Viaggi e Racconti

Uluru e il Centro Rosso: il cuore dell'Australia tra rocce sacre, canyon e deserto

Aggiornato a ottobre 2026

Il monolite di Uluru acceso di rosso dalla luce del tramonto, visto da lontano oltre una piana di cespugli di spinifex e dune di sabbia rossa

Uluru, un tempo chiamato Ayers Rock, è il grande monolite di arenaria che si alza solitario nel deserto del Territorio del Nord, quasi al centro dell'Australia. Cambia colore con la luce del giorno, dal bruno dell'alba al rosso acceso del tramonto, ed è un luogo sacro per gli Anangu, il popolo aborigeno che ne è proprietario tradizionale e che gestisce il parco insieme al governo australiano.

Il Parco nazionale Uluru-Kata Tjuta è patrimonio dell'umanità UNESCO sia per il paesaggio naturale sia come paesaggio culturale vivente, uno dei pochi siti misti al mondo. Attorno, il cosiddetto Centro Rosso (Red Centre) comprende le cupole di Kata Tjuta, le pareti di Kings Canyon, la città di Alice Springs e le gole dei MacDonnell Ranges: è l'outback australiano più famoso, fatto di sabbia rossa, cieli enormi e notti stellate.

In breve

Ideale per: natura, cultura aborigena, fotografia, escursioni nel deserto. Da non perdere: il giro della base di Uluru a piedi, il tramonto e l'alba su Uluru e Kata Tjuta, la Valle dei Venti, il Centro culturale del parco, il Rim Walk di Kings Canyon e le gole dei MacDonnell Ranges vicino ad Alice Springs. Tempo consigliato: almeno tre giorni per Uluru e Kata Tjuta, una settimana per tutto il Centro Rosso. Periodo migliore: da maggio a settembre, la stagione più fresca. Da sapere: dal 2019 la salita su Uluru è vietata; serve il biglietto del parco, e con il caldo molti sentieri chiudono nelle ore centrali.

Cosa vedere e cosa fare

Uluru e il rispetto per gli Anangu

Per gli Anangu Uluru non è solo una montagna: ogni parete, grotta e pozza d'acqua è legata alla Tjukurpa, la legge e l'insieme dei racconti sulla creazione che guidano la loro vita. La salita sul monolite, che secondo la Tjukurpa non era permessa, è stata chiusa definitivamente il 26 ottobre 2019, 34 anni dopo la restituzione del parco ai proprietari tradizionali; oggi salire è anche una violazione della legge australiana, con sanzioni. In alcuni tratti della base ci sono siti sensibili segnalati da cartelli: lì il parco chiede di non fotografare né filmare la roccia (si possono riprendere piante, animali e persone). Anche i droni sono vietati senza permesso, e non è consentito fare il bagno nelle pozze d'acqua.

Il giro della base

Il modo migliore per conoscere Uluru è camminarci attorno. Il Base Walk è un anello pianeggiante di circa 10,6 km, per cui il parco indica circa tre ore e mezza: passa accanto a grotte con pitture rupestri, pareti scavate dal vento e pozze d'acqua. Si può fare anche a tratti: il Mala Walk, sul lato del parcheggio Mala, dove si tiene anche la passeggiata con i ranger (verificate giorni e orari), e il Kuniya Walk che porta alla pozza di Mutitjulu, uno dei luoghi più suggestivi del parco. Con il caldo partite all'alba: il parco consiglia di finire le camminate entro le 11 e alcuni tratti, come il lato nord-est e il Lungkata Walk, hanno orari di chiusura propri nei mesi caldi.

Il Centro culturale

Prima di iniziare le visite fermatevi al Centro culturale di Uluru-Kata Tjuta, poco lontano dal monolite. Spiega la Tjukurpa, la storia della restituzione del parco e la gestione congiunta, ospita gallerie d'arte aborigena e un punto informazioni dove chiedere le condizioni dei sentieri del giorno. Il Liru Walk lo collega a piedi con il parcheggio Mala.

Kata Tjuta e la Valle dei Venti

A ovest di Uluru si innalzano le Kata Tjuta, un gruppo di grandi cupole rocciose arrotondate, in passato chiamate Monti Olgas, anch'esse sacre per gli Anangu. Il sentiero più bello è la Valle dei Venti (Valley of the Winds), un anello di circa 7,4 km, per cui il parco indica circa quattro ore, su terreno pietroso con gradini e tratti ripidi. Chi ha meno tempo può fermarsi al primo belvedere, Karu, oppure proseguire fino al secondo, Karingana. Quando la temperatura prevista o reale raggiunge i 36 °C, il percorso oltre il belvedere Karu chiude dalle 11 del mattino. Più breve e facile è la gola di Walpa, che si infila tra due delle cupole più alte.

Albe e tramonti

Assistere al cambio di colore della roccia è un rito del viaggio. Per Uluru ci sono un'area attrezzata per il tramonto e l'area panoramica di Talinguru Nyakunytjaku, pensata soprattutto per l'alba, con vista su Uluru e, in lontananza, su Kata Tjuta. A Kata Tjuta ci sono un belvedere sulle dune, ottimo all'alba, e un'area per il tramonto. Arrivate presto, soprattutto nella stagione fresca, quando le aree si riempiono, e portate una giacca: all'alba nel deserto può fare molto freddo. Gli orari di apertura del parco cambiano con le stagioni.

Field of Light

Field of Light è l'installazione luminosa dell'artista Bruce Munro: migliaia di steli di luce alimentati dal sole che si accendono di notte sulle dune, con Uluru all'orizzonte. Nata nel 2016 come opera temporanea, nel 2026 ha compiuto dieci anni ed è ancora attiva; secondo gli annunci più recenti è stata rinnovata e prorogata almeno fino ad aprile 2027. Si trova fuori dal parco nazionale, si visita solo con prenotazione e i biglietti si esauriscono presto: verificate date e disponibilità prima di partire.

Kings Canyon

Nel Parco nazionale di Watarrka, tra Uluru e Alice Springs, Kings Canyon è una gola profonda con pareti verticali di arenaria rossa. Il Rim Walk sale sul bordo del canyon, attraversa un labirinto di cupole di roccia erosa chiamate "città perduta" e scende fino al Giardino dell'Eden, una pozza d'acqua circondata da felci e palme. La prima salita è ripida, poi il percorso è spettacolare. Quando la previsione raggiunge i 36 °C bisogna iniziare il Rim Walk prima delle 9 del mattino. Chi preferisce un sentiero facile può percorrere il Kings Creek Walk, sul fondo della gola. Per entrare a Watarrka i visitatori non residenti nel Territorio del Nord devono avere il pass dei parchi del Territorio del Nord (vedi i consigli pratici).

Alice Springs

Alice Springs è la città del Centro Rosso, nata attorno a una stazione del telegrafo sul fiume Todd, quasi sempre asciutto. Bastano un giorno o due per la storica Telegraph Station, le basi del servizio medico aereo e della scuola via radio dell'outback, le gallerie d'arte aborigena e il Parco del deserto, con la flora e la fauna dell'Australia centrale. È la base per i MacDonnell Ranges.

I MacDonnell Ranges

I MacDonnell Ranges sono una lunga catena di colline rosse che attraversa Alice Springs da est a ovest, tagliata da gole e pozze d'acqua. A ovest, nel Parco nazionale Tjoritja / West MacDonnell, si susseguono gole come Simpsons Gap, Standley Chasm, Ellery Creek Big Hole e Ormiston Gorge: si visitano in giornata in auto ed è facile avvistare i wallaby delle rocce al mattino presto. Il parco è attraversato dal Larapinta Trail, un lungo sentiero a tappe tra i più famosi d'Australia. A est, più tranquilli, ci sono Emily Gap, Jessie Gap e Trephina Gorge, con pitture rupestri aborigene. Anche qui serve il pass dei parchi del Territorio del Nord; Standley Chasm è su terra aborigena privata e ha un ingresso a parte.

Biglietto, caldo, mosche e acqua

Per entrare nel Parco nazionale Uluru-Kata Tjuta serve il biglietto del parco, valido per alcuni giorni consecutivi: conviene comprarlo online sul sito ufficiale di Parks Australia, stamparlo o tenerlo sul telefono e usare la corsia dei biglietti già pagati all'ingresso. Il pass dei parchi del Territorio del Nord non vale per Uluru-Kata Tjuta. Prezzi, durata e orari di apertura cambiano: controllateli sul sito ufficiale del parco, dove sono pubblicati anche gli avvisi di chiusura.

Il caldo è il pericolo principale: da ottobre a marzo le temperature possono essere estreme e il colpo di calore è un rischio reale anche su sentieri facili. Il parco raccomanda di portare e bere un litro d'acqua all'ora a piccoli sorsi, di camminare la mattina presto, di indossare cappello, maniche lunghe e crema solare. Lungo alcuni sentieri ci sono punti acqua, ma non contateci: partite sempre con le borracce piene. Nei mesi caldi le mosche sono numerosissime e insistenti: una retina per il viso da mettere sopra il cappello, che si trova facilmente sul posto, salva la giornata.

Ricordate anche che il parco può chiudere con poco preavviso per il Sorry Business, il lutto e le cerimonie della comunità anangu: è successo per esempio il 25 e 26 giugno 2026. Lasciate qualche margine nel programma.

Come arrivare

Il modo più rapido è l'aereo. Vicino a Yulara, il villaggio turistico a pochi minuti dall'ingresso del parco, c'è l'aeroporto di Ayers Rock (Connellan), con voli dalle principali città australiane, tra cui Sydney e Melbourne. L'altra porta del Centro Rosso è l'aeroporto di Alice Springs, collegato con più città. Dall'Italia non ci sono voli diretti: si arriva con uno o più scali e poi si prosegue con un volo interno. Compagnie, rotte e frequenze cambiano spesso: verificatele quando prenotate.

Alice Springs è anche una fermata del treno Ghan, che attraversa il continente da Adelaide a Darwin: un viaggio lento e costoso, da prenotare con largo anticipo. Da Alice Springs a Uluru si va in auto su strade asfaltate, in molte ore di guida nel deserto. Molti viaggiatori fanno un anello Alice Springs - MacDonnell Ranges - Kings Canyon - Uluru, oppure arrivano in aereo a Uluru e ripartono da Alice Springs.

Come muoversi

Le distanze sono enormi e i trasporti pubblici quasi inesistenti. La soluzione più libera è l'auto a noleggio: le strade del parco di Uluru-Kata Tjuta sono tutte asfaltate. Fate benzina quando potete, portate molta acqua ed evitate di guidare all'alba, al tramonto e di notte per il rischio di urtare canguri, bovini e cammelli. La Mereenie Loop, la strada in parte sterrata tra i West MacDonnell e Kings Canyon, richiede un permesso apposito, può diventare impraticabile dopo la pioggia e spesso è esclusa dai contratti di noleggio. Chi non guida trova navette tra Yulara, il parco e l'aeroporto e tour organizzati da Yulara e da Alice Springs.

Quando andare

Il periodo migliore va da maggio a settembre, l'inverno australe: giornate soleggiate e tiepide, ideali per camminare, ma notti fredde, a volte sotto lo zero (vedi dove andare a maggio, a giugno, a luglio e a settembre). È l'alta stagione: prenotate per tempo alloggi, voli e Field of Light. Aprile e ottobre sono mesi di passaggio, già caldi. Da novembre a marzo l'estate porta caldo molto forte, mosche, sentieri chiusi nelle ore centrali e qualche temporale: si può andare, ma programmando le attività all'alba e al tramonto.

Dove dormire

Consigli pratici

Altre guide sull'Australia