Di Laura Tirloni · scritto nel 2013 · Aggiornato a ottobre 2026
Lubiana, la piccola capitale della Slovenia, è una città romantica, rilassata e ricca di storia, con un vasto patrimonio culturale nato da influenze e contaminazioni. Pur avendo fatto parte della Jugoslavia fino all'indipendenza del 1991, la città conserva i segni del barocco di un'epoca precedente, che mescola la cultura mitteleuropea austriaca con quella slava, ungherese e italiana.
È una città a misura d'uomo, da esplorare a piedi, che passo dopo passo riesce a farsi amare. Ogni quartiere preserva la sua memoria storica, medievale, barocca o liberty, anche se tutta la città è segnata dall'impronta del geniale architetto Jože Plečnik, che a partire dagli anni Venti ne ridisegnò in gran parte il volto urbanistico.
Lubiana è dominata dal maestoso castello di origine medievale che si erge imponente sulla collina e dal quale si ha una splendida vista panoramica sulla città. Si raggiunge in pochi minuti con la funicolare e oggi ospita eventi e iniziative culturali, oltre a un'esposizione che racconta la storia di Lubiana dalla preistoria ai giorni nostri.
La capitale slovena sorge sulle rive del fiume Ljubljanica, che merita sicuramente una gita in battello. I suoi ponti, come il Mesarski most (ponte dei Macellai) o lo Šuštarski most (ponte dei Calzolai), regalano numerosi scorci suggestivi, e lungo il fiume si trovano graziosi caffè e locali che animano la vita notturna della città. Il centro storico custodisce i monumenti più importanti, le gallerie, i musei e il tradizionale mercato, specchio delle tradizioni dei lubianesi.
Un po' ovunque, in modo ricorrente, si ritrova il drago, l'antico simbolo della città: nelle bandiere, negli ornamenti architettonici, nei mercatini e nelle caffetterie del lungofiume.
Il nostro itinerario inizia da uno dei ponti più famosi, il Tromostovje (Triplo Ponte), progettato a partire dal 1929 da Jože Plečnik. È formato da tre ponti bianchi affiancati, alle cui spalle si apre piazza Prešeren, la più animata della città.
Poco distante c'è lo Zmajski most (ponte dei Draghi), in stile liberty, uno dei primi ponti in cemento armato d'Europa, con quattro draghi verdi che si ergono orgogliosi alle due estremità, quasi a guardia della città stessa. Secondo la leggenda, il drago muoverebbe la coda ogni volta che il ponte viene attraversato da una vergine.
A pochi passi incontriamo la cattedrale di Lubiana, dedicata a san Nicola, patrono dei barcaioli e dei pescatori, con le cupole verdi e le raffinate forme barocche. Proseguendo, ecco la chiesa francescana dell'Annunciazione, in piazza Prešeren, dall'inconfondibile stile barocco e da un particolare color aragosta che si fa ricordare. La sua scalinata è frequentata dagli artisti di strada e dalla gente in sosta nella piazza.
Infine, merita una visita anche il parco Tivoli, il più grande della città, progettato nel 1813, che prende il nome dai Jardins de Tivoli di Parigi. Al suo interno si trova la lunga passeggiata Jakopič, da percorrere se si è in vena di romanticismo, e Lubiana sa offrirne in abbondanza. Davvero consigliata una visita a questa città, forse un po' sottovalutata, ma che merita di essere scoperta.
La Slovenia è nell'Unione europea e nell'area Schengen e usa l'euro: ai cittadini italiani basta la carta d'identità valida per l'espatrio. In autostrada serve il bollino elettronico (e-vinjeta), da acquistare prima di entrare. A meno di un'ora da Lubiana si trovano le grotte di Postumia e di San Canziano, descritte nella guida alle Alpi Dinariche; proseguendo verso sud-est si arriva a Zagabria, a circa un'ora e mezza di strada. Orari di castello, funicolare e battelli sono da verificare prima di partire.