Racconto di roberta80 · viaggio del settembre 2008 · Aggiornato a ottobre 2026
Qualche tempo fa io e mamma eravamo piuttosto sconsolate: di solito ci concediamo ogni anno una decina di giorni di vacanza al mare, in genere in Italia, ma quest'anno, per il ben noto aumento del costo della vita (tra rincari di benzina e bollette e prezzi degli alimentari che nei supermercati sembravano impazziti!), cominciavamo tristemente a rassegnarci a un'estate intera nell'afa di Bologna.
E invece è bastata una piccola buona notizia (il pagamento anticipato di un lavoro straordinario fatto da mamma) per farci decidere: almeno un paio di giorni di refrigerio ce li meritiamo! Ci siamo messe a cercare in internet un last minute conveniente e, quando stavamo quasi per rinunciare, ha attirato la nostra attenzione un fine settimana per due ad Amalfi: perfetto!
Raggiunta Amalfi dopo una piacevole navigazione da Sorrento, siamo state accolte da un sole bollente che illuminava il porto, il cuore di quella che, intorno all'anno Mille, è stata una delle famose Repubbliche marinare. Una barca di legno ormeggiata di lato, dipinta con colori vivaci e dall'aspetto antico, mi ha fatto come balzare indietro di secoli… mi pareva di vedere i marinai scaricare stoffe, spezie, alimenti e ogni genere di merci e oggetti strani, comprati in parti del mondo quasi sconosciute ai loro concittadini. E mi sembrava di sentire le grida di entusiasmo di chi, uscendo a frotte da quelle stesse case bianche arroccate che si vedono ancora oggi, accoglieva il ritorno degli antichi viaggiatori e avventurieri.
Risvegliata dal sogno, ho preso la mano di mamma e ho cominciato a «trascinarla» per le viuzze colorate di Amalfi. È stato come entrare in una nuova dimensione, tra musica, profumi e paesaggi incantati. Una nuvola di profumo ci ha quasi stordito: era l'aroma intenso e inconfondibile dei limoni dolci, giallo chiaro, tipici della Costiera Amalfitana.
Alcuni negozianti, quasi nascosti dietro bancarelle di legno letteralmente coperte da grappoli di limoni e da caratteristiche marionette di legno, facevano dimostrazioni sulla preparazione del celebre liquore della costiera: il limoncello. E come rifiutare un paio di bicchierini del famoso elisir? Solo che poi, per evitare che i fumi dell'alcol bevuto a digiuno avessero la meglio su di noi, siamo dovute correre in pasticceria ad assaporare un dolce alla crema di limone: a tema e davvero indimenticabile! Sempre per restare in campo culinario, verso le due ci siamo gustate un ottimo piatto di spaghetti allo scoglio in un ristorantino a un passo dal porto, con una decina di tavolini su una veranda che pareva tuffarsi nell'azzurro.
Dopo pranzo abbiamo continuato il nostro giro per le strette vie antiche della cittadina. Anche se oggi è un centro piuttosto piccolo, sono tanti i segni che riportano la memoria ai fasti delle Repubbliche marinare: basti pensare ai musei (particolarmente interessante quello della carta) e ai palazzi storici (molto interessante la sede del Comune, con sale che custodiscono veri tesori del passato).
Ma il segno dell'epoca d'oro di Amalfi che ci ha colpito di più è stato senz'altro il Duomo di Sant'Andrea. Eravamo quasi stordite dal girovagare tra i colori delle vetrine e il passeggio un po' chiassoso di centinaia di turisti quando, alla fine di una viuzza piuttosto anonima, ci si è parata davanti una meraviglia dell'arte antica: in cima a un'imponente scalinata di oltre cinquanta gradini si ergeva una chiesa dalle tonalità del bianco, del grigio e del verde scuro, di rara bellezza.
E così quello che doveva essere un semplice «contentino», per riprendere il lavoro con meno tristezza, si è trasformato in una delle giornate più stimolanti e divertenti che io ricordi negli ultimi anni.
Il racconto si riferisce a un viaggio del 2008. Collegamenti via mare da Sorrento, Salerno e Positano, orari e biglietti dei musei e del Duomo cambiano con la stagione; d'estate la strada costiera è molto trafficata e negli ultimi anni sono state introdotte limitazioni al traffico delle auto. Verifica tutto prima di partire: le informazioni pratiche sono nella nostra guida alla Costiera Amalfitana.