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Santorini: cosa vedere sull'isola della caldera

Aggiornato a ottobre 2026

Le case bianche e le cupole blu di Oia sopra la caldera di Santorini nella luce del tardo pomeriggio

Santorini è l'isola più spettacolare delle Cicladi e una delle immagini simbolo della Grecia: i villaggi bianchi sono aggrappati al bordo di una gigantesca caldera, il cratere sprofondato in mare dopo una delle più grandi eruzioni dell'antichità. Da una parte le scogliere a picco, dall'altra un dolce pendio coltivato a vigne che scende verso le spiagge di sabbia nera.

È la meta dei tramonti, dei viaggi di nozze e delle terrazze con vista, ma anche un'isola di archeologia, di vini e di sentieri. Il prezzo della sua fama è la folla, soprattutto in estate e nelle ore in cui arrivano le navi da crociera: con qualche accorgimento, però, si riesce a viverla bene. Se stai scegliendo tra le Cicladi più celebri, leggi il confronto Santorini o Mykonos.

In breve

Da non perdere: i villaggi sulla caldera, Fira, Firostefani, Imerovigli e Oia, il sentiero panoramico che li collega, il borgo di Pyrgos nell'entroterra, il sito preistorico di Akrotiri, la gita in barca al vulcano di Nea Kameni e una degustazione di Assyrtiko. Periodo migliore: maggio-giugno e settembre-ottobre, con clima piacevole e meno folla che in piena estate.

Cosa vedere a Santorini

Fira

Il capoluogo è affacciato sulla caldera: vicoli, scalinate, chiese, negozi e terrazze con una vista che abbraccia tutto il cratere. Qui si trovano il Museo della Thera preistorica, con gli affreschi e i reperti di Akrotiri, e il Museo archeologico. Dal paese si scende al porto vecchio con la funivia o lungo una lunga scalinata a tornanti.

Firostefani e Imerovigli

Proseguendo a nord lungo il bordo della caldera si incontrano Firostefani e Imerovigli, il punto più alto del ciglio del cratere, più tranquilli di Fira. Davanti a Imerovigli si alza la roccia di Skaros, dove sorgeva un castello medievale: un breve sentiero porta fin sotto la rupe ed è uno dei luoghi più belli per vedere il tramonto.

Oia

All'estremità nord dell'isola, Oia è il villaggio delle cartoline: case bianche e color pastello, cupole blu, mulini e le antiche case dei capitani. Il tramonto dai resti del castello è famoso in tutto il mondo e per questo affollatissimo: arriva con largo anticipo, oppure goditi la stessa luce da una zona meno battuta del paese. Sotto il villaggio, il piccolo porto di Ammoudi ha taverne di pesce sull'acqua.

Il sentiero Fira–Oia

Il sentiero che corre lungo il ciglio della caldera da Fira a Oia è uno dei percorsi più belli delle Cicladi: attraversa Firostefani e Imerovigli e poi prosegue tra chiesette e panorami aperti. Servono alcune ore di cammino: parti presto, porta acqua e cappello e torna in autobus o in taxi. In estate evita le ore centrali, perché non c'è ombra.

Pyrgos e i villaggi dell'interno

Pyrgos, arroccato su una collina al centro dell'isola, è un borgo medievale di vicoli che salgono verso il Kasteli, con una vista a 360 gradi. Meritano una passeggiata anche Megalochori, con le sue piazzette e le cantine, ed Emporio, uno dei villaggi fortificati dell'isola.

Akrotiri

A sud si trova Akrotiri, un insediamento dell'età del bronzo sepolto dalle ceneri dell'eruzione e per questo eccezionalmente conservato, con case a più piani e strade lastricate: il sito è protetto da una grande copertura. È la visita archeologica più importante dell'isola; verifica orari e giorni di apertura prima di andare.

Antica Thera

Sulla cima del monte che separa le spiagge di Kamari e Perissa sorgono i resti di Antica Thera, la città di epoca storica, con templi, teatro e abitazioni. Si sale a piedi o in auto lungo una strada a tornanti: la vista sulle due coste ripaga la fatica.

La caldera e il vulcano

Dal porto vecchio di Fira e da quello di Athinios partono le escursioni in barca nella caldera. La tappa classica è Nea Kameni, l'isolotto vulcanico ancora attivo, dove si sale a piedi fino ai crateri tra rocce nere e fumarole. Molti giri proseguono verso Palea Kameni, dove ci si tuffa nelle acque calde e rossastre di una sorgente termale, e verso Thirassia, l'isola che chiude la caldera a ovest, rimasta tranquilla e tradizionale. Ci sono gite di mezza giornata e crociere al tramonto: verifica programmi e partenze sul posto.

Le spiagge di Santorini

A Santorini non si va per le spiagge caraibiche: la sabbia è vulcanica, scura e in estate si scalda molto. Le spiagge hanno però un fascino particolare.

Vini e cucina

Santorini è una delle zone vinicole più originali della Grecia: le viti crescono basse, intrecciate a forma di cesto per proteggere i grappoli dal vento, su un suolo vulcanico. Il vitigno simbolo è l'Assyrtiko, un bianco secco e minerale; il Vinsanto è invece un vino dolce da uve appassite. Molte cantine propongono degustazioni con vista: per saperne di più leggi la guida ai vini greci.

In tavola non mancare la fava, purea di legumi gialli tipica dell'isola, le polpette di pomodorini (tomatokeftedes), i capperi e il pesce delle taverne di Ammoudi. Per i piatti di tutto il paese c'è la guida alla cucina greca, e per le specialità delle diverse isole quella alla cucina delle isole greche.

Come arrivare

In aereo: l'aeroporto dell'isola è collegato con Atene tutto l'anno; in estate ci sono anche voli diretti dall'Italia. Rotte e frequenze cambiano secondo la stagione, quindi verificale prima di prenotare.

In traghetto: i traghetti partono dal Pireo e da Rafina e arrivano al porto di Athinios, sotto la caldera; in stagione ci sono collegamenti con Mykonos, Naxos, Paros, Ios e anche con Creta. Per orari e combinazioni leggi la guida ai traghetti per le isole greche da Atene. Dal porto si sale verso i villaggi in autobus, taxi o con i transfer degli alberghi: organizzati prima, perché all'arrivo dei traghetti c'è molta ressa.

Come muoversi

Fira è il punto di partenza degli autobus per Oia, le spiagge, Akrotiri e il porto. Con un'auto, uno scooter o un quad si è più liberi, ma le strade sono strette e trafficate e trovare parcheggio a Fira e Oia, in estate, è difficile. I taxi sono pochi rispetto alla domanda: per l'aeroporto e il porto conviene prenotarli. Tra i villaggi della caldera ci si sposta benissimo a piedi.

Quando andare

Le stagioni migliori sono la tarda primavera e l'inizio dell'autunno: le giornate sono lunghe, il clima è piacevole per camminare e i tramonti sono gli stessi dell'estate. In luglio e agosto l'isola è affollata e cara e soffia spesso il meltemi, il vento del nord. In inverno molti alberghi e ristoranti chiudono, ma l'isola si scopre nella sua veste più quieta. Per altre idee leggi dove andare a settembre e dove andare a ottobre.

Dove dormire

Le camere con vista sulla caldera vanno prenotate con molto anticipo; molte strutture si raggiungono solo a piedi, con scale, e questo va considerato con i bagagli.

Consigli pratici

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