Di Laura Tirloni · scritto nel 2014 · Aggiornato a ottobre 2026
Pensando alla Nuova Zelanda vengono subito in mente i kiwi, la Coppa America e gli All Blacks, ma questo Paese offre molto di più. Poco meno esteso dell'Italia, è composto da due isole principali, l'Isola del Nord e l'Isola del Sud, ed è popolato da un numero di pecore che supera di parecchio quello degli esseri umani, e che la dice lunga sulla natura selvaggia di questa terra.
Un viaggio alla scoperta dell'Isola del Sud può partire da Christchurch, una città dall'aspetto molto british, con lo splendido Hagley Park, dotato di campi da calcio, da cricket e da rugby, e non lontano la Christchurch Art Gallery Te Puna o Waiwhetū, con la sua ricca collezione di arte neozelandese, e l'Arts Centre, luogo di cultura e creatività per eccellenza.
La Christchurch che ho raccontato qui era già segnata dal terremoto del 2011, che distrusse buona parte del centro, compresa la pittoresca Poplar Lane con i suoi vecchi magazzini e negozietti. Negli anni seguenti la città è stata in gran parte ricostruita: la galleria d'arte ha riaperto nel 2015 e gli edifici storici dell'Arts Centre sono stati restaurati e riaperti a poco a poco.
Puntando verso le Alpi Meridionali, si scorgono le splendide cime innevate che incorniciano l'orizzonte. E sulla strada, praticamente immerso nel nulla, ecco spiccare il golf di Terrace Downs, fra immense praterie: sembra quasi di essere nella campagna scozzese.
Oltre alla ben nota passione per l'allevamento delle pecore merino, i neozelandesi hanno sviluppato una grande passione per il vino, ed entrambe le attività hanno un ruolo importante sulle colline dell'Isola del Sud. Si attraversano lungo la Inland Scenic Route 72, in direzione di Fairlie e Geraldine, tra fattorie in pieno stile neozelandese e greggi che pascolano allo stato brado.
Altra tappa per gli appassionati di vino e di lana merino è il Central Otago, dove lungo il lago Dunstan si incontra la Bendigo Station, con i suoi vigneti di pinot nero e i suoi pregiati montoni.
Scendendo di nuovo verso il lago Wakatipu si incontra la bella cittadina di Queenstown, la capitale degli sport estremi. Nell'area del lungolago si trovano gli edifici di maggiore interesse storico, come il Williams Cottage, del 1864. Quando ci sono stata, il posto ideale per gustare le prelibatezze del luogo era il Bunker, un locale raccolto dall'atmosfera di pub inglese: quaglie, agnello, arrosti e formaggi neozelandesi.
Da Queenstown si può sorvolare in elicottero lo spettacolare fiordo di Milford Sound, nel cuore di paesaggi che hanno fatto da sfondo ai ciak de Il Signore degli Anelli. Durante il volo si scorgono le acque del lago Wakatipu, incastonate fra montagne coperte di foreste, tra strapiombi e vette immacolate. E poi un susseguirsi di cascate e torrenti prima di raggiungere il mare, che all'improvviso si affaccia sulla West Coast. Sotto i nostri occhi, un panorama mozzafiato, con le onde incessanti che si alternano agli acquitrini, ai torrenti e ai capanni disseminati qua e là. Più che un viaggio, un sogno.
Per organizzare il viaggio, con documenti (NZeTA e tassa turistica), regole di biosicurezza all'arrivo, periodo migliore e itinerari nelle due isole, leggi la nostra guida completa alla Nuova Zelanda.