Racconto di Luisa Foti · pubblicato nel 2008 · Aggiornato a ottobre 2026
«Forse farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno.»
Il grande scrittore americano Henry James, nei suoi «Transatlantic Sketches», parla così di Perugia, la città che ho visitato qualche anno fa durante il mio tour in Umbria: una regione magnifica, ricca d'arte e culturalmente vivace.
Perugia, con oltre 150 mila abitanti, è il capoluogo dell'Umbria. Ci sono stata di passaggio, e la città avrebbe meritato un giro più approfondito di quello che sono riuscita a fare nei due giorni in cui mi sono fermata.
Una delle sue caratteristiche è sicuramente l'essere interculturale: Perugia è nota per l'Università per Stranieri, che porta ogni anno in Italia migliaia di studenti da tutto il mondo.
Dal punto di vista artistico, la città offre molto anche a chi la visita in poco tempo. Se siete di passaggio, come me, percorrete le vie del centro: lungo Corso Vannucci potrete ammirare il monumentale Palazzo dei Priori, in stile gotico, costruito tra il 1293 e la metà del Quattrocento e ancora oggi sede del Comune.
Arrivati in Piazza IV Novembre, ci si trova davanti alla Cattedrale di San Lorenzo, la cui facciata non fu mai completata. È uno dei principali luoghi di culto di Perugia e conserva la reliquia che la tradizione indica come l'anello nuziale della Vergine Maria.
Al centro della piazza si trova il simbolo della città: la Fontana Maggiore, realizzata tra il 1275 e il 1278 da Nicola e Giovanni Pisano.
Se avete più tempo, non perdetevi la Galleria Nazionale dell'Umbria, che conserva alcune delle opere d'arte più significative del territorio, dal Medioevo all'Ottocento, con capolavori del Perugino, del Pinturicchio e di Piero della Francesca.
Ogni anno Perugia diventa il centro della musica con Umbria Jazz, la rassegna che si tiene in città nel mese di luglio dal 1973. E poi come non citare Eurochocolate? La festa del cioccolato, in autunno, riempie la città di cioccolato e attira visitatori da tutta Italia e dall'estero.
Per me, che ho solo sfiorato Perugia, ci sono moltissime altre cose da non perdere, con cui ho un conto in sospeso. Se voi, futuri visitatori, avrete l'opportunità di visitare la città etrusca, l'antica «Augusta Perusia», vi consiglio non solo di sfiorarla ma di assaporarne ogni angolo e tutto quello che ha da offrire: non resterete delusi…
Date e programmi di Umbria Jazz ed Eurochocolate cambiano ogni anno (Eurochocolate, per esempio, nel 2026 si tiene a novembre): controllali sui siti ufficiali prima di organizzare il viaggio, così come orari e biglietti della Galleria Nazionale dell'Umbria.