🌴
Viaggi e Racconti

Fiji: guida alle isole, alle lagune e ai villaggi del Pacifico

Aggiornato a ottobre 2026

Un isolotto delle Fiji circondato da sabbia bianca e da una laguna turchese, visto dall'alto

Le Fiji (in italiano anche Figi) sono un arcipelago di oltre trecento isole nel Pacifico meridionale, a nord della Nuova Zelanda e a est dell'Australia. La maggior parte della popolazione vive sulle due isole più grandi, Viti Levu e Vanua Levu, mentre intorno si sparpagliano isolotti di sabbia bianca, barriere coralline e isole vulcaniche coperte di foresta. È la meta più nota e più comoda da raggiungere tra le isole del Pacifico, con un'offerta che va dal grande resort al bungalow nel villaggio.

Oltre al mare, le Fiji hanno una cultura molto presente: le comunità indigene figiane (iTaukei) vivono ancora nei villaggi secondo regole e cerimonie tradizionali, e accanto a loro c'è una grande comunità di origine indiana, arrivata in epoca coloniale per lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero, che si riconosce nei templi, nei mercati e nella cucina. Il saluto che sentirai ovunque è Bula!

In breve

Ideale per: mare, snorkeling, immersioni, viaggi di nozze e chi vuole unire spiaggia e incontro con la cultura locale. Da non perdere: gli isolotti delle Mamanuca e delle Yasawa, la Coral Coast di Viti Levu, la «Garden Island» di Taveuni con le cascate di Bouma, i fondali di Kadavu e di Beqa, una visita in un villaggio con la cerimonia del kava. Periodo migliore: la stagione secca, da maggio a ottobre; da novembre ad aprile è la stagione delle piogge e dei cicloni. Documenti: per i cittadini italiani niente visto per turismo, serve il passaporto. Moneta: il dollaro figiano. Si guida a sinistra.

Cosa vedere alle Fiji

Viti Levu: Nadi, Denarau, la Coral Coast e Suva

Viti Levu è l'isola principale e quella da cui parte quasi ogni viaggio. A Nadi, sulla costa occidentale, c'è l'aeroporto internazionale; in città si visitano il colorato tempio indù Sri Siva Subramaniya e il mercato, nei dintorni il Giardino del Gigante Addormentato, con le sue orchidee, e le pozze di fango termali di Sabeto. Poco lontano, la penisola di Denarau raccoglie grandi resort, un campo da golf e il porto da cui partono i traghetti e le gite verso le isole. Lungo la costa sud si stende la Coral Coast, con resort e villaggi affacciati sulla laguna; vicino a Sigatoka si visitano le dune di sabbia del parco nazionale e la valle del fiume, coltivata a ortaggi. Sulla costa sud-orientale si trova la capitale, Suva, città portuale vivace e piovosa, con il Museo delle Fiji, il grande mercato e gli edifici dell'epoca coloniale.

Le isole Mamanuca e Yasawa

Davanti a Nadi, le Mamanuca sono un gruppo di isolotti a breve distanza in barca, con spiagge bianche, acque calme e resort di ogni livello: sono la scelta più comoda per chi ha pochi giorni. Più a nord, la catena delle Yasawa ha isole più alte e selvagge, con colline erbose, baie isolate e villaggi; vi si alloggia in eco-lodge e piccoli resort, spesso con pensione completa. Molti viaggiatori combinano più isole con i pass dei catamarani che fanno la spola lungo l'arcipelago.

Taveuni, la «Garden Island»

Taveuni, la terza isola per grandezza, è chiamata «isola giardino» per la sua vegetazione rigogliosa. Nel parco del patrimonio nazionale di Bouma, sulla costa orientale, un sentiero porta alle cascate di Tavoro, dove si può fare il bagno; lungo la costa c'è anche un bel sentiero che segue il mare fino a un'altra cascata. L'isola è attraversata dal 180° meridiano, ricordato da un cartello. In mare, lo stretto di Somosomo, tra Taveuni e Vanua Levu, è famoso per i coralli molli.

Kadavu

A sud di Viti Levu, Kadavu è un'isola montuosa e poco sviluppata, senza grandi strade, dove si alloggia in piccoli lodge raggiungibili spesso solo in barca. È circondata dal Great Astrolabe Reef, una delle grandi barriere coralline del Paese, ed è amata da subacquei, birdwatcher e da chi cerca tranquillità.

Vanua Levu e Savusavu

La seconda isola, Vanua Levu, è molto meno turistica di Viti Levu. Il centro più interessante per i visitatori è Savusavu, cittadina affacciata su una baia riparata, frequentata dalle barche a vela, con sorgenti calde, fattorie di perle e resort sulla costa. È un buon punto di partenza per immersioni e per esplorare la parte orientale dell'isola.

La cultura figiana e le regole nei villaggi

Al centro della vita sociale c'è il kava, che in figiano si chiama yaqona: una bevanda ottenuta dalla radice di una pianta del pepe, pestata e mescolata con acqua in una grande ciotola di legno. Ha un sapore terroso e intorpidisce leggermente la bocca. Si beve seduti in cerchio, con un ordine preciso: si batte una volta le mani, si dice Bula, si beve tutto d'un fiato e si batte di nuovo le mani tre volte.

Se visiti un villaggio, l'usanza vuole che tu porti in dono un fascio di radici di kava, da offrire al capo durante il sevusevu, la cerimonia di benvenuto con cui si chiede il permesso di entrare. Alcune regole di comportamento da rispettare:

Il mare e le immersioni

Le Fiji hanno fondali tra i più ricchi del Pacifico, famosi soprattutto per i coralli molli colorati. Lo snorkeling è ottimo quasi ovunque nelle lagune delle isole minori. Per le immersioni le zone più note sono il Great Astrolabe Reef di Kadavu, lo stretto di Somosomo tra Taveuni e Vanua Levu e la laguna di Beqa, a sud di Viti Levu, conosciuta per le immersioni con gli squali, tra cui squali leuca e squali tigre, organizzate da operatori specializzati. Scegli sempre centri diving con buone recensioni e certificazioni riconosciute.

Quando andare

Il clima è tropicale, caldo tutto l'anno. La stagione migliore è quella secca, da maggio a ottobre, con meno umidità, più vento e notti più fresche; luglio e agosto sono i mesi più richiesti, anche per le vacanze di australiani e neozelandesi. Da novembre ad aprile fa più caldo e piove di più, soprattutto sulla costa orientale e a Suva, ed è la stagione dei cicloni: non arrivano tutti gli anni, ma possono cancellare voli e traghetti e chiudere strade. Se viaggi in questi mesi stipula un'assicurazione e segui gli avvisi del servizio meteorologico figiano. La costa occidentale di Viti Levu, con Nadi e le Mamanuca, è in genere più asciutta.

Documenti e ingresso

I cittadini italiani non hanno bisogno di visto per turismo: all'arrivo ricevono un permesso di soggiorno come visitatori, valido di norma fino a quattro mesi. Serve un passaporto con almeno sei mesi di validità dalla data d'ingresso, e all'arrivo possono essere chiesti il biglietto di ritorno o di proseguimento, l'indirizzo dell'alloggio e la prova di mezzi sufficienti. Se il volo fa scalo in un Paese terzo, come Australia, Nuova Zelanda o Stati Uniti, controlla anche le sue regole per il transito. Le regole possono cambiare: verifica sempre la scheda di Viaggiare Sicuri prima di partire.

Come arrivare e come muoversi

Non ci sono voli diretti dall'Italia. L'aeroporto internazionale principale è quello di Nadi, su Viti Levu; Suva ha uno scalo più piccolo. Le vie più comode passano dall'Australia o dalla Nuova Zelanda, oppure dall'Asia; ci sono collegamenti anche con il Nord America. Rotte e scali cambiano: verificali al momento della prenotazione.

Su Viti Levu si gira in auto a noleggio, in taxi o con gli autobus che percorrono la strada costiera. Per le Mamanuca e le Yasawa si usano i catamarani e i traghetti veloci da Denarau, oppure idrovolanti ed elicotteri; per Taveuni, Kadavu e Vanua Levu ci sono voli interni e traghetti più lenti. Orari e collegamenti, soprattutto per le isole minori, vanno controllati sul posto.

Dove dormire

Consigli pratici

Le nostre guide sul Pacifico

Altre mete vicine