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Tasmania: l'isola selvaggia dell'Australia tra Hobart, parchi nazionali e coste di granito

Aggiornato a ottobre 2026

La baia a mezzaluna di Wineglass Bay con l'acqua turchese e la sabbia bianca, vista dall'alto tra le montagne di granito del Freycinet

La Tasmania è l'isola-stato a sud del continente australiano, separata da Victoria dallo Stretto di Bass. È l'Australia più verde e più fresca: montagne, foreste pluviali temperate, laghi glaciali e lunghe spiagge deserte, con una parte enorme del territorio protetta da parchi nazionali. Qui vive il diavolo della Tasmania, che allo stato selvatico si trova solo su quest'isola, insieme a wombat, wallaby, echidna e ornitorinchi.

L'isola ha anche una storia dura e importante. Per i popoli aborigeni tasmaniani, la colonizzazione britannica fu devastante; nell'Ottocento la Tasmania, allora Van Diemen's Land, divenne una delle principali colonie penali dell'Impero. Le rovine di Port Arthur e di altri luoghi della deportazione fanno parte del sito UNESCO dei siti dei forzati australiani, mentre il cuore montuoso dell'isola è protetto come Tasmanian Wilderness, patrimonio dell'umanità dal 1982. Oggi la capitale, Hobart, è nota anche per il MONA, uno dei musei più discussi del mondo, e per una cucina basata su ottimi prodotti locali.

In breve

Ideale per: natura, escursionismo, fauna selvatica, viaggi on the road, vino e cucina. Da non perdere: Hobart con Salamanca e il MONA, la vista dal kunanyi/Mount Wellington, il sito storico di Port Arthur, Wineglass Bay nel parco di Freycinet, Cradle Mountain e il lago Dove, la Bay of Fires, Bruny Island e la Cataract Gorge a Launceston. Tempo consigliato: almeno una settimana in auto, dieci-quattordici giorni per fare il giro dell'isola con calma; l'Overland Track richiede da solo diversi giorni. Periodo migliore: da novembre ad aprile. Da sapere: per i parchi nazionali serve un pass, e l'Overland Track in alta stagione va prenotato con mesi di anticipo.

Cosa vedere e cosa fare

Hobart, Salamanca e Battery Point

Hobart si affaccia sull'estuario del fiume Derwent, ai piedi del kunanyi/Mount Wellington. Il centro è raccolto e si gira a piedi. Sul porto, i magazzini in arenaria di Salamanca Place ospitano gallerie, botteghe e locali; il sabato vi si tiene il Salamanca Market, con bancarelle di artigianato, prodotti tasmaniani e cibo di strada. Alle spalle sale Battery Point, il quartiere più antico, con cottage coloniali e stradine tranquille. Per la storia dell'isola, aborigena e coloniale, vale una visita il Tasmanian Museum and Art Gallery. Nel sobborgo di South Hobart, la Cascades Female Factory, dove venivano rinchiuse le donne deportate, fa parte del sito UNESCO dei forzati.

Il MONA

Il MONA (Museum of Old and New Art) è un museo privato scavato nella roccia di una penisola sul Derwent, a nord del centro. Accosta reperti antichi e arte contemporanea provocatoria, senza percorsi obbligati: si scende sottoterra e si esplora liberamente. Il modo più piacevole per arrivarci è il traghetto che parte dal porto di Hobart, in alternativa all'auto o all'autobus. Tra fine 2025 e il 2026 il museo si è ampliato con una nuova ala costruita attorno a una grande installazione di Anselm Kiefer, e nel 2026 è stata annunciata l'apertura di una biblioteca sotterranea: verificate sul sito ufficiale cosa è visitabile, gli orari, i giorni di chiusura e le eventuali mostre a pagamento. Calcolate almeno mezza giornata.

kunanyi/Mount Wellington

La montagna che domina Hobart si chiama ufficialmente con il doppio nome aborigeno e inglese, kunanyi/Mount Wellington. Una strada panoramica sale fino alla cima, da cui nelle giornate limpide si vedono la città, l'estuario del Derwent e buona parte del sud-est dell'isola. In cima fa spesso molto più freddo e c'è più vento che in città, anche d'estate; in inverno la strada può essere chiusa per neve o ghiaccio. Portate sempre una giacca e controllate le condizioni prima di salire.

Port Arthur e la penisola di Tasman

A sud-est di Hobart, sulla penisola di Tasman, sorge il sito storico di Port Arthur, la più nota delle colonie penali tasmaniane e parte del sito UNESCO dei forzati. Tra prati e alberi si visitano il grande penitenziario in rovina, la chiesa, il manicomio, la Separate Prison, dove si sperimentava l'isolamento dei detenuti, e le case degli ufficiali. Il biglietto di solito comprende una passeggiata guidata e una breve navigazione nella baia: verificate cosa include. Il luogo ricorda inoltre la strage del 1996, a cui è dedicato un giardino della memoria: è un tema delicato, da affrontare con rispetto. Lungo la strada, attorno a Eaglehawk Neck, meritano una sosta le formazioni costiere del Tessellated Pavement, del Tasman Arch e del Devil's Kitchen, e nel parco nazionale di Tasman si percorre il Three Capes Track, un trekking di più giorni sulle scogliere che va prenotato in anticipo.

Bruny Island

A sud di Hobart, raggiungibile con un breve traghetto per auto da Kettering, Bruny Island è formata da due isole unite da un sottile istmo sabbioso, il Neck: dal belvedere in cima alla scalinata si vede tutto il paesaggio e, al tramonto, si possono avvistare i piccoli pinguini che rientrano nei nidi (seguite le indicazioni e non usate il flash). Nel sud dell'isola ci sono il faro di Cape Bruny, le spiagge del parco nazionale di South Bruny e le scogliere, che si possono vedere anche con le crociere in barca lungo la costa. In alta stagione la coda per il traghetto può essere lunga: partite presto.

Freycinet e Wineglass Bay

Sulla costa est, il parco nazionale di Freycinet occupa una penisola di montagne di granito rosa, gli Hazards, affacciate su baie di acqua trasparente. Il simbolo è Wineglass Bay, una mezzaluna perfetta di sabbia bianca: un sentiero in salita dal parcheggio porta al belvedere, da cui si può scendere fino alla spiaggia e proseguire con il giro più lungo che passa per Hazards Beach. Il paese alla porta del parco è Coles Bay. A sud di Freycinet, dal porto di Triabunna parte il traghetto per Maria Island, un'isola-parco senza auto con wombat, canguri grigi e le rovine della stazione penale di Darlington, anch'essa parte del sito UNESCO.

La Bay of Fires

Nel nord-est, tra Binalong Bay e Eddystone Point, si stende la Bay of Fires: spiagge di sabbia bianchissima, acqua turchese e massi di granito ricoperti di licheni arancioni, che d'estate sembrano incendiati. Si esplora in auto, fermandosi nelle calette lungo la strada, oppure a piedi con camminate sulla spiaggia; la parte settentrionale rientra nel parco nazionale di Mount William. La cittadina di riferimento è St Helens.

Launceston e la Cataract Gorge

Launceston, la seconda città dell'isola, nel nord, ha un centro di edifici vittoriani e un'attrazione naturale a pochi minuti a piedi: la Cataract Gorge, la gola del fiume South Esk. Sentieri lungo le pareti di roccia, un ponte sospeso, prati con i pavoni, una piscina all'aperto nella stagione calda e una seggiovia che attraversa la gola ne fanno il luogo preferito dagli abitanti. Da Launceston si esplora la Tamar Valley, una delle zone vinicole dell'isola, nota per i vini da clima fresco e gli spumanti.

Cradle Mountain

Nel parco nazionale di Cradle Mountain-Lake St Clair, parte della Tasmanian Wilderness, la montagna dalle punte frastagliate si specchia nel lago Dove. Il classico è il giro del lago a piedi, adatto a tutti, tra foreste di pini antichi, spiagge di ciottoli e la vecchia rimessa per barche. Chi è allenato può salire a Marions Lookout o tentare la cima, un percorso impegnativo con tratti di arrampicata facile su massi. Nella zona si incontrano spesso wombat, soprattutto al mattino presto e al tramonto. In autunno il fagus, l'unico albero deciduo nativo della Tasmania, diventa giallo e arancione. Nelle ore di servizio la strada per il lago Dove è chiusa alle auto private: si parcheggia al Visitor Centre e si prosegue con la navetta del parco, che richiede un biglietto a parte a meno che il vostro pass non lo includa. Informazioni e avvisi sono sul sito di Parks and Wildlife Service Tasmania.

L'Overland Track

L'Overland Track è il trekking più famoso d'Australia: attraversa il parco da Cradle Mountain al lago St Clair, tra altipiani, foreste e laghi, con più giorni di cammino. Dal 1° ottobre al 31 maggio va prenotato, i posti di partenza sono limitati e si cammina solo da nord a sud; le prenotazioni per la stagione aprono di solito a inizio luglio e le date più richieste si esauriscono presto. Il pass dell'Overland Track si ritira al Visitor Centre di Cradle Mountain e comprende l'ingresso al parco e la navetta per l'inizio del sentiero. I rifugi lungo il percorso non si prenotano e funzionano in base all'ordine di arrivo: per questo è obbligatorio portare la tenda. Serve esperienza di trekking in autonomia ed equipaggiamento per freddo, pioggia e neve. Regole, tariffe e modalità di prenotazione sono sul sito ufficiale di Parks and Wildlife Service Tasmania: verificatele prima di organizzarvi.

Il diavolo della Tasmania e la fauna

Il diavolo della Tasmania è il più grande marsupiale carnivoro esistente, noto per le urla notturne e il morso potente. La specie è in pericolo a causa di un tumore facciale contagioso che ne ha ridotto molto le popolazioni selvatiche, e in natura è difficile da vedere. Il modo più sicuro per osservarlo è visitare uno dei santuari e centri di conservazione dell'isola che partecipano ai programmi di tutela. Nei parchi è facile incontrare wombat, pademelon, wallaby ed echidna; con un po' di fortuna e pazienza, gli ornitorinchi nei torrenti all'alba o al tramonto. Non date mai cibo agli animali selvatici.

Altre mete

Con più tempo si può raggiungere la costa ovest, a Strahan, da cui partono le crociere sul porto di Macquarie e sul fiume Gordon, nel cuore della Tasmanian Wilderness, oppure il parco di Mount Field, a nord-ovest di Hobart, con le cascate Russell Falls.

Cosa mangiare

La Tasmania è nota per la qualità dei prodotti: ostriche e cozze, salmone, aragoste, frutti di mare, formaggi, frutti di bosco e mele, tanto che l'isola è chiamata Apple Isle. Da provare la scallop pie, una torta salata con le capesante. Le valli della Tamar, del Derwent e del Coal River producono vini da clima fresco, soprattutto pinot nero e spumanti, e l'isola ha anche distillerie di whisky e di gin.

Come arrivare

Dall'Italia non ci sono voli diretti: si arriva in Australia con uno o più scali e si prosegue con un volo interno per Hobart o Launceston, collegate soprattutto a Melbourne, a Sydney e ad altre città australiane. Compagnie e frequenze cambiano spesso: verificatele quando prenotate.

In traghetto, lo Spirit of Tasmania attraversa lo Stretto di Bass tra Geelong, vicino a Melbourne, e Devonport, sulla costa nord, e trasporta anche auto e camper: è la scelta di chi vuole viaggiare con il proprio mezzo. La traversata dura diverse ore, di giorno o di notte, con cabine o poltrone. Dopo anni di ritardi, secondo il governo della Tasmania le due nuove navi Spirit of Tasmania IV e V, più grandi e con più posti, sono previste in servizio sulla stessa rotta da fine ottobre 2026, con un nuovo terminal a Devonport: i biglietti per le nuove navi sono stati messi in vendita per le partenze dal 31 ottobre 2026. In un periodo di passaggio orari e servizi possono cambiare: verificate sul sito ufficiale della compagnia prima di partire.

All'arrivo in Tasmania ci sono controlli di biosicurezza: frutta, verdura e alcuni altri prodotti non possono essere introdotti dal resto dell'Australia, e vanno dichiarati o gettati negli appositi contenitori.

Come muoversi

Il modo migliore per girare l'isola è l'auto a noleggio o il camper: i trasporti pubblici tra le città esistono, ma sono rari o assenti verso molti parchi. Si guida a sinistra. Le strade sono spesso tortuose e strette: i tempi sono più lunghi di quanto sembri sulla cartina. Evitate di guidare all'alba, al tramonto e di notte: molti animali attraversano la strada e gli incidenti con la fauna sono frequenti. Per Bruny Island e Maria Island si usano i traghetti; a Hobart il traghetto per il MONA è comodo anche per chi non guida.

Il pass dei parchi nazionali

Per entrare nei parchi nazionali della Tasmania serve un Parks Pass, da acquistare prima della visita. Per i viaggiatori il più utile è di solito l'Holiday Pass, valido fino a due mesi in tutti i parchi, per veicolo (fino a otto persone) o per persona se si viaggia a piedi, in bici o in autobus; esistono anche pass giornalieri e annuali. Cradle Mountain ha un pass giornaliero dedicato che comprende la navetta, mentre con gli altri pass la navetta si paga a parte. Le tariffe vengono aggiornate ogni anno: tipi di pass, prezzi e punti vendita sono sul sito ufficiale di Parks and Wildlife Service Tasmania.

Quando andare

Le stagioni sono invertite rispetto all'Italia. Il periodo migliore va da novembre ad aprile. L'estate australe, da dicembre a febbraio, ha le giornate più lunghe e calde, ideali per il trekking e le spiagge, ma è anche l'alta stagione, con prezzi più alti e posti da prenotare per tempo (vedi dove andare a dicembre, a gennaio e a febbraio). L'autunno, tra marzo e aprile, è più tranquillo, con luce bella e i colori del fagus in montagna (vedi dove andare a marzo e ad aprile). L'inverno, da giugno ad agosto, è freddo e piovoso, con neve in montagna, ma ha il suo fascino, tra le serate culturali di Hobart e il festival invernale legato al MONA, quando in programma. In estate c'è il rischio di incendi boschivi, che possono chiudere strade e sentieri.

Dove dormire

Consigli pratici

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