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Viaggi e Racconti

La prima volta a Londra, con Bath, Salisbury e Stonehenge

Racconto di Ferny Forner · viaggio del maggio 2009 · Aggiornato a ottobre 2026

Il cerchio di pietre di Stonehenge nella pianura di Salisbury sotto un cielo nuvoloso

Un viaggio fai da te, organizzato consultando racconti di viaggio e blog: una settimana a Londra nel maggio 2009, con una giornata fuori città tra le terme romane di Bath, la cattedrale di Salisbury e il cerchio di pietre di Stonehenge.

Le note pratiche di allora

6 maggio: il primo giro in autobus

Dalla Victoria Coach Station andiamo in albergo, in una bella zona di tipici edifici bianchi. Ci riposiamo e iniziamo il nostro vagabondaggio: prendiamo il bus 23, ci sistemiamo al piano superiore e andiamo, per così dire, in centro. Il percorso è lento, sempre in coda: vediamo Piccadilly, Regent Street, Trafalgar Square, e data la lentezza si vede tutto bene. Molti edifici sono non solo eleganti ma interessanti dal punto di vista architettonico; vediamo le ricche vetrine delle grandi griffe e notiamo come molti uomini siano vestiti in completo grigio ferro o nero, camicia e cravatta: sembrano quasi uguali, ne incontreremo molti anche in metro.

Dopo quasi un'ora e mezza di bus scendiamo alla cattedrale di St Paul, che vediamo solo dall'esterno: imponente la cupola, le due torri campanarie, la facciata con colonne come un tempio greco. Attraversiamo il Tamigi sul Southwark Bridge, fermandoci a osservare il magnifico panorama al tramonto, e percorriamo un lungo tratto della South Bank tra alte costruzioni, spesso di design gradevole, alternate a spazi verdi. Alle 22 ceniamo in un pub vicino a Hay's Galleria (ambiente simpatico, piatti immangiabili) e al ritorno ci godiamo la vista dei ponti illuminati e dei grattacieli.

7 maggio: Trafalgar Square e Westminster

Raggiungiamo Trafalgar Square, ampia e storica piazza con ai lati la National Gallery e la chiesa di St Martin-in-the-Fields e al centro l'alta colonna con la statua di Nelson e i quattro leoni di bronzo, pieni di gente seduta. Visitiamo St Martin: l'esterno, con le sue colonne, la fa sembrare un tempio classico, l'interno è piuttosto sobrio; la chiesa è nota per la sua tradizione musicale. Sul luogo c'era una chiesa già nel Medioevo, ma come molti edifici è stata ricostruita più volte.

Andiamo quindi all'abbazia di Westminster, l'abbazia reale dove i sovrani inglesi vengono incoronati e molti sono sepolti, in stile gotico inglese: c'è una lunga fila e ci dicono che è inutile aspettare, così ci limitiamo all'esterno e visitiamo la chiesa di St Margaret, accanto, che era la parrocchia della Camera dei Comuni: sobria sia dentro sia fuori, ricostruita più volte.

Poi il Parlamento, che avevamo già visto passeggiando sul Tamigi. La zona è tranquilla, non vedo una particolare vigilanza, niente sirene o auto blu, eppure restiamo nei dintorni per più di due ore. Il palazzo è molto bello, un'imitazione ottocentesca del gotico; in particolare mi sono piaciute la torre dell'orologio, il Big Ben, e la Victoria Tower.

Ci dirigiamo alla cattedrale di Westminster, la più importante chiesa cattolica d'Inghilterra, di costruzione relativamente recente, in uno stile che si ispira al bizantino, con un campanile a strisce bianche e rosse e un interno decorato da splendidi marmi. È abbastanza grande, ma si nota poco perché stretta dagli edifici intorno, e ci sembra poco frequentata. Da Covent Garden prendiamo poi un bus fino a Southwark e alla Tower of London, per farci un'idea delle zone oltre il fiume e riposarci un po'.

8 maggio: l'abbazia e la National Gallery

Visita all'abbazia di Westminster: fila lunga già alle 9.30 del mattino. Entriamo seguendo il lungo serpente della coda; sembra di essere su un pullman affollato. L'abbazia è molto grande, con la navata centrale alta e stretta; i lati sono costellati di lapidi e monumenti funebri (non sempre di pregio) di moltissimi personaggi illustri di ogni campo, re, generali, ammiragli, poeti, musicisti. È un misto tra pantheon e necropoli: percorrendola si ricostruisce la storia del Paese. Mi sono piaciuti la navata centrale con i suoi archi e il pavimento medievale; molti monumenti sono di noti scultori, anche moderni. Peccato che non si possano fare foto. Andare a Londra senza vedere l'abbazia è come andare a Roma senza vedere San Pietro.

Andiamo poi alla National Gallery, una delle più ricche pinacoteche del mondo. Prima visitiamo la grande mostra temporanea dedicata a Picasso, che trovo magnifica, poi alcune sale della collezione, in particolare quelle degli impressionisti; alle 18 ascoltiamo in una sala del museo un concerto di musica classica per violini e violoncello.

9 maggio: St Paul, la Tate Modern e Piccadilly

Visita alla cattedrale di St Paul, ricostruita dopo il grande incendio del 1666. Non c'è coda. L'interno è molto grande, classicheggiante, un po' barocco; anche qui ci sono le tombe di personaggi importanti. Di particolare interesse la cupola, alta oltre 110 metri, raggiungibile con una scala di pietra. Io mi sono fermato alla Whispering Gallery, la galleria dei sussurri: è molto divertente vedere le persone che parlano rivolte al muro, perché la voce arriva dall'altra parte della galleria. Facciamo poi il giro delle cappelle: notevoli il grande monumento al duca di Wellington, l'altare, il coro e i mosaici. Sarà perché non c'era la folla di Westminster, ma St Paul mi è piaciuta moltissimo, anche perché ho potuto visitarla in tutta tranquillità.

Usciamo e arriviamo alla Tate Modern attraverso il Millennium Bridge. Facciamo uno spuntino al ristorante dell'ultimo piano, con un magnifico panorama, e poi visitiamo le collezioni, che offrono un panorama completo della pittura moderna: Picasso, Monet, Cézanne, Miró e capolavori di arte più recente.

Ci dirigiamo poi verso le vie eleganti dello shopping, Piccadilly e Regent Street, e la vicina, storica Carnaby Street, pedonale, che ci appare un po' anonima anche se affollata. La sera, giro a Piccadilly, affollatissima e piena di luci: da non perdere il sabato sera.

10 maggio: Bath, Salisbury e Stonehenge

Gita alle antiche terme romane di Bath, ancora ben conservate. Il sito è in una bella piazza su cui si affaccia anche l'abbazia, con una facciata molto bella, nota per gli angeli che salgono e scendono lungo scale di pietra; all'interno, tre navate e una grande vetrata con scene della vita di Cristo. Le terme furono costruite dai romani sfruttando sorgenti calde note già in epoche precedenti. Sono molto grandi, con i resti di un tempio e un museo con i reperti degli scavi; la parte centrale è una grande vasca circondata da un porticato, e ci sono altre sale con acqua calda e fredda. La visita è molto interessante.

Partiamo per Salisbury, dove visitiamo l'imponente cattedrale del XIII secolo, in stile gotico inglese, circondata da un ampio prato. Nella Chapter House è custodita una delle quattro copie originali della Magna Carta del 1215; interessante anche il grande chiostro.

Lasciamo Salisbury per Stonehenge. Per anni avevo visto in tv e sulle riviste decine di descrizioni e leggende di questo sito, le cui prime fasi risalgono a circa cinquemila anni fa, e non avrei mai pensato di vederlo di persona, anche se avevo già visitato gli allineamenti di Carnac, in Francia. La visita si svolge lungo un sentiero che gira intorno al cerchio. È difficile descriverlo: il sito mi pare più piccolo di quanto pensassi; ancora oggi è incerto il motivo della sua costruzione, cimitero, altare, osservatorio... Rispetto a Carnac le pietre non sono solo verticali, ma anche orizzontali, posate a ponte, e ancora non si sa con certezza come siano riusciti a sistemarle sopra quelle alte pietre verticali. La visita è impressionante, anche pensando che ciò che si vede è solo una parte del complesso originario. Da non perdere per chi si trattiene a Londra qualche giorno.

11 maggio: Buckingham Palace, British Museum e Covent Garden

Andiamo a Buckingham Palace sperando di vedere il cambio della guardia. La piazza, inutile dirlo, è piena di folla; riusciamo comunque a piazzarci non male, ma per me è stato un po' deludente.

Dopo il pranzo nella cripta di St Paul andiamo al British Museum, uno dei musei più ricchi del mondo: è grandissimo e, malgrado la folla, si visita molto bene, perché la gente si disperde tra le numerose sale. Mai visto nulla di simile: si passa dagli Assiri e Babilonesi fino a un dipinto etiope sulla battaglia di Adua. È l'unico museo che abbiamo visitato quasi per intero.

Dopo questa immersione nell'arte antica andiamo a Covent Garden, simpatica piazza rettangolare nota fin dal Seicento, oggi con un mercato coperto e negozi, frequentata soprattutto da turisti. Visitiamo la St Paul's Church; sulla piazza c'è anche il London Transport Museum, ma è tardi. Giro nei dintorni, pieni di pub e ristoranti ma anche di edifici storici, cena e passeggiata sullo Strand.

12 maggio: Southwark, la Torre e il Tamigi

Visita alla cattedrale di Southwark, vicino al London Bridge, nascosta dagli edifici che la circondano: quasi non si vede. La chiesa è quasi deserta, di stile gotico; della costruzione più antica resta poco. Poi la Tower of London, affollatissima, fortezza medievale dove sono custoditi i gioielli della corona: c'è troppa gente in coda e preferiamo fare altro. Pranzo nel self-service della cattedrale di Southwark.

Riprendiamo a vagabondare fino all'Embankment, dove facciamo un giro sul Tamigi con i comodi battelli. Tentiamo di nuovo di salire sul London Eye, ma la coda è troppo lunga; sono circa le 18.30, la giornata è soleggiata ma tira un forte vento. Poi partenza per Stansted, con notte in aeroporto.

Prima di partire

Voli, prezzi e alberghi di questo racconto sono quelli del 2009. Oggi per entrare nel Regno Unito serve il passaporto e, dal 2025, anche l'autorizzazione elettronica ETA da richiedere online prima della partenza. Biglietti di Westminster Abbey, St Paul, Torre di Londra e Stonehenge (dove dal 2013 c'è un centro visitatori con ingresso a orario) vanno verificati e possibilmente prenotati sui siti ufficiali; i grandi musei nazionali restano in gran parte gratuiti. Tutte le informazioni aggiornate nella nostra guida di Londra.

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