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Benevento: cosa vedere nella città dei Longobardi e delle streghe

Aggiornato a ottobre 2026

L'Arco di Traiano a Benevento, arco trionfale romano in marmo riccamente scolpito, nella luce calda

Benevento è il capoluogo del Sannio, nell'entroterra della Campania, in una conca di colline dove si incontrano i fiumi Calore e Sabato. È una città raccolta, fuori dalle rotte del turismo di massa, con una storia lunghissima: colonia romana sulla via Appia, capitale di un ducato e poi di un principato longobardo, per secoli enclave del papa dentro il Regno di Napoli, fino all'annessione all'Italia nel 1860.

Di ogni epoca restano segni a pochi passi l'uno dall'altro: un arco trionfale romano, un teatro antico, la chiesa longobarda di Santa Sofia, la fortezza dei rettori pontifici. Poi ci sono le leggende delle streghe, il liquore che ne porta il nome, il torrone e i vini del Sannio, e intorno borghi come Sant'Agata de' Goti e Pietrelcina.

In breve

Da non perdere: l'Arco di Traiano, la chiesa di Santa Sofia con il chiostro e il Museo del Sannio, il Teatro romano, la Rocca dei Rettori, il Duomo e l'Hortus Conclusus di Mimmo Paladino. Da assaggiare: il liquore Strega, il torrone, la Falanghina e l'Aglianico del Taburno. Il centro si visita in una giornata. Periodi migliori: primavera e autunno.

Cosa vedere a Benevento

L'Arco di Traiano

Il simbolo della città è l'Arco di Traiano, costruito tra il 114 e il 117 d.C. per celebrare l'imperatore e l'apertura della via Traiana, la variante della via Appia che accorciava il viaggio da Benevento a Brindisi. È un arco a un solo fornice, alto circa 15,60 metri, in blocchi di calcare rivestiti di marmo. Nel Medioevo fu inglobato nelle mura longobarde come porta della città con il nome di Porta Aurea, e anche per questo si è conservato così bene.

I rilievi raccontano le opere di Traiano: sul lato verso la città prevalgono i temi della pace e dei benefici per i cittadini, su quello esterno i temi della guerra e delle province; sotto il fornice sono raffigurati l'inaugurazione della strada e l'istituzione degli alimenta, gli aiuti per i bambini poveri. Nella vicina chiesa di Sant'Ilario a Port'Aurea il Museo del Sannio ha allestito una sezione multimediale dedicata all'arco: verifica in anticipo le aperture.

Avviso (2026): da maggio 2026 l'arco è interessato da un intervento di restauro delle superfici in pietra, con ponteggi; secondo le notizie di stampa di giugno 2026 i lavori dovrebbero durare una decina di mesi, fino a circa marzo 2027. Durante il cantiere la vista dei rilievi può essere limitata.

Santa Sofia e il Museo del Sannio

La chiesa di Santa Sofia fu fondata intorno al 760 dal duca longobardo Arechi II e dedicata alla Sapienza divina. La pianta è molto particolare: un esagono centrale di sei colonne circondato da un anello decagonale di pilastri e colonne, dentro un perimetro mosso a forma di stella. Dopo i terremoti del 1688 e del 1702 fu rifatta in forme barocche; il restauro del 1957 ha riportato alla luce l'impianto longobardo, lasciando la facciata settecentesca. Nelle absidi laterali restano frammenti di affreschi dell'VIII-IX secolo con storie di Zaccaria e della Vergine.

Dal 2011 Santa Sofia fa parte del sito UNESCO «I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)», che riunisce sette luoghi in diverse regioni. Accanto alla chiesa si apre il chiostro medievale del monastero, che ospita il Museo del Sannio, con reperti preistorici, sanniti, romani e longobardi e una pinacoteca.

Avviso (2026): per Santa Sofia sono previsti lavori in due fasi. Il primo intervento, sulla copertura, era programmato da marzo a luglio 2026 con la chiesa aperta; il secondo, all'interno (pavimento e riscaldamento), è legato a fondi attesi per la fine del 2026, comporterà la chiusura della chiesa e dovrebbe concludersi entro marzo 2027 (notizie di febbraio 2026). Controlla l'accessibilità prima della visita.

Il Teatro romano

Nel centro storico si trova il Teatro romano, iniziato probabilmente sotto Traiano e inaugurato da Adriano negli anni 120 d.C. La cavea ha un diametro di circa 98 metri; oggi resta l'ordine inferiore con le sue arcate, insieme a parte della scena con le grandi nicchie. Riaperto al pubblico nel 1957 dopo scavi e restauri, ospita ancora concerti, opere e spettacoli.

La Rocca dei Rettori

In fondo a corso Garibaldi sorge la Rocca dei Rettori. Al torrione longobardo si aggiunse nel 1321, per volontà di papa Giovanni XXII, il palazzo dei rettori pontifici che governavano la città. Oggi è sede della Provincia e ospita la sezione storica del Museo del Sannio; nel giardino retrostante ci sono pietre miliari della via Traiana, frammenti romani e resti di un serbatoio d'acqua di età romana.

Il Duomo

Il Duomo, dedicato a Santa Maria de Episcopio, ha una facciata romanica in marmo bianco della fine del Duecento e un campanile iniziato nel 1279. I bombardamenti del settembre 1943 distrussero quasi tutta la chiesa, poi ricostruita nel dopoguerra; si è salvata la facciata. La celebre porta di bronzo romanica, con formelle istoriate, fu danneggiata nel 1943 ed è tornata in cattedrale nel 1999 dopo un lungo restauro. Sotto la chiesa si visitano la cripta e resti di età romana.

L'Hortus Conclusus di Mimmo Paladino

Nell'orto dell'antico convento di San Domenico c'è l'Hortus Conclusus, un giardino-installazione aperto nel 1992 dall'artista sannita Mimmo Paladino, tra i protagonisti della Transavanguardia. Tra alberi e piante scelti per il loro significato simbolico compaiono le sue sculture, come il cavallo in bronzo, il grande disco, la testa equina e il teschio, accanto a frammenti antichi.

Il centro storico e il Ponte Leproso

La via principale è corso Garibaldi, su cui si affacciano o da cui si raggiungono Santa Sofia, il Duomo e la Rocca. In piazza Papiniano c'è uno degli obelischi egizi che decoravano il tempio di Iside di epoca romana; l'altro è al Museo del Sannio. Fuori dal centro, sul fiume Sabato, il Ponte Leproso segna il punto in cui la via Appia entrava in città: la strada è dal 2024 patrimonio UNESCO con il sito «Via Appia. Regina Viarum».

Streghe, Strega e torrone

Benevento è legata alle leggende delle streghe, le janare: secondo la tradizione si radunavano sotto un grande noce sulle rive del Sabato, che san Barbato avrebbe fatto abbattere nel VII secolo.

Dalla leggenda prende il nome il liquore Strega, creato a Benevento nel 1860 dalla famiglia Alberti: è un liquore d'erbe, con circa settanta ingredienti, che deve il colore giallo allo zafferano. Nel 1947 Guido Alberti fondò con Maria e Goffredo Bellonci il Premio Strega, uno dei più importanti premi letterari italiani.

L'altra specialità è il torrone, di albume, miele e frutta secca, la cui produzione in città era già affermata nell'Ottocento. Nel Sannio è famoso anche quello di San Marco dei Cavoti, dove la tradizione risale al 1891 e a dicembre si tiene la Festa del Torrone.

Il Sannio e i suoi vini

Le colline intorno alla città sono una grande zona di vigneti. Il vino più diffuso è la Falanghina del Sannio, bianco DOC dal 2011 con le sottozone Guardia Sanframondi (o Guardiolo), Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Taburno. Tra i rossi spicca l'Aglianico del Taburno, DOCG dal 2011, prodotto sulle colline ai piedi del Monte Taburno in tredici comuni, tra cui la stessa Benevento.

Gite da Benevento

Come arrivare

In treno: Benevento è sulla linea Napoli-Foggia, in corso di trasformazione nella nuova linea veloce Napoli-Bari; ci sono treni regionali da Napoli e Caserta e alcuni treni a lunga percorrenza da Roma e verso la Puglia. Con i cantieri, orari e percorsi possono cambiare e a volte i treni sono sostituiti da bus: controlla prima di partire.

In aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Napoli, da cui si prosegue in treno o in auto. Leggi anche la guida a Napoli.

In auto: dall'autostrada A16 Napoli-Canosa si prende il raccordo per Benevento, lungo poco più di 12 km; in alternativa si usa la superstrada Telesina (SS 372).

Come muoversi

Il centro storico, in parte chiuso al traffico, si gira a piedi. La stazione centrale è fuori dal centro storico: si raggiunge con i bus urbani o a piedi. Per le gite nel Sannio e alle cantine l'auto è molto più comoda dei mezzi pubblici.

Quando andare

Il clima è più continentale che sulla costa: inverni freddi, a volte con la neve, ed estati afose. I mesi più piacevoli sono aprile, maggio, settembre e ottobre. Di solito a settembre si tiene il festival Benevento Città Spettacolo, con teatro, musica e cinema; in autunno si aggiungono vendemmia e cantine, a dicembre il torrone. Per altre idee leggi dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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