Di Laura Tirloni · scritto nel 2014 · Aggiornato a ottobre 2026
Tristan da Cunha è forse l'isola abitata più remota al mondo, per la distanza dai continenti e la mancanza di porti e aeroporti. L'isola principale misura 98 km² ed emerge dall'oceano Atlantico meridionale a circa 2.800 km da Città del Capo. Fa parte del territorio britannico d'oltremare di Sant'Elena, Ascensione e Tristan da Cunha: Sant'Elena, dove fu imprigionato Napoleone tanto per intenderci, è a oltre 2.000 km più a nord.
Non è per nulla facile raggiungerla: non ci sono voli e servono circa sei giorni di navigazione da Città del Capo. Le navi che fanno la spola con il Sudafrica, comprese quelle legate alla pesca dell'aragosta, toccano l'isola solo poche volte l'anno, e a queste si aggiunge qualche nave da crociera di passaggio. Lo sbarco avviene con piccole imbarcazioni e dipende dal mare: se l'oceano è in tempesta, si rimane al largo. È così da due secoli, da quando, all'inizio dell'Ottocento, l'isola iniziò a essere abitata stabilmente.
Per molto tempo l'unico modo per comunicare con gli isolani è stato la radio, usata anche per mettersi in contatto con le navi di passaggio, e la posta poteva impiegare mesi per arrivare a destinazione. Quando ho scritto questo articolo, nel 2014, il collegamento con il resto del mondo passava da costose e lente connessioni satellitari. Oggi le cose sono cambiate: dal 2024 sull'isola è arrivata internet satellitare veloce, che ha reso più semplici le comunicazioni con l'esterno, la telemedicina e la scuola.
L'aspetto interessante, e per certi versi unico, è che la comunità isolana vive secondo un forte principio di uguaglianza e di solidarietà. Tutta la terra è di proprietà comune, ogni famiglia coltiva il suo appezzamento e i forestieri non possono comprare terreni né stabilirsi sull'isola. Le decisioni si prendono insieme, attraverso un consiglio dell'isola eletto dagli abitanti, accanto all'amministratore che rappresenta il governatore.
La criminalità è praticamente sconosciuta, al punto che sull'isola c'è un solo agente di polizia a tempo pieno, e si vive con le porte di casa aperte (quando si dice un altro mondo!).
Di estremo interesse anche l'evoluzione della flora e della fauna in un contesto così remoto e protetto da infiltrazioni esterne.
L'isolamento e il modo di vivere dei suoi poco più di duecento abitanti hanno senza dubbio trasformato Tristan da Cunha in una vera e propria leggenda.
All'estremo opposto del pianeta, tra i ghiacci del Nord, un'altra terra che mette alla prova il viaggiatore è la Groenlandia.