Viaggi e Racconti

Salerno: cosa vedere tra il Duomo, il lungomare e il castello

Aggiornato a ottobre 2026

Il lungomare alberato di Salerno con le palme, il golfo e il castello Arechi sulla collina, nella luce dorata

Salerno è il secondo comune della Campania per numero di abitanti e si allunga sul golfo che porta il suo nome, tra la Costiera Amalfitana a ovest e la piana del Sele a sud. Ha una storia importante: nel 774 il principe longobardo Arechi II vi trasferì la sua corte, nel Medioevo fu sede della celebre Scuola Medica Salernitana e nel 1944, per alcuni mesi, ospitò il governo italiano.

Oggi è una città vivace e comoda da visitare: il centro storico medievale si percorre a piedi, il lungomare è uno dei più lunghi e piacevoli del Sud e dal porto partono le barche per Amalfi e Positano. In inverno è famosa per le Luci d'Artista. È anche una buona base per raggiungere Paestum e il Cilento.

In breve

Da non perdere: il Duomo di San Matteo con la cripta, via dei Mercanti e i vicoli del centro storico, il Giardino della Minerva, il Castello Arechi, la passeggiata sul lungomare Trieste, la Stazione Marittima di Zaha Hadid, la gita a Vietri sul Mare e, in inverno, le Luci d'Artista. Periodo migliore: primavera e autunno; tra novembre e gennaio per le luminarie.

Cosa vedere a Salerno

Il Duomo di San Matteo e la cripta

La cattedrale, dedicata a Santa Maria degli Angeli, San Matteo e San Gregorio VII, fu costruita dopo la conquista normanna di Roberto il Guiscardo e consacrata nel 1084 da papa Gregorio VII, che morì in esilio a Salerno e qui è sepolto. Si entra da un grande atrio porticato con colonne di recupero di epoca romana; accanto si alza il campanile arabo-normanno, alto quasi 52 metri. La porta di bronzo fu fusa a Costantinopoli nel 1099.

All'interno spiccano i due amboni medievali decorati a mosaico. La cripta, che custodisce le reliquie dell'apostolo san Matteo, patrono della città, fu rifatta in stile barocco all'inizio del Seicento su progetto di Domenico Fontana e del figlio Giulio: è un trionfo di marmi policromi e affreschi. San Matteo si festeggia il 21 settembre con una processione per il centro storico.

Il centro storico e via dei Mercanti

Via dei Mercanti, l'antica Drapparia, è la strada commerciale del centro storico e lo attraversa da un capo all'altro tra negozi, botteghe e palazzi. Lungo il percorso si incontrano la Pinacoteca provinciale, in un palazzo nobiliare del Seicento, e largo Campo, antica piazza del mercato del grano, con la fontana dei Pesci. Merita una sosta il complesso di San Pietro a Corte, con resti che vanno dall'epoca romana al palazzo dei principi longobardi. Poco lontano c'è la chiesa di San Giorgio, considerata la più bella chiesa barocca della città.

Gli amanti dell'archeologia possono visitare il Museo archeologico provinciale, il cui pezzo più noto è una testa bronzea di Apollo ripescata nel golfo nel 1930.

Il Giardino della Minerva e la Scuola Medica Salernitana

Nel Medioevo Salerno ospitò la Scuola Medica Salernitana, considerata la prima e più importante istituzione medica d'Europa del suo tempo; il suo testo più famoso è il Regimen Sanitatis Salernitanum, una raccolta di regole di salute in versi latini. La scuola fu soppressa nel 1811.

Il ricordo più suggestivo è il Giardino della Minerva, nella parte alta del centro storico: qui all'inizio del Trecento il medico Matteo Silvatico creò un giardino dei semplici per insegnare agli allievi le piante medicinali. Il giardino è disposto su terrazze collegate da una lunga scalinata con pergolato, da cui si vedono il mare e i tetti della città. Nella chiesa di San Gregorio, in via dei Mercanti, si trova il Museo virtuale della Scuola Medica Salernitana.

Il Castello Arechi

Il Castello Arechi domina la città da circa 300 metri di altezza, sul monte Bonadies. Porta il nome del principe longobardo Arechi II, ma il primo impianto risale ai Bizantini, nel VI secolo; fu poi ampliato nei secoli successivi. Ospita un piccolo museo con ceramiche, vetri e monete trovati negli scavi, ma il vero motivo della salita è il panorama sul golfo, sulla città e sulla costa. Si raggiunge comodamente in auto o in taxi; la salita a piedi è lunga e ripida.

Il lungomare Trieste e la Villa comunale

Il lungomare Trieste è una passeggiata pedonale di circa un chilometro e mezzo, larga una trentina di metri, che va da piazza della Libertà al porto turistico Masuccio Salernitano, con viali paralleli separati da aiuole di palme e altre piante. È il luogo dello struscio serale e dei tramonti sul golfo. A due passi ci sono la Villa comunale, giardino ottocentesco, e il Teatro Verdi, inaugurato nel 1872.

La Stazione Marittima di Zaha Hadid

Sul molo Manfredi sorge la Stazione Marittima progettata dall'architetta Zaha Hadid, che vinse il concorso nel 1999. Il terminal è stato inaugurato il 25 aprile 2016, poche settimane dopo la morte della progettista; lo studio lo descriveva come un'ostrica, con un guscio duro all'esterno e forme morbide all'interno. Serve i traghetti e le navi da crociera ed è interessante da vedere anche solo da fuori.

Le Luci d'Artista

Ogni inverno Salerno si riempie di installazioni luminose che trasformano strade, piazze e giardini, dal centro storico al corso Vittorio Emanuele e alla Villa comunale: sono le Luci d'Artista, che richiamano visitatori da tutta Italia. L'edizione 2025-2026, la ventesima, si è svolta dal 14 novembre 2025 al 1° febbraio 2026.

Avviso (ottobre 2026): le date dell'edizione 2026-2027 non risultano ancora annunciate ufficialmente. Di solito le luci restano accese da metà novembre a fine gennaio o inizio febbraio, ma prima di prenotare controlla le date sul sito del Comune di Salerno. Nei fine settimana la città è molto affollata: meglio arrivare in treno.

Il porto e le barche per la Costiera

Da Salerno partono aliscafi e motonavi per la Costiera Amalfitana: le mete principali sono Amalfi e Positano, con fermate anche a Vietri, Cetara, Maiori e Minori. Gli imbarchi sono due: il molo Manfredi, vicino alla Stazione Marittima, e il molo Concordia, davanti a piazza della Concordia, a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. Le corse sono numerose da maggio a ottobre e molto ridotte in inverno: controlla orari e moli prima di partire. La barca evita il traffico della costiera ed è il modo più comodo per raggiungere Amalfi e Ravello o Positano.

Gite da Salerno

Cosa mangiare

La cucina salernitana unisce mare e campagna: pesce del golfo, mozzarella di bufala della vicina piana del Sele, limoni della Costiera e, da Cetara, la colatura di alici.

Come arrivare

In treno: Salerno è sulla linea dell'alta velocità ed è collegata direttamente con Napoli, Roma e il Nord; ci sono anche treni regionali frequenti da Napoli. La stazione è in centro, vicina al lungomare.

In aereo: l'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi si trova tra Pontecagnano Faiano e Bellizzi, a circa 20 km dalla città, ed è tornato ai voli di linea nel luglio 2024. Nel 2026 alcune compagnie low cost hanno ridotto o cancellato le rotte, mentre da maggio 2026 Aeroitalia collega Salerno con Milano Malpensa, Torino, Genova e Trieste. Collegamenti e compagnie cambiano spesso: verifica le rotte sul sito ufficiale dell'aeroporto. Dall'aeroporto ci sono bus per la stazione di Salerno e per la Costiera. L'alternativa è l'aeroporto di Napoli.

Avviso (novembre 2026): l'aeroporto di Napoli Capodichino resta chiuso dal 1° al 30 novembre 2026 per il rifacimento della pista e parte dei voli è spostata su Salerno. Se viaggi in quel periodo controlla con la compagnia da quale scalo parte il tuo volo.

In auto: Salerno è raggiungibile con l'autostrada A3 da Napoli e con l'autostrada del Mediterraneo da sud. In centro trovare parcheggio può essere difficile, soprattutto durante le Luci d'Artista.

Come muoversi

Il centro storico, il lungomare e il porto si visitano a piedi. Per il Castello Arechi conviene l'auto o il taxi. Per Vietri e la Costiera ci sono i bus di linea e, in stagione, le barche; per Paestum e Pompei il treno è la soluzione più comoda.

Quando andare

I mesi migliori per visitare la città e fare gite in Costiera sono aprile, maggio, settembre e ottobre: clima mite e barche in servizio. L'estate è calda ma permette di unire città e mare. Da metà novembre a gennaio c'è l'atmosfera delle Luci d'Artista, con molta folla nei fine settimana. Per altre idee leggi dove andare a maggio.

Dove dormire

Consigli pratici

Altre guide sulla Campania