Aggiornato ad agosto 2026
Atterrare ad Atene e proseguire via mare è il modo più economico e più flessibile di raggiungere le isole greche. Ma la prima domanda che si fanno tutti — "da quale porto parto?" — ha tre risposte diverse, e sbagliarla significa un'ora di trasferimento in più e un traghetto perso.
Da Atene partono traghetti da tre porti diversi. Il Pireo serve quasi tutte le destinazioni ed è collegato alla metropolitana. Rafina è più vicino all'aeroporto e conviene per alcune Cicladi. Lavrio è il più piccolo e serve poche rotte. Prima di prenotare il volo, verifica da quale dei tre parte la tua isola.
Il Pireo è il porto principale della Grecia e uno dei più grandi del Mediterraneo. Si raggiunge dal centro di Atene con la linea 1 della metropolitana in una ventina di minuti, e dall'aeroporto con la linea 3 senza cambi. È enorme: le banchine sono numerate e distanti tra loro anche diverse centinaia di metri, quindi conviene arrivare con un'ora di margine e individuare subito il numero della banchina, che compare sul biglietto.
Rafina si trova sulla costa orientale dell'Attica, a circa venti minuti di autobus dall'aeroporto e un'ora dal centro di Atene. È molto più piccolo e semplice da usare. Per alcune Cicladi settentrionali le traversate da Rafina sono più brevi di quelle dal Pireo, perché il porto è già più a est.
Lavrio, più a sud, serve un numero limitato di rotte, soprattutto verso Kea e alcune isole minori. È utile saperlo esiste, ma è raro che serva a un primo viaggio.
È la seconda scelta da fare, e cambia sia il prezzo sia l'esperienza.
Il traghetto convenzionale è più lento ma anche più stabile con mare mosso, ha ponti esterni dove stare all'aria aperta, bar e aree comuni, e imbarca le automobili. Costa meno. Per traversate lunghe è spesso la scelta migliore: si vede il mare, ci si muove, il viaggio fa parte della vacanza.
I mezzi ad alta velocità — catamarani e aliscafi — dimezzano i tempi ma hanno posti a sedere di tipo aereo, spesso senza accesso ai ponti esterni, e costano sensibilmente di più. Sono anche i primi a essere cancellati in caso di vento forte, cosa tutt'altro che rara nelle Cicladi durante il meltemi estivo. Se hai un volo di rientro il giorno dopo, il traghetto lento è la scelta prudente.
Le durate variano molto in base alla compagnia, al tipo di nave e agli scali intermedi: la stessa isola può essere a tre ore o a sette a seconda della corsa scelta. Questi sono ordini di grandezza indicativi partendo dal Pireo, da verificare sempre sull'orario del giorno.
| Isola | Gruppo | Durata indicativa |
|---|---|---|
| Egina, Poros, Hydra | Golfo Saronico | da 40 minuti a 2 ore |
| Mykonos | Cicladi | da 3 a 5 ore |
| Paros e Naxos | Cicladi | da 3 a 5 ore |
| Santorini | Cicladi | da 5 a 8 ore |
| Creta (Heraklion o Chania) | Creta | circa 9 ore, spesso notturno |
| Rodi | Dodecaneso | molte ore, di norma notturno |
È l'opzione che quasi nessuno considera e che risolve molti viaggi. Egina, Poros, Hydra e Spetses sono a meno di due ore dal Pireo, alcune a meno di un'ora. Si raggiungono in mattinata e permettono anche una gita in giornata da Atene. Hydra in particolare, dove le automobili sono vietate e ci si sposta a piedi o a dorso di mulo, è una delle isole più eleganti della Grecia.
Se hai una settimana e vuoi dedicarne tre giorni ad Atene, sono la scelta più sensata: eviti le otto ore di traversata verso le Cicladi.
Mykonos e Santorini sono le più collegate e anche le più affollate: in alta stagione i biglietti vanno esauriti, soprattutto per chi imbarca l'auto. Le nostre guide dedicate sono Mykonos e Santorini, e se stai ancora scegliendo tra le due il confronto diretto chiarisce le differenze.
Naxos e Paros sono più grandi, più vivibili e meno care, con spiagge migliori di quelle di Santorini. Creta e Rodi si raggiungono via mare ma richiedono una traversata lunga: per loro conviene quasi sempre il volo diretto.
Le isole Ionie non si raggiungono da Atene. Corfù, Zante, Cefalonia e Lefkada si trovano dall'altra parte del Paese e i loro traghetti partono da Patrasso e Killini, sulla costa occidentale, a diverse ore di strada dalla capitale. Corfù ha inoltre collegamenti diretti dai porti italiani, come spieghiamo nel confronto tra Zante e Corfù. Chi vola su Atene pensando di imbarcarsi per Corfù si trova davanti a una giornata di trasferimento non prevista.
Tutte le isole nella nostra guida alla Grecia. Per capire quando conviene partire, leggi dove andare a settembre. Gli altri approfondimenti sono nella sezione Approfondimenti.