Racconto di salernitanine · viaggio del luglio 2008 · Aggiornato a ottobre 2026
Anche se io e mia sorella abitiamo con la nostra famiglia a Salerno, un po' anche per difficoltà economiche non avevamo mai avuto l'occasione di visitare quella che, secondo me, è la città più bella al mondo: Capri. Lo scorso luglio ho compiuto diciotto anni e ho chiesto come regalo di poter realizzare un piccolo-grande sogno: trascorrere un intero weekend a Capri insieme ad Annalisa, che da quando ha iniziato l'università a Napoli è quasi sempre lontana da casa.
E così, grazie a una piacevole traversata in aliscafo partito all'alba dalla nostra Salerno, ci siamo ritrovate in poco tempo a Marina Grande, il porto principale di Capri, pieno di punti informazione e di ritrovi per visite guidate e gite in barca. Ci siamo subito prenotate per l'escursione ai Faraglioni con una barchetta in legno assai suggestiva (ci avevano consigliato di prenotare, per non rischiare di trovarla piena proprio nell'orario desiderato).
Pur sapendo che per raggiungere la parte alta dell'isola ci sono taxi, autobus di linea e funicolare, abbiamo deciso di usare il metodo più economico e diffuso nell'antichità: i nostri piedi! Tra una chiacchiera e l'altra, contemplavamo il panorama che, più salivamo lungo le strette vie pedonali (seguendo una piccola cartina portata da casa), più si allargava, lasciando scorgere il porto, le scogliere a picco sul mare, le acque azzurre senza fine… sembrava di avvicinarsi all'Olimpo!
Senza troppa fatica (almeno per noi, giovani e in ottima salute!) ci siamo ritrovate nella parte antica di Capri, di origine medievale, come mostrano tanti edifici e monumenti. Districandoci tra stradine graziosissime, piene di negozietti e bancarelle di prodotti tipici e souvenir di ogni tipo, abbiamo raggiunto una delle attrazioni per cui non vedevamo l'ora di arrivare a Capri: la celebre Piazza Umberto I, nota a tutti come «la Piazzetta».
Tra i motivi per cui questo luogo ci affascinava c'è il fatto che qui erano state girate da poco tante scene della serie tv chiamata proprio «Capri»: un concentrato di romanticismo e atmosfere da sogno. Ci siamo affacciate dalla balconata e ci siamo divertite come matte a mimare alcune scene del telefilm. A parte gli scherzi, la vista di cui abbiamo goduto è stata almeno pari a quella ammirata sul piccolo schermo: un mare azzurro cielo striato a tratti dai «sorrisi» bianchi lasciati dalle scie delle barche e dei motoscafi, e il porto che, come delle braccia aperte, accoglie i tanti natanti che vi trovano riposo dopo vivaci corse a spasso nel blu… che meraviglia!
Nel pomeriggio, dopo un giro per il centro con un pochino di shopping (solo qualche simpatico souvenir, perché i prezzi sono mostruosi!), ci siamo presentate puntuali al porto, dove il barcaiolo ci ha guidato, insieme a una quindicina di altre persone, lungo i «sentieri bagnati» che circondano l'isola.
Tra le tante grotte viste, alcune da lontano, altre addirittura entrandoci con la «nostra» barca, mi hanno colpito la prima del percorso, la grotta del Bove Marino (dicono che il nome venga dall'eco, simile a un muggito, e che un tempo ci vivessero le foche monache), e la grotta Meravigliosa, dove troneggiano stalattiti e stalagmiti dalle forme strane: la nostra fantasia si è sbizzarrita nell'inventare somiglianze che facevano ridere i nostri compagni di viaggio!
Quest'isola fantastica resterà tra i nostri ricordi più belli!
Il racconto si riferisce a un viaggio del 2008. Collegamenti in aliscafo da Salerno e da Napoli, prezzi di funicolare e autobus e orari dei giri in barca cambiano con la stagione: verificali prima di partire. In estate Capri è molto affollata, soprattutto a metà giornata. Trovi tutte le informazioni pratiche nella nostra guida a Capri.