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Un giorno all'isola di Sainte-Marguerite

Racconto di Ferny Forner · viaggio del dicembre 2008 · Aggiornato a ottobre 2026

Una caletta di ciottoli sull'isola di Sainte-Marguerite tra i pini marittimi, con il mare limpido e la costa di Cannes all'orizzonte

29 dicembre. Siamo a Nizza e, visto che è una bella giornata di sole, decidiamo di andare all'isola di Sainte-Marguerite, una delle isole di Lérins, davanti a Cannes, per una full immersion nella natura.

Da Nizza a Cannes, poi il battello

Scegliamo il treno, più veloce anche se più caro (8-10 euro), rispetto all'autobus, che allora costava 1,30 euro. Arrivati a Cannes andiamo al porto per prendere il battello: in questa stagione le corse sono una all'ora e il passaggio costa 11 euro andata e ritorno. La traversata dura circa 15 minuti, accompagnata da un sole e da un mare splendidi.

Lo stagno e i sentieri tra i pini

L'isola, praticamente disabitata, è un'area naturale protetta, con splendide calette, spiagge di ghiaia, scogli e pini che si spingono fin sul mare. Iniziamo la visita andando verso lo stagno del Batéguier, passando per la spiaggia. Lo stagno, a circa 400 metri a destra del punto di sbarco, è uno specchio d'acqua poco profonda circondato da una fitta vegetazione, dove si possono ammirare, oltre alla natura selvaggia, gli uccelli migratori: l'isola è nota anche come oasi ornitologica. Intorno ci sono punti di osservazione in legno, leggermente sopraelevati, con pannelli ricchi di indicazioni.

Continuiamo a camminare in una natura incontaminata, tra sentieri che costeggiano il mare e altri che passano all'interno, tra boschi di pini, eucalipti e querce che coprono quasi tutta l'isola; si incontrano anche aree attrezzate con tavoli e panche di legno per il picnic. È vietata la circolazione di qualunque mezzo, biciclette comprese, e inutile aggiungere che è vietato fumare.

Per il giro completo dell'isola lungo la costa (circa 7-8 km) servono due o tre ore, ma noi preferiamo percorrerne circa 3 e fermarci in una caletta di ciottoli e scogli levigati dal mare. A pochi metri l'ombra dei pini, di fronte il magnifico panorama della Costa Azzurra.

Il Forte Reale e la Maschera di ferro

Riprendiamo il vagabondaggio e, passando per il porticciolo, raggiungiamo la fortezza, il Forte Reale, rafforzato ai tempi di Richelieu e poi divenuto prigione di Stato, dove fu rinchiuso il famoso prigioniero passato alla storia come la Maschera di ferro, la cui vicenda ha ispirato film e sceneggiati televisivi. La strada che porta al forte è l'unica zona attrezzata per i turisti, con un paio di ristoranti; all'interno del castello ci sono un bar e un negozio di souvenir. Nel forte si trova anche il museo del mare, che non abbiamo visitato; saliamo invece sulle mura per goderci i magnifici panorami.

Il ritorno

Verso le 16.30 torniamo all'imbarcadero, perché quando cala il sole la temperatura diventa piuttosto rigida. A Cannes facciamo una passeggiata sulla Croisette: sulla strada una fila interminabile di auto, non sembra di essere in una città di mare, l'aria è irrespirabile. Verso le 19 siamo a Nizza, stavolta con l'autobus, il cui biglietto si poteva fare a bordo.

Penso che andare in Costa Azzurra e ignorare queste isole sia un vero delitto.

Prima di partire

Prezzi e frequenze di treni, autobus e battelli di questo racconto sono quelli del dicembre 2008: oggi sono diversi e cambiano con la stagione, quindi vanno verificati sui siti delle compagnie di navigazione e dei trasporti regionali prima di partire. Anche gli orari del Forte Reale e del museo variano nel corso dell'anno. Per organizzare il soggiorno trovi le informazioni aggiornate nella nostra guida di Nizza.

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