Aggiornato a ottobre 2026
Le Bahamas sono un arcipelago di circa 700 isole e migliaia di isolotti, i cays, sparsi su un mare bassissimo e trasparente tra la Florida e Cuba. A rigore non stanno nel Mar dei Caraibi ma nell'Oceano Atlantico: per clima, cultura e modo di viaggiare vengono però quasi sempre considerate una meta caraibica, e per questo le trovi nella nostra sezione sui Caraibi. Il colore dell'acqua sopra i banchi di sabbia, che va dal bianco latte al turchese al blu scuro, è lo spettacolo principale del viaggio.
Indipendenti dal Regno Unito dal 1973, le Bahamas hanno due volti. Da una parte Nassau e Paradise Island, con il porto delle crociere, i grandi resort e la vita di città; dall'altra le Out Islands (chiamate anche Family Islands), dove si viaggia in barca o con piccoli aerei tra villaggi tranquilli, spiagge vuote, grotte sommerse e i famosi blue holes. Per conoscere davvero l'arcipelago conviene unire qualche giorno nella capitale a una o due isole minori.
Ideale per: mare, snorkeling e immersioni, gite in barca, viaggi di nozze, pesca sportiva. Da non perdere: le Exuma e i loro banchi di sabbia, la Thunderball Grotto, la sabbia rosa di Harbour Island, il Dean's Blue Hole di Long Island, il conch appena pescato a Nassau. Periodo migliore: da dicembre ad aprile. Documenti: niente visto per un soggiorno turistico, serve il passaporto. Moneta: il dollaro delle Bahamas, alla pari con il dollaro statunitense, che è accettato ovunque. Si guida a sinistra. Le Bahamas sono un Paese caro: mettilo in conto per cibo, trasporti tra le isole ed escursioni.
La capitale Nassau, sull'isola di New Providence, è il punto d'arrivo della maggior parte dei viaggiatori e delle navi da crociera. Nel centro coloniale, attorno a Bay Street, ci sono gli edifici rosa del governo, il mercato della paglia, la Queen's Staircase scavata nella roccia e i vecchi forti. Ad Arawak Cay i chioschi del Fish Fry servono pesce e conch. A ovest c'è la spiaggia di Cable Beach; di fronte al porto, collegata da ponti, Paradise Island, con i resort più grandi, il casinò e Cabbage Beach. Il 26 dicembre e il 1° gennaio le strade si riempiono per il Junkanoo, la grande parata con costumi e tamburi.
Le Exuma sono una catena di oltre trecento isole e isolotti a sud-est di Nassau, ed è qui che si vedono i colori più incredibili dell'arcipelago. Il capoluogo è George Town, su Great Exuma, ma la parte più bella sono i cays, che si esplorano in giornata con le barche che partono da Nassau o da Great Exuma. A nord si trova l'Exuma Cays Land and Sea Park, uno dei più antichi parchi marini della regione, dove la pesca è vietata.
Sulla spiaggia di Big Major Cay, chiamata da tutti Pig Beach, vive un gruppo di maiali che si avvicinano a nuoto alle barche: è diventata l'immagine più famosa delle Bahamas, e oggi colonie simili si trovano anche su altre isole. Il successo ha avuto un costo: negli anni scorsi alcuni animali sono morti, e tra le cause sono stati indicati il cibo sbagliato dato dai turisti e la sabbia ingerita mangiando a terra. Se vai, scegli operatori seri, non dare cibo se non quello fornito dalle guide e mai sulla sabbia, non offrire bevande, non inseguire né cavalcare i maiali e tieni d'occhio i bambini: sono animali grossi e possono mordere. Se il benessere degli animali ti sta a cuore, puoi anche saltare questa tappa.
Vicino a Staniel Cay c'è la Thunderball Grotto, una grotta in un isolotto di roccia dove la luce entra da aperture nel soffitto e illumina i pesci tropicali. Deve il nome al film di James Bond Thunderball, che qui ebbe alcune riprese. Si entra a nuoto, con la bassa marea e le correnti calme: affidati a una guida.
Eleuthera è un'isola lunga e sottile, con spiagge rosate sul lato atlantico e acque calme su quello interno. Il punto più spettacolare è il Glass Window Bridge, dove una striscia di roccia larga pochi metri separa il blu scuro dell'oceano dal turchese della baia. Da North Eleuthera un breve tragitto in barca porta a Harbour Island, con il villaggio di Dunmore Town, le case color pastello e la Pink Sands Beach, una lunga spiaggia dalla sabbia rosa per via di minuscoli frammenti di organismi marini, come alle spiagge rosa delle Bermuda.
Andros è l'isola più grande dell'arcipelago e una delle meno costruite: foreste di pini, mangrovie, paludi e canali la rendono quasi selvaggia. Lungo la costa orientale corre una lunga barriera corallina, amata dai sub, mentre nell'interno e in mare si aprono i blue holes, voragini carsiche piene d'acqua di un blu profondissimo. È anche una meta famosa per la pesca sportiva del bonefish, con rilascio del pesce.
Tra le isole più visitate, Grand Bahama ha come centri Freeport e il porto turistico di Port Lucaya, con negozi e locali. Ad est si trova il Lucayan National Park, gestito dal Bahamas National Trust: passerelle tra le mangrovie, grotte che danno accesso a un vasto sistema di gallerie sommerse e la splendida Gold Rock Beach, che con la bassa marea scopre lunghe lingue di sabbia. Nel settembre 2019 l'uragano Dorian, di categoria 5, è rimasto per ore sopra Grand Bahama e le vicine Abaco, causando vittime e distruzioni enormi. Il turismo è ripartito, soprattutto via mare, ma a metà 2026 l'aeroporto internazionale era ancora in ricostruzione e alcune strutture non hanno riaperto: verifica voli e alloggi prima di prenotare.
Bimini è l'isola più vicina agli Stati Uniti, a breve distanza dalla costa di Miami. È legata alla pesca d'altura, resa celebre da Ernest Hemingway che vi soggiornò negli anni Trenta. Si fanno immersioni sui relitti e sulla Bimini Road, una fila di pietre sommerse che qualcuno lega ad Atlantide ma che per i geologi è una formazione naturale.
Nel sud dell'arcipelago, Long Island è stretta e lunga, con scogliere, grotte e spiagge deserte. La sua attrazione è il Dean's Blue Hole, uno dei blue holes più profondi al mondo, in una baia di sabbia bianca chiusa dalle rocce, dove il turchese diventa all'improvviso blu notte. Ospita gare internazionali di apnea; chi non è esperto fa il bagno e lo snorkeling sul bordo.
Il re della cucina locale è il conch, il grande mollusco marino dalla conchiglia rosa: si mangia crudo nella conch salad, con lime, cipolla, peperoni e peperoncino, oppure fritto nel cracked conch e nelle frittelle dette conch fritters. Il conch soffre la pesca eccessiva ed è protetto dalla convenzione CITES: non comprare conchiglie da portare in Italia senza informarti sulle regole. Da provare anche il pesce alla griglia, l'aragosta nella sua stagione, il riso con i piselli (peas and rice), il pane johnnycake e il dolce guava duff. Si beve rum, birra locale e lo sky juice, a base di gin e acqua di cocco.
L'aeroporto principale è quello internazionale di Nassau (Lynden Pindling). Dall'Italia non ci sono voli diretti: si vola con uno scalo negli Stati Uniti, di solito a Miami, New York o in un'altra città americana, oppure a Londra, da cui ci sono voli verso Nassau. Se fai scalo negli Stati Uniti serve l'ESTA anche solo per il transito; per lo scalo a Londra leggi le indicazioni sull'ETA nella guida ai Caraibi. Dalla Florida partono anche voli diretti per varie Out Islands e molte crociere. Molti uniscono il viaggio a qualche giorno a Miami o sulle Florida Keys.
Tra le isole ci si sposta con i voli interni, con i traghetti veloci che da Nassau raggiungono alcune isole, come Eleuthera e Harbour Island, o con i lenti mail boat, le navi postali che portano merci e passeggeri. Orari e frequenze cambiano spesso: pianifica in anticipo e lascia margine per maltempo e ritardi. A Nassau ci sono taxi e jitney, i minibus locali; sulle isole minori si noleggia un'auto o un golf cart. Si guida a sinistra. Le Exuma si scoprono soprattutto in barca, con gite giornaliere o con un'imbarcazione a noleggio con skipper.
Il periodo migliore è da dicembre ad aprile, la stagione più secca e soleggiata, che coincide con l'alta stagione e con i prezzi più alti. In pieno inverno le isole del nord possono avere giornate fresche e ventose, con il mare meno caldo che ai Caraibi: chi cerca il caldo sicuro può preferire le isole del sud. D'estate fa caldo e umido, con acquazzoni frequenti. La stagione degli uragani va ufficialmente dal 1° giugno al 30 novembre, con il rischio maggiore tra agosto e ottobre.
A ottobre 2026 i cittadini italiani non hanno bisogno del visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni. Servono un passaporto con almeno sei mesi di validità residua dalla data di arrivo e il biglietto di ritorno o di proseguimento. Da maggio 2026 le Bahamas applicano controlli sanitari più rigorosi, ed eventuali quarantene, a chi nei 30 giorni precedenti è stato nelle zone colpite dall'epidemia di Ebola in Africa centrale. All'arrivo si compila ancora la carta d'immigrazione cartacea; da maggio 2026 è in prova una carta d'arrivo digitale, per ora riservata ad alcuni viaggiatori su voli selezionati. Diffida dei siti non ufficiali che chiedono soldi per moduli d'ingresso. Le regole possono cambiare: controlla la scheda di Viaggiare Sicuri e il sito dell'ente del turismo bahamas.com prima di partire, e ricorda l'ESTA se fai scalo negli Stati Uniti.
Le Out Islands sono in genere molto tranquille. A Nassau la criminalità è più alta, soprattutto in alcuni quartieri lontani dalle zone turistiche: evita di camminare da solo di sera, non lasciare oggetti incustoditi in spiaggia e usa taxi autorizzati. Per moto d'acqua e gite in barca scegli operatori con licenza e giubbotti di salvataggio a bordo. In stagione degli uragani segui gli avvisi delle autorità. Leggi le indicazioni aggiornate di Viaggiare Sicuri e registra il viaggio su Dove Siamo nel Mondo.