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Viaggi e Racconti

Isole Aran e il fascino del Nord

Di Laura Tirloni · scritto nel 2013 · Aggiornato a ottobre 2026

Campi di pietra calcarea divisi da muretti a secco su Inis Mór, nelle Isole Aran, con un cottage bianco e l'Oceano Atlantico sullo sfondo

Amate la natura in tutte le sue forme e la quiete unica che sa regalare? Ne avete fin sopra i capelli delle mete turistiche affollate e chiassose e preferite i luoghi appartati? Se la risposta è affermativa a entrambe le domande, le Isole Aran sono ciò che fa per voi.

Tre isole all'imbocco della baia di Galway

Le Oileáin Árann (in gaelico) sono un arcipelago formato da tre piccole isole: Inis Mór (l'isola grande), Inis Meáin (l'isola di mezzo) e Inis Oírr (l'isola orientale), all'imbocco della baia di Galway, nella verdissima terra del trifoglio, sulla costa occidentale dell'Irlanda. Tutte e tre le isole insieme contano poco più di un migliaio di abitanti.

All'arrivo sarete piacevolmente accolti da paesaggi incredibili, che rimandano a tempi antichi: fortezze preistoriche, rovine medievali, ma anche scogliere a picco sul mare, spiagge, e tradizioni e usanze ben radicate negli isolani. Una terra brulla, interamente ricoperta di pietra calcarea e divisa in tanti piccoli campi delimitati da muretti a secco.

Un paesaggio cupo e silenzioso nelle giornate tempestose, più mite sulle spiagge sotto il sole estivo, tumultuoso e maestoso nelle scogliere che si affacciano sull'Oceano Atlantico. L'atmosfera che si respira è quella suggestiva del nord. A tratti malinconica, a tratti intimista, di quelle che riconciliano con la vita.

Inis Mór e Cill Rónáin

A Inis Mór, la più grande delle tre isole, potrete pernottare in qualche piccolo albergo o B&B e passeggiare per Cill Rónáin (Kilronan), il principale villaggio dell'arcipelago, ammirandone i tipici cottage, intrattenendovi negli antichi pub o dedicandovi a qualche acquisto, come i celebri maglioni di lana delle Aran.

La vita qui è lenta, fatta di piccole cose, di gesti quotidiani e di tradizioni che gli abitanti amano raccontare ai viaggiatori.

Forti preistorici e siti monastici

Da visitare sicuramente i monumentali forti preistorici, come Dún Aonghasa (Dun Aengus), posto sul ciglio di una scogliera a strapiombo, imperdibile all'alba o al tramonto per chi vuole fare il pieno di emozioni, con il sottofondo unico delle onde che si infrangono sulle rocce.

Le Isole Aran sono anche conosciute come Aran of the Saints, perché vi sono stati sepolti molti santi irlandesi, e l'importanza del cristianesimo è testimoniata dai numerosi resti di chiese e siti monastici. Il più importante è Teaghlach Éinne, con i resti della piccola chiesa di sant'Enda, in parte ricoperta dalla sabbia trascinata dal vento.

I punti panoramici

I punti panoramici da non perdere sono Dún Aonghasa, il vecchio faro vicino al forte di Dún Eochla e la chiesetta di Teampall Bheanáin, da cui si gode un panorama unico su Cill Rónáin. Sull'isola di Inis Meáin, dal Cathaoir Synge, il «sedile di Synge» dove lo scrittore John Millington Synge amava sedere per ore davanti al mare, potrete ammirare uno splendido scorcio su Inis Mór, che in gaelico si chiama anche Árainn.

E per concludere la serata, una sosta in uno dei pub di Cill Rónáin, come il Joe Watty's, con un'immancabile Guinness, musica tradizionale dal vivo e quattro chiacchiere con la gente del posto. In gaelico, s'intende.

Prima di partire

Le isole si raggiungono in traghetto da Rossaveal, vicino a Galway, e d'estate anche da Doolin, nella contea di Clare, oppure con brevi voli da un piccolo aeroporto nei pressi di Galway. Orari e collegamenti cambiano con la stagione e con il meteo: verificali prima di partire. Galway è a circa due ore e mezza da Dublino: per la capitale leggi la nostra guida a Dublino, con documenti, moneta e consigli pratici per l'Irlanda.

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