🌴
Viaggi e Racconti

Vacanze nella Riviera delle Palme

Racconto di giovanidentro · viaggio dell'agosto 2006 · Aggiornato a ottobre 2026

Il lungomare di San Benedetto del Tronto con il viale di palme e la spiaggia sull'Adriatico al tramonto

San Benedetto del Tronto è una città dalle magiche atmosfere di pace.

Vi voglio raccontare come io e mio marito abbiamo trascorso le scorse vacanze estive. Ci volevamo concedere una settimana lontano dalla confusione e dalla nebbia che regna sovrana a Rovigo e abbiamo imboccato l'autostrada A14 fino al casello di San Benedetto del Tronto, fiduciosi di non essere delusi dalle aspettative che avevano fatto nascere in noi i racconti di alcuni amici di famiglia.

Il lungomare e le notti d'estate

Le speranze non sono state affatto tradite. Abbiamo fatto lunghe passeggiate sul lungomare di San Benedetto del Tronto (in provincia di Ascoli Piceno, nel sud delle Marche), dove centinaia di palme fanno sentire il turista immerso in un ambiente quasi tropicale, e in centro, tra i tanti negozi che restano aperti fino a tarda sera.

A proposito delle ore notturne: anche se San Benedetto non è un posto famoso per una vita sfrenata dopo cena, negli ultimi anni si moltiplicano le iniziative, le feste e i locali dalle ambientazioni suggestive: candele, luci soffuse, arredamento alla moda e musica di ogni genere, dai lenti alla «tecno» e alla «house», per accontentare giovani e meno giovani con i revival anni '80 (quelli che preferiamo io e mio marito!) e con i balli latinoamericani. E così, pur non essendo più nel fiore degli anni, ci siamo uniti anche noi ai tanti che hanno goduto delle magiche notti in riva al mare.

Abbiamo avuto anche la fortuna di capitare nella cosiddetta «notte bianca»: verso metà agosto un'intera notte era dedicata allo shopping (negozi aperti «all night long»!), ai balli, agli artisti di strada, ai concerti… il tutto condito da tanta gastronomia. Ci sono stati anche numerosi assaggi gratuiti e a mezzanotte è stata distribuita a tutti i passanti una torta enorme e buonissima!

Il Paese Alto e il Torrione

Una serata diversa ma altrettanto piacevole è stata quella trascorsa nella parte vecchia della città, il «Paese Alto», raggiungibile in pochi minuti a piedi dal centro salendo per le stradine verso ovest. Qui dominano la pace e il silenzio e, con un po' di fantasia e spirito d'osservazione, si può fare un tuffo nella vita semplice che conducevano una volta gli abitanti di un piccolo borgo marinaro, l'antica «veste» della turistica San Benedetto.

I punti d'interesse del Paese Alto sono la chiesa e la piazzetta centrale, con i suoi locali caratteristici, alcuni dei quali hanno un aspetto rustico che li fa assomigliare a delle cantine, con atmosfere calde, intime e raccolte. Ho letto in un libro sulla città che sotto la piazza ci sono numerosi cunicoli, che secondo la tradizione servivano come via di fuga verso il mare nel caso in cui fossero avvistati dei pirati, specie saraceni, diretti a saccheggiare il borgo.

Ma il vero simbolo della zona, e dell'intera città, è la Torre dei Gualtieri, detta «Torrione»: un'antica torre che domina la città, affacciandosi su una balconata con belvedere. Oltre a segnare l'ora, il Torrione era aperto in certi orari per la visita: attraverso anguste scalette a chiocciola, illuminate da tante feritoie, si arriva in cima, da dove si gode un panorama davvero suggestivo, specialmente con le luci dopo il tramonto.

Il molo sud e la via del gabbiano Jonathan

Un'atmosfera altrettanto magica si vive lungo il molo sud, a un passo dal lungomare, dalle pinete del centro e dal caratteristico faro che, con la sua luce intermittente, rende davvero unico l'ambiente. Il momento migliore per questa passeggiata che costeggia gli scogli è il tramonto, quando i gabbiani volano verso l'arancione del sole che, prima di nascondersi dietro le colline verdi, si riflette sull'acqua chiara del porto turistico.

Il percorso è detto «Jonathan's way» o «via del gabbiano Jonathan» e più o meno a metà c'è un monumento con dei gabbiani, ai cui piedi si trovano parecchi sedili per ammirare in tranquillità il panorama, leggere un buon libro, ascoltare musica o semplicemente riposarsi. All'inizio della via molti scogli sono scolpiti da artisti, per lo più locali, che partecipano ogni anno a una gara di scultura sui massi.

Nel porto turistico, che si affaccia sulla «Jonathan's way», sono ormeggiati parecchi yacht, mentre nella parte più a nord del porto si vedono i pescherecci (alcuni davvero enormi) che scaricano chili di pesce freschissimo… che finisce sulle tavole dei buongustai come me e mio marito!

Altre guide e racconti