Aggiornato a ottobre 2026
Il Messico è uno dei Paesi più vari del continente americano: si affaccia sul Golfo del Messico, sul Mar dei Caraibi e sull'Oceano Pacifico, confina a nord con gli Stati Uniti e a sud-est con Guatemala e Belize, e con quasi due milioni di chilometri quadrati racchiude deserti, altipiani, vulcani, giungle e spiagge tropicali. Qui sono fiorite le grandi civiltà precolombiane, dai Maya agli Aztechi, e la dominazione spagnola ha lasciato città coloniali di grande bellezza.
Per la maggior parte dei viaggiatori italiani il Messico è soprattutto la Riviera Maya, la costa caraibica dello Stato di Quintana Roo, tra Cancún, Playa del Carmen e Tulum: mare turchese, cenote e siti maya a poche ore di strada. Ma vale la pena, se si ha tempo, unire al mare anche la capitale o una delle regioni coloniali dell'interno.
Da non perdere: le spiagge della Riviera Maya, le rovine di Tulum sul mare, Chichén Itzá e Cobá, i cenote, la laguna di Bacalar, le isole di Isla Mujeres, Holbox e Cozumel, Città del Messico con il Museo di Antropologia e Teotihuacan. Periodo migliore sui Caraibi: da dicembre ad aprile. Moneta: il peso messicano.
La costa caraibica è la meta più amata. Cancún, con la sua Zona Hotelera tra il mare e la laguna, è la porta d'ingresso grazie all'aeroporto internazionale; più a sud si allungano Playa del Carmen, con la vivace Quinta Avenida, il quartiere di resort di Playacar, il porto turistico di Puerto Aventuras e Tulum, con le rovine maya affacciate sul mare. Lungo la costa ci sono anche il paese di pescatori di Puerto Morelos e la baia delle tartarughe di Akumal; a sud di Tulum si apre la Riserva di Sian Ka'an e, verso il Belize, la laguna di Bacalar. Tutto nella guida alla Riviera Maya.
Di fronte a Cancún, Isla Mujeres è un'isola piccola e rilassata, con la spiaggia di Playa Norte e fondali da snorkeling. A nord, Holbox è un'isola senza auto, con strade di sabbia, fenicotteri e, d'estate, gli squali balena. Davanti a Playa del Carmen c'è Cozumel, l'isola più grande del Messico caraibico, famosa tra i subacquei per le sue pareti coralline. Cozumel è anche uno degli scali più frequentati dalle crociere nei Caraibi occidentali, che spesso toccano pure le isole Cayman e la Giamaica.
La penisola dello Yucatán conserva alcuni dei siti archeologici più importanti del continente. Chichén Itzá, patrimonio UNESCO, con la piramide di Kukulcán, è la gita più classica dalla costa; Cobá è immersa nella giungla, con sentieri da percorrere anche in bicicletta; Ek Balam ha un'acropoli con decorazioni in stucco ben conservate, vicino alla città coloniale di Valladolid; più a ovest, Uxmal è un capolavoro dello stile Puuc, a sud di Mérida. Tulum è l'unico grande sito sulla costa.
Lo Yucatán è una grande piattaforma calcarea senza fiumi in superficie: l'acqua scorre sotto terra e affiora nei cenote, pozzi e grotte allagate di acqua dolce e limpidissima, sacri per i Maya. Molti sono attrezzati per il bagno e lo snorkeling, altri sono riservati ai sub esperti di grotta.
La capitale sorge sulle rovine di Tenochtitlán, la città azteca. Attorno allo Zócalo, una delle piazze più grandi del mondo, ci sono la Cattedrale Metropolitana, i resti del Templo Mayor e il Palazzo Nazionale con i murales di Diego Rivera. Da non perdere il Museo Nazionale di Antropologia, la Casa Azul di Frida Kahlo a Coyoacán e, a nord della città, le piramidi del Sole e della Luna di Teotihuacan: tutto nella guida a Città del Messico e Teotihuacan. Chi ha più tempo può spingersi a Oaxaca e Monte Albán, a Palenque nel Chiapas o nelle città coloniali come Mérida, nello Yucatán.
Sul Pacifico si trovano località balneari come Puerto Vallarta, Mazatlán e, in fondo alla Baja California, Los Cabos, dove in inverno si avvistano le balene. Prima di partire verso la costa pacifica informati bene sulla situazione dei singoli Stati (vedi i consigli pratici più sotto).
La cucina messicana è patrimonio immateriale dell'UNESCO. Oltre ai tacos e al guacamole, vale la pena assaggiare il mole, le salse a base di peperoncini e spezie, e nello Yucatán la cochinita pibil, maiale marinato all'achiote e cotto lentamente, la sopa de lima e i panuchos. Sulla costa domina il pesce, dal ceviche ai tacos di pesce. Da bere, tequila, mezcal e le acque fresche di frutta (aguas frescas).
Per la Riviera Maya l'aeroporto principale è quello internazionale di Cancún; dalla fine del 2023 è operativo anche il nuovo aeroporto di Tulum. Dall'Italia si vola in genere con uno scalo, a volte anche con voli diretti stagionali. Per la capitale si atterra a Città del Messico.
Per un viaggio turistico i cittadini italiani entrano di norma con il passaporto, senza visto. Nel Quintana Roo i visitatori stranieri pagano una tassa statale (Visitax), da versare online. Le regole possono cambiare: controlla sempre la scheda di Viaggiare Sicuri prima di partire.
Sulla Riviera Maya ci si sposta con i comodi autobus ADO, con i colectivos (pulmini che percorrono la statale costiera), con i taxi o con un'auto a noleggio, utile per visitare cenote e siti archeologici in libertà. Il Tren Maya, inaugurato tra il 2023 e il 2024, collega Cancún, Playa del Carmen e Tulum con altre città della penisola: orari e frequenze vanno verificati prima di organizzarsi. Tra le città lontane conviene il volo interno.
Sulla costa caraibica il periodo migliore va da dicembre ad aprile, la stagione secca, con giornate soleggiate e meno umidità; le feste di fine anno e la Pasqua sono i periodi più cari. Da giugno a novembre è la stagione degli uragani, più probabili tra agosto e ottobre, con caldo umido e acquazzoni. Tra la primavera e l'estate sulle spiagge può arrivare il sargasso, un'alga che in alcuni anni si accumula in grandi quantità: controlla le segnalazioni aggiornate prima di scegliere la località. Per altre idee leggi dove andare a dicembre e dove andare a gennaio.