Viaggi e Racconti

Fakarava: l'atollo riserva della biosfera e le sue passe piene di squali

Aggiornato a ottobre 2026

Una sottile striscia di sabbia chiara e palme da cocco tra la laguna turchese e l'oceano blu scuro nell'atollo di Fakarava, vista dall'alto

Fakarava è un atollo delle Tuamotu occidentali, nella Polinesia francese, a circa 450 km a nord-est di Tahiti. È un anello di isolotti corallini (i motu) lungo una sessantina di chilometri che racchiude una laguna immensa, la seconda della Polinesia per estensione dopo quella di Rangiroa. La laguna comunica con l'oceano attraverso due passe: Garuae a nord, la più larga della Polinesia, e Tumakohua a sud, famosa tra i subacquei di tutto il mondo per la concentrazione di squali grigi.

L'atollo fa parte della riserva della biosfera UNESCO del comune di Fakarava, che comprende sette atolli: Aratika, Fakarava, Kauehi, Niau, Raraka, Taiaro e Toau. La riserva nacque nel 1977 e oggi protegge barriere coralline, praterie sottomarine, foreste di Pisonia e specie rare come il martin pescatore di Niau, che vive solo in quell'atollo. Qui non ci sono grandi resort né vita notturna: si viene per il mare, per le immersioni e per il ritmo lento di un villaggio delle Tuamotu, magari dopo qualche giorno a Tahiti o prima di un altro atollo come Tikehau.

In breve

Ideale per: subacquei e appassionati di snorkeling, chi cerca un atollo tranquillo e poco costruito, chi viaggia in barca a vela. Da vedere: la passe nord di Garuae, la passe sud di Tumakohua e il villaggio di Tetamanu, il Lagon Bleu, le spiagge di sabbia rosa, il villaggio di Rotoava e il faro di Topaka. Periodo più piacevole: da maggio a ottobre, la stagione più secca e fresca; per gli squali e le cernie della passe sud, giugno e luglio.

Cosa vedere e cosa fare

Rotoava, il villaggio principale

Rotoava è il villaggio principale, nel nord-est dell'atollo, non lontano dalla passe di Garuae e dall'aeroporto. È un paese tranquillo, con la chiesa cattolica decorata, qualche negozio di alimentari, botteghe di artigianato e le pensioni affacciate sulla laguna. Da qui una strada corre lungo il motu principale ed è facile percorrerla in bicicletta: di sera si vedono i pescatori rientrare e la luce del tramonto sulla laguna.

La passe nord di Garuae

La passe di Garuae è larga circa un chilometro e mezzo ed è la più grande della Polinesia francese. Con la marea entrante l'acqua dell'oceano si riversa nella laguna e trascina con sé i subacquei in lunghe immersioni in corrente (le cosiddette drift dive), tra squali grigi, mante, barracuda, cernie, tartarughe e a volte delfini. Con corrente forte queste immersioni richiedono esperienza: secondo l'ente del turismo serve almeno un brevetto di secondo livello, mentre nei momenti di stanca anche i meno esperti possono immergersi. Nei mesi del maraamu, il vento da sud-est che soffia di solito tra giugno e settembre, la corrente in uscita può diventare molto forte: è uno dei motivi per cui si va sempre con un centro immersioni locale.

La passe sud di Tumakohua e Tetamanu

All'estremità opposta dell'atollo si apre la passe di Tumakohua, chiamata anche passe di Tetamanu, molto più stretta di Garuae e protetta dal 2008. È considerata uno dei luoghi al mondo con la più alta concentrazione di squali grigi del reef, che si radunano a centinaia nel celebre "muro di squali". Tra giugno e luglio, nelle notti di luna piena, migliaia di cernie marmorizzate vengono qui a riprodursi, un fenomeno studiato dalle spedizioni scientifiche Gombessa. L'ente del turismo la indica come adatta anche ai principianti e ai fotografi subacquei, sempre con una guida professionista e con la marea giusta; lo snorkeling a Tetamanu si fa accompagnati, con una barca d'appoggio.

Accanto alla passe c'è il minuscolo villaggio di Tetamanu, un tempo capoluogo dell'atollo e nell'Ottocento sede dell'amministratore delle Tuamotu. Vi resta una chiesa cattolica costruita con blocchi di corallo nel 1874, ancora usata per la messa domenicale. Dal nord la passe sud si raggiunge solo in barca, attraversando la laguna: di solito con un'escursione di un'intera giornata o soggiornando in una delle poche strutture della zona.

Il Lagon Bleu

Il Lagon Bleu (Teahatea) è una piccola laguna dentro la laguna, nella parte nord-occidentale dell'atollo, delimitata da motu e banchi di sabbia. Si raggiunge in barca da Rotoava con un'escursione di mezza giornata o di una giornata intera, spesso abbinata all'isola degli uccelli o alla passe nord. L'acqua è bassa e calma, adatta a chi fa snorkeling per la prima volta e ai bambini: i coralli qui sono poco vivi, ma ci sono molti pesci e piccoli squali pinna nera che pattugliano la riva, timidi e pronti ad allontanarsi se ci si agita. Prima di prenotare verificate il programma della giornata.

Le spiagge di sabbia rosa

Su alcuni motu dell'atollo i frammenti di corallo e di conchiglie colorano la sabbia di un rosa tenue, una delle immagini più note di Fakarava. Queste spiagge si visitano con le escursioni in barca, spesso con un picnic sul motu. La zona della spiaggia di sabbia rosa nel sud è un'area strettamente protetta: le regole della riserva vietano l'ancoraggio, il campeggio e i fuochi. Non portate via sabbia, conchiglie o coralli e riportate indietro tutti i rifiuti.

Il faro di Topaka e il motu principale

Nella parte settentrionale dell'atollo si trova il faro di Topaka, una costruzione a piramide a gradoni in pietra di corallo e cemento, insolita e fotogenica. È una buona meta per un giro in bicicletta, che si può proseguire tra i palmeti da cocco e lungo la riva esterna, dove la barriera si affaccia sull'oceano. Con la bassa marea e con una guida si può anche esplorare a piedi la piattaforma del reef, persino di notte.

Perle, artigianato e kayak

Come in molti atolli delle Tuamotu, anche a Fakarava ci sono allevamenti di perle nere, alcuni dei quali si possono visitare per capire come si innesta l'ostrica e come si raccoglie la perla. Tra le altre attività proposte dalle pensioni e dagli operatori locali ci sono il kayak e il paddle in laguna, le uscite di pesca e gli incontri con gli artigiani.

Come arrivare

L'aeroporto di Fakarava si trova sul motu principale, nella parte nord dell'atollo, a qualche chilometro da Rotoava. Air Tahiti lo collega direttamente con Tahiti più volte alla settimana, con un volo di circa un'ora e dieci minuti; gli Air Tahiti Pass permettono di combinare più isole, per esempio con altri atolli delle Tuamotu o con le isole della Società. Frequenze e combinazioni cambiano con le stagioni: controllatele sul sito di Air Tahiti. Ci sono anche le golette da carico che servono le Tuamotu, ma con orari irregolari e traversate di uno o due giorni. Molti visitatori arrivano infine in barca a vela, con un catamarano a noleggio o una crociera.

Come muoversi

Sul motu principale una strada unisce l'aeroporto, Rotoava e il sud del motu. Il modo più comodo per muoversi è la bicicletta, anche elettrica: alcune pensioni la mettono a disposizione degli ospiti, altrimenti si noleggia in paese; esiste anche qualche auto a noleggio. Non c'è un servizio regolare di bus dall'aeroporto, quindi conviene chiedere il trasferimento alla struttura quando si prenota. Tutto il resto, dalla passe sud al Lagon Bleu e ai motu di sabbia rosa, si raggiunge solo in barca con escursioni organizzate.

Quando andare

Come nel resto della Polinesia, da maggio a ottobre c'è la stagione più secca e ventilata, con temperature un po' più fresche; da novembre ad aprile fa più caldo, l'umidità è alta e gli acquazzoni sono più frequenti. Le immersioni si fanno tutto l'anno. Chi vuole vedere la riproduzione delle cernie e il massimo degli squali nella passe sud punta su giugno e luglio, intorno alla luna piena; chi vuole un mare più calmo per le escursioni in laguna tenga conto che in inverno australe il maraamu può soffiare per giorni. Per altre idee sullo stesso periodo c'è la nostra guida su dove andare a luglio.

Dove dormire

Consigli pratici

Altre guide sulla Polinesia