Di Luciana Cattaneo · scritto nel 2011 · Aggiornato a ottobre 2026
In diverse classifiche che cercano di misurare il benessere dei popoli, come l'Happy Planet Index della New Economics Foundation di Londra, la Repubblica della Costa Rica, piccola nazione centroamericana tra Nicaragua e Panama, si è più volte piazzata al primo posto. Eppure non è un paese ricco di risorse o materie prime che giustifichino da sole un benessere diffuso. Ammesso che la felicità di una nazione possa essere misurata con calcoli ed elaborazioni al computer, resta il fatto che in Costa Rica la qualità della vita è considerata elevata, e le principali risorse tradizionali sono l'agricoltura e l'esportazione di banane, ananas e caffè, accanto al turismo.
La felicità della Costa Rica è da ricercare nelle sue foreste, o più in generale nell'attenzione all'ambiente, che negli ultimi decenni è stata il punto forte delle sue scelte politiche e dell'organizzazione sociale. Dopo un intenso sfruttamento delle foreste, che ne aveva ridotto drasticamente l'estensione, dagli anni Ottanta sono state attuate una serie di misure per ridare al paese le foreste perdute. Il paese si era anche posto l'obiettivo ambizioso di azzerare le emissioni nette di CO2 entro il 2021; quell'obiettivo è stato poi sostituito da un piano nazionale di decarbonizzazione con orizzonte 2050. Di certo, al paese non mancano le premesse, in termini di natura rigogliosa e lussureggiante, per perseguirlo.
Con oltre mille chilometri di coste sull'Oceano Pacifico e circa duecento sul Mar dei Caraibi, la Costa Rica permette, come pochi altri paesi al mondo, di trascorrere una vacanza su due coste.
Sulla costa del Pacifico, la più calda, la zona di Jacó è adatta a chi ama i posti affollati e la vita notturna; l'area di Manuel Antonio offre bellissime spiagge accanto al parco nazionale, e la Penisola di Osa, con poche strutture ricettive, è adatta ai viaggiatori più avventurosi e a chi pratica surf. La Penisola di Nicoya, grazie anche al clima più secco, è una delle zone più apprezzate per le tante spiagge, tra le quali Playa Flamingo e Playa del Coco, insieme alle località di Manzanillo, Montezuma, Paraíso e Sámara.
La costa sul Mar dei Caraibi è invece in gran parte protetta e meno sviluppata dal punto di vista turistico; la spiaggia più nota è quella di Cahuita, di fronte alla barriera corallina.
Gran parte del territorio è coperta dalla foresta tropicale, che ospita migliaia di specie di piante e una straordinaria varietà di orchidee. Altrettanto abbondante è la fauna, con innumerevoli specie di mammiferi, rettili, pesci e uccelli, che fanno del paese un luogo ideale per gli amanti del birdwatching.
La Costa Rica è una terra vulcanica e lo dimostrano i tanti vulcani che ne costituiscono un'altra grande attrattiva, primo fra tutti l'Arenal, con il suo parco nazionale: per decenni è stato uno dei vulcani più attivi del paese, mentre dal 2010 è in una fase di quiete. Quanto ai parchi, non c'è che l'imbarazzo della scelta: parchi nazionali e aree protette coprono circa un quarto del territorio. In alcuni, come Monteverde, Corcovado e Manuel Antonio, si organizzano anche escursioni a cavallo nei dintorni. Nella parte centrale del paese si trova il vasto parco Braulio Carrillo, mentre più appartato è il Rincón de la Vieja, nel nord-ovest. A nord della capitale San José c'è il vulcano Poás, e nei dintorni si trovano anche i parchi dei vulcani Irazú e Turrialba; nel nord-ovest si alza il Miravalles. Famoso è il Río Celeste, nel parco del vulcano Tenorio, per il colore delle sue acque.
Un vero paradiso terrestre, la Costa Rica, se si aggiunge anche che ha abolito l'esercito nel 1948 e si è dichiarata neutrale.
Dal punto di vista climatico, il periodo ideale per visitare la Costa Rica va da dicembre ad aprile, la stagione secca. Tra maggio e novembre le piogge sono più frequenti, ma chi vuole evitare il sovraffollamento turistico può accettare qualche imprevisto atmosferico.