Aggiornato a ottobre 2026
Bolzano è il capoluogo dell'Alto Adige e la principale porta d'ingresso alle Dolomiti. È una città bilingue, dove italiano e tedesco convivono nei nomi delle strade e nella vita di tutti i giorni, e dove i portici medievali si alternano a quartieri del Novecento. Si trova in una conca di vigneti e frutteti, alla confluenza della Talvera nell'Isarco: da qui strade, treni e funivie salgono in fretta verso gli altopiani e le valli dolomitiche.
Per molti viaggiatori il motivo principale della visita è Ötzi, l'Uomo venuto dal ghiaccio, la mummia dell'età del rame conservata al Museo archeologico dell'Alto Adige. Ma la città merita almeno un giorno pieno anche per il centro storico, i castelli e l'altopiano del Renon, raggiungibile in funivia. È poi una base comoda, ben servita dai treni, per l'Alpe di Siusi e la Val Gardena.
Ideale per: chi cerca una città d'arte con le montagne a portata di mano, chi viaggia senza auto e chi vuole unire musei, passeggiate e cucina altoatesina. Da vedere: Ötzi al Museo archeologico, piazza Walther, il Duomo, i Portici e piazza delle Erbe, la chiesa dei Domenicani, Castel Roncolo, il Messner Mountain Museum Firmian e l'altopiano del Renon con le piramidi di terra. Periodo più piacevole: primavera e autunno, quando la conca non è troppo calda; dicembre per il mercatino di Natale.
Il Museo archeologico dell'Alto Adige, in via Museo, nel centro, è interamente costruito attorno a Ötzi, l'uomo vissuto più di cinquemila anni fa e ritrovato nel 1991 da due escursionisti in un ghiacciaio al confine con l'Austria, sopra la Val Senales. La mummia è conservata in una cella frigorifera che riproduce le condizioni del ghiacciaio e si osserva attraverso una piccola finestra. Il percorso espone il suo equipaggiamento originale, tra cui l'ascia di rame, l'arco, la faretra e gli indumenti, e racconta che cosa le ricerche hanno scoperto sulla sua vita e sulla sua morte violenta. Nel 2026 ricorrono i 35 anni dalla scoperta. Nei periodi di punta si formano code: l'ingresso si può prenotare online con fascia oraria fino a sette giorni prima sul sito ufficiale del museo, dove controllare anche orari e biglietti. Da anni si discute di una nuova sede, ma per ora Ötzi resta nel centro storico.
Piazza Walther è il salotto di Bolzano: un grande spazio pedonale con la statua del poeta medievale Walther von der Vogelweide e, d'inverno, le casette del mercatino. Accanto si alza il Duomo, chiesa gotica in arenaria con il campanile traforato e il tetto di tegole colorate a disegni geometrici; all'interno, affreschi e un pulpito in pietra scolpita.
Via dei Portici è la strada commerciale storica della città, con le arcate basse, le case strette e profonde dei mercanti e le insegne in ferro battuto. Alla sua estremità occidentale si apre piazza delle Erbe, con il mercato quotidiano di frutta, verdura, speck e formaggi e la fontana del Nettuno.
La chiesa dei Domenicani conserva nella cappella di San Giovanni affreschi del Trecento legati alla scuola di Giotto, una testimonianza rara della pittura italiana a nord delle Alpi. La chiesa dei Francescani, poco lontano, è nota per il chiostro gotico e per il grande altare ligneo intagliato attribuito alla bottega di Hans Klocker.
Sulla riva della Talvera, il Museion è il museo d'arte moderna e contemporanea, in un edificio di vetro e metallo con mostre temporanee. Sull'altra sponda, nel quartiere costruito durante il fascismo, si trova il Monumento alla Vittoria: nella cripta il percorso "BZ '18-'45" racconta la storia della città tra le due guerre e aiuta a capire il Novecento altoatesino.
Castel Roncolo, all'ingresso della Val Sarentino, è chiamato il "maniero illustrato" per i cicli di affreschi profani di fine Medioevo, tra cui le storie di Tristano e Isotta e scene di vita cortese, giochi e tornei. Si raggiunge a piedi lungo la Talvera o in autobus; verificate gli orari prima di andare. Sopra la città corrono le passeggiate di Sant'Osvaldo e del Guncina, facili e soleggiate tra i vigneti.
Nel castello di Firmiano (Sigmundskron), all'uscita sud-ovest della città, Reinhold Messner ha allestito la sede principale del suo circuito di musei, dedicata al rapporto tra l'uomo e la montagna. Il percorso si snoda tra torri e passerelle metalliche dentro le mura, con opere d'arte e ricordi di spedizioni. Il museo è aperto da metà marzo a inizio novembre, con un giorno di chiusura settimanale, e d'inverno resta chiuso: verificate il calendario prima di andare.
Il Renon è un altopiano di prati, boschi e masi sopra Bolzano, con vista sullo Sciliar e sul Catinaccio. La funivia del Renon parte a pochi passi dalla stazione ferroviaria e sale a Soprabolzano in circa 12 minuti; da qui lo storico trenino del Renon, in servizio dal 1907, prosegue tra i prati fino a Collalbo. Tra le due località corre anche la facile passeggiata di Freud, intitolata al padre della psicoanalisi, che soggiornò sull'altopiano. Il punto più noto sono le piramidi di terra: pinnacoli di argilla morenica sormontati da un masso, scolpiti dall'erosione, che si raggiungono a piedi dalla zona di Collalbo e Longomoso. Più in alto, una cabinovia sale al Corno del Renon, cima erbosa molto panoramica. Orari e tariffe di funivia e trenino sono sulla pagina ufficiale dell'Alto Adige; in alcune giornate sono previste chiusure per manutenzione con bus sostitutivi.
La funivia del Colle, tra le prime al mondo costruite per il trasporto di persone, sale verso boschi e prati sopra la città; nel 2026 è rimasta ferma alcuni mesi per una revisione generale ed è ripartita in agosto. La funivia di San Genesio porta a un altopiano di pascoli e larici: è prevista la sua sostituzione con un nuovo impianto, atteso per il 2027, e durante i lavori il servizio potrebbe essere sospeso o sostituito da autobus. Verificate prima di partire.
La cucina unisce tradizione tirolese e influenze italiane: speck, canederli, Schlutzkrapfen (mezzelune ripiene di spinaci e formaggio), gulasch e strudel. La conca è terra di vini rossi come il Lagrein e il Santa Maddalena. In autunno i masi propongono il Törggelen, il vino nuovo con castagne e piatti contadini: un motivo per mettere Bolzano tra le mete di dove andare a ottobre.
Il mercatino di Natale di Bolzano è uno dei più conosciuti d'Italia. Nell'edizione 2026-2027 è in programma dal 26 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, con le casette in piazza Walther e in viale Stazione, un mercatino dell'artigianato artistico e un mercatino della solidarietà in altre zone del centro. Il giorno di Natale è chiuso e alcune giornate hanno orari ridotti. Nei fine settimana di dicembre la città è molto affollata: se potete, scegliete un giorno feriale. Altre idee in dove andare a dicembre.
Bolzano si trova sulla linea ferroviaria del Brennero ed è collegata con treni regionali a Verona, Trento e Bressanone, con treni diretti per Milano e Roma e con gli Eurocity verso l'Austria e la Germania. In auto si arriva con l'autostrada A22 del Brennero. Il piccolo aeroporto di Bolzano, a sud della città e collegato al centro dagli autobus urbani, ha voli di linea con alcune città europee e, in certi periodi, italiane. In alternativa si atterra a Verona e si prosegue in treno.
Il centro storico si gira a piedi ed è in gran parte pedonale o a traffico limitato: conviene lasciare l'auto in un parcheggio ai margini del centro. Chi dorme in una struttura ricettiva altoatesina riceve di norma l'Alto Adige Guest Pass, che consente di usare treni regionali, autobus e diverse funivie, compresi funivia e trenino del Renon, per la durata del soggiorno: chiedete al check-in che cosa è incluso. In treno si raggiungono Bressanone e Merano; per la Val Gardena e l'Alpe di Siusi ci sono autobus di linea.
Primavera e autunno sono le stagioni più piacevoli: in primavera fioriscono i meleti, in ottobre i vigneti si colorano. L'estate in città può essere molto calda, perché la conca trattiene il calore: è il momento di salire sul Renon e in quota. Da fine novembre all'Epifania c'è il mercatino, mentre gennaio e febbraio sono mesi tranquilli.