le bombole. Le regole sono semplici e vanno rispettate: non toccare le mante, nemmeno quando si avvicinano, perché si rovina il muco che protegge la pelle; nelle zone poco profonde restare in superficie senza scendere in apnea; mantenere la distanza, muoversi con calma e lasciare che siano loro ad avvicinarsi. Lo spot richiede un po' di confidenza con l'acqua e mare calmo.

Il marae Vaiahu e i petroglifi di Haranae

Maupiti conserva diverse testimonianze dell'antica Polinesia: l'isola ha sempre avuto legami stretti con Bora Bora e i reperti umani più antichi risalgono almeno al IX secolo. Il marae Vaiahu, sulla costa, è il più grande dell'isola, un antico luogo di culto costruito con grandi lastre di corallo e affacciato sulla laguna. Nella valle di Haranae si trovano invece rocce incise con figure di tartarughe e di granchi. Sono luoghi sacri per la comunità: si visitano con rispetto, senza salire sulle pietre.

Il giro dell'isola in bicicletta

Una strada costiera di una decina di chilometri fa il giro dell'isola principale ed è il modo migliore per conoscerla: in bicicletta bastano un paio d'ore, ma conviene prendersi mezza giornata e fermarsi a fare il bagno, a guardare le case e gli orti, a comprare frutta. Si passa per Vaiea, si costeggiano la laguna e i piedi delle pareti di roccia e si arriva a Tereia. Attenzione alle discese, che in alcuni punti sono ripide.

I motu e la laguna

Oltre ad Auira, attorno all'isola ci sono i motu Pa'ao, Tuanai (dove si trova l'aeroporto), Tiapaa e Pitiahe. Le pensioni e gli operatori locali organizzano giri in barca della laguna con soste per lo snorkeling nei giardini di corallo e pranzo o picnic sui motu; si può anche noleggiare un kayak e muoversi da soli nelle zone riparate. L'unica passe dell'isola, Onoiau, a sud, è stretta e attraversata da forti correnti in uscita: non è un posto per nuotare.

Come arrivare

L'aeroporto di Maupiti si trova sul motu Tuanai. Air Tahiti lo collega con Tahiti (circa 55 minuti di volo) e con altre isole; i posti sono pochi e conviene prenotare con anticipo, controllando gli operativi sul sito di Air Tahiti. La pista è corta e con la pioggia forte i voli possono subire ritardi o cancellazioni. Dall'aeroporto una navetta in barca del comune porta a Vaiea in circa 25 minuti, con il biglietto da pagare a bordo; molte pensioni organizzano il trasferimento per i propri ospiti. Via mare c'è il traghetto veloce Apetahi Express, che collega Maupiti con Tahiti e le altre isole Sottovento, tra cui Bora Bora, con frequenze limitate. Con mare formato la passe può diventare impraticabile e le traversate possono saltare: verificate orari e servizio prima di partire.

Come muoversi

L'isola principale si gira facilmente in bicicletta, noleggiata in paese o messa a disposizione dalle pensioni, oppure a piedi. Non servono auto. Per raggiungere i motu, la stazione delle mante e i punti di snorkeling ci si affida alle barche degli operatori locali e delle pensioni; chi alloggia su un motu dipende dalla barca della pensione anche per andare in paese.

Quando andare

Il periodo migliore è la stagione secca, da metà aprile a metà ottobre, con giornate più fresche e ventilate e meno pioggia. Da novembre a marzo fa più caldo, l'umidità è alta e gli acquazzoni sono più frequenti: è anche il momento in cui il maltempo può fermare voli e traghetti. Per le escursioni alle mante il mare calmo aiuta molto. Per un confronto con altre mete dello stesso periodo c'è la guida su dove andare a giugno.

Dove dormire

Consigli pratici

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