Aggiornato a ottobre 2026
Bologna, capoluogo dell'Emilia-Romagna, è chiamata da secoli "la Dotta, la Grassa e la Rossa": dotta per l'università, considerata la più antica del mondo occidentale; grassa per la cucina; rossa per il colore dei mattoni e dei tetti del centro. È una delle città d'arte italiane più piacevoli da vivere, con un centro storico medievale tra i più estesi d'Europa e una vita di strada animata dagli studenti.
Il suo segno distintivo sono i portici, che coprono decine di chilometri di strade e dal 2021 sono patrimonio mondiale UNESCO. Bologna si visita bene in due giorni, e grazie all'alta velocità è anche una base comoda per scoprire altre città dell'Emilia-Romagna.
Da non perdere: Piazza Maggiore con la Basilica di San Petronio, la Fontana del Nettuno, le Due Torri, l'Archiginnasio con il Teatro Anatomico, il complesso di Santo Stefano, il Quadrilatero dei mercati, la Pinacoteca Nazionale e la salita sotto i portici fino al Santuario di San Luca. Periodo migliore: primavera e autunno. La Torre degli Asinelli è chiusa per i lavori di consolidamento della vicina Garisenda.
Piazza Maggiore è il centro della vita cittadina, circondata da edifici medievali e rinascimentali: il Palazzo d'Accursio, sede del Comune, con le collezioni comunali d'arte, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi. Sul lato sud si alza la Basilica di San Petronio, una delle chiese più grandi d'Italia, con la facciata rimasta incompiuta. Al suo interno, sul pavimento, corre la grande meridiana tracciata da Gian Domenico Cassini nel Seicento. Nella vicina Piazza del Nettuno c'è la Fontana del Nettuno del Giambologna, simbolo della città.
Nel Medioevo Bologna era una selva di torri costruite dalle famiglie più potenti; oggi ne restano una ventina. Le più famose sono le Due Torri di Piazza di Porta Ravegnana: la Torre degli Asinelli, la più alta, e la Garisenda, più bassa e fortemente inclinata, citata anche da Dante. Dal 2023 la Garisenda è sotto osservazione e in corso di consolidamento, con lavori che dureranno ancora anni: l'area intorno è recintata e la salita alla Torre degli Asinelli è sospesa. Prima di andare verifica sul sito ufficiale del turismo cittadino se le visite sono riprese.
I portici di Bologna accompagnano quasi ogni via del centro, in stili diversi: in legno nelle case medievali più antiche, in pietra e mattoni nei palazzi nobiliari, in cemento nei quartieri moderni. Il percorso più famoso è quello che sale al Santuario della Madonna di San Luca, sul Colle della Guardia: un porticato ininterrotto di circa quattro chilometri e 666 arcate, che parte da Porta Saragozza. La salita è faticosa nell'ultimo tratto, ma la vista sulla città e sulle colline ripaga. Chi non vuole camminare può salire con il trenino turistico o in autobus.
L'Archiginnasio, costruito nel Cinquecento, fu la prima sede unitaria dell'università. Oggi ospita la biblioteca comunale, e i muri del cortile e dei loggiati sono coperti da migliaia di stemmi degli studenti. Da vedere il Teatro Anatomico, la sala in legno dove si tenevano le lezioni di anatomia. La zona universitaria, intorno a via Zamboni, ospita Palazzo Poggi, con i musei scientifici dell'ateneo.
Il complesso di Santo Stefano, detto delle "Sette Chiese", è un insieme di edifici sacri di epoche diverse collegati tra loro, affacciati su una piazza triangolare tra le più belle della città. Da vedere anche la basilica di San Domenico, con l'arca del santo a cui lavorò anche il giovane Michelangelo, e Santa Maria della Vita, con il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell'Arca, un gruppo di statue in terracotta di forte intensità.
Bologna è una delle capitali della cucina italiana. I piatti simbolo sono le tagliatelle al ragù (a Bologna nessuno lo chiama "alla bolognese" e non lo serve con gli spaghetti), i tortellini in brodo, le lasagne verdi e i tortelloni di ricotta. Da assaggiare la mortadella, il Parmigiano Reggiano e il prosciutto di Parma nei taglieri, accompagnati dalle crescentine fritte. Per fare la spesa o mangiare qualcosa al volo, i luoghi giusti sono il Quadrilatero e il Mercato delle Erbe.
Con il treno si raggiungono in meno di un'ora altre città d'arte dell'Emilia-Romagna: Modena, con il Duomo romanico patrimonio UNESCO, Ferrara, la città estense del Castello e delle mura, e Ravenna, con i mosaici bizantini. Con l'alta velocità Firenze è a poco più di mezz'ora e Milano a circa un'ora.
In aereo: l'aeroporto Guglielmo Marconi è collegato alla stazione centrale dalla monorotaia Marconi Express, in pochi minuti. In treno: Bologna Centrale è uno dei nodi principali della rete italiana, con treni ad alta velocità da Milano, Roma, Firenze, Napoli, Venezia e Torino. In auto: la città è all'incrocio delle autostrade A1, A13 e A14; il centro storico è una zona a traffico limitato e in gran parte della città il limite di velocità è di 30 km/h.
Il centro storico è compatto e si gira a piedi, al riparo dei portici anche quando piove. Per raggiungere le zone fuori dalle mura e il colle di San Luca ci sono gli autobus urbani; i biglietti si comprano anche con carta contactless a bordo. Molte vie del centro sono pedonali nei fine settimana.
I mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre. L'estate è molto calda e afosa, l'inverno freddo e a volte nebbioso, ma i portici rendono la città piacevole anche con il brutto tempo. L'autunno è la stagione dei tortellini, dei funghi e delle fiere; durante le grandi fiere internazionali gli alberghi sono pieni e cari, quindi controlla il calendario prima di prenotare. Per altre idee leggi dove andare a ottobre.