Racconto di Viky85 · viaggio dell'aprile 2007 · Aggiornato a ottobre 2026
L'anno scorso, a fine aprile, mamma ha accompagnato la sua classe (ultimo anno del liceo classico) in gita d'istruzione a Venezia. Pur sapendo che mia madre è fissata con la storia e che avremmo passato la maggior parte del tempo dentro musei e mostre, Venezia è sempre Venezia e così non ho resistito alla tentazione di unirmi a lei e alla sua classe (che, del resto, ha solo pochi anni meno di me!).
Grazie alla prenotazione telefonica fatta un paio di giorni prima, abbiamo ritirato in biglietteria il pass cumulativo dei musei, che all'epoca, con una spesa di qualche euro, permetteva di saltare la fila (già solo questo è un gran vantaggio!), di avere sconti per alcune mostre e di entrare in tutti i musei di Piazza San Marco (Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale e Sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana) e in uno degli altri Musei Civici veneziani. Dato che il tempo è tiranno, abbiamo dovuto limitare parecchio le visite (mi riservo di tornare quanto prima in questa capitale della cultura per continuare… e non solo!).
La prima tappa del nostro «tuffo nel passato» è stata il Palazzo Ducale, un'autentica gemma preziosa incastonata nel gioiello che è Piazza San Marco, il salotto che il mondo intero ci invidia, da sempre e, almeno spero, per sempre!
Entrare nel Palazzo Ducale è come immergersi in epoche remote e, con un po' di immaginazione, riviverle, saltellando di secolo in secolo semplicemente soffermando lo sguardo su un particolare piuttosto che su un altro. Nel suo insieme è uno dei culmini dell'arte gotica, ma basta qualche conoscenza di storia dell'arte per riconoscere chiare tracce rinascimentali o, viceversa, del periodo più antico, specie nelle fondamenta e nelle antiche prigioni.
Sono tre le ali principali che compongono il palazzo. La più antica, ricostruita a partire dal 1340, è quella che si affaccia sul Bacino di San Marco. In ordine cronologico, seguendo come un filo magico la linea del tempo, segue l'ala verso la Piazzetta: è l'area che un tempo ospitava il Palazzo di Giustizia e in cui si trova, tra le altre stanze, la Sala dello Scrutinio, la cui realizzazione nelle forme attuali comincia nel 1424. L'ala rinascimentale, ricostruita in gran parte tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento, ospita invece la residenza del Doge e numerosi uffici del governo.
Il percorso del museo attraversa più volte le monumentali scalinate, arricchite da intarsi e fregi, che rendono la salita e la discesa un vero momento di contemplazione: mi ero talmente incantata a guardare le volte scolpite sopra la mia testa che, a un certo punto, mi girava quasi la testa. Per non parlare della magnificenza delle sale dell'Appartamento ducale… E pensare che, per i dogi del Settecento, immagino fosse ormai normale vivere ogni giorno «sotto questo tetto»!
Per loro, l'alternativa ai lussuosi saloni era il lavoro nelle stanze istituzionali, dove si prendevano decisioni che hanno segnato non solo la vita dei veneziani e l'assetto della laguna, ma perfino il corso della storia, riempiendo pagine e pagine dei libri che si studiano ancora oggi a scuola e non solo! Un'osservazione: io ci lavorerei volentieri in quelle meravigliose sale, con troni scolpiti in legno, drappi di stoffe preziose e, soprattutto, spazi così ampi da farti sentire quasi perso. In stanze come la Sala del Maggior Consiglio sembrava di stare in un'elegante piazza al coperto gremita di turisti.
Ma il Palazzo Ducale non racconta solo la vita degli uomini di potere e gli agi della corte: una parte del percorso è dedicata alle prigioni. Non dimenticherò mai quelle specie di loculi senza luce, senz'aria e senza un minimo di dignità umana, dove per anni, magari fino alla morte, restavano rinchiusi coloro che avevano commesso dei crimini o, più semplicemente, avevano «pestato i calli» al governo del Doge!
Il racconto si riferisce a una visita del 2007: il pass descritto non esiste più in quella forma e biglietti, prezzi e prenotazioni dei Musei di Piazza San Marco vanno verificati sul sito ufficiale dei Musei Civici di Venezia. Ricorda anche che in alcune giornate dell'anno chi visita Venezia in giornata deve pagare il contributo di accesso: controlla il calendario prima di partire. Tutte le informazioni pratiche sono nella nostra guida a Venezia.