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Castelrotto: il campanile, il Calvario e lo Sciliar

Aggiornato a ottobre 2026

Il paese di Castelrotto con l'alto campanile chiaro e le case affrescate tra i prati, con il massiccio dello Sciliar sullo sfondo in una giornata limpida

Castelrotto (Kastelruth in tedesco, Ciastel in ladino) è un paese dell'Alto Adige su un terrazzo soleggiato tra prati e boschi, ai piedi dell'Alpe di Siusi e con lo Sciliar a fare da sfondo a quasi ogni veduta. È il capoluogo di un comune molto esteso, che comprende anche Siusi allo Sciliar, l'Alpe di Siusi e diverse frazioni sparse come San Valentino, San Vigilio, Sant'Osvaldo, San Michele, Tisana e Tagusa. Il centro, con la piazza, le case affrescate e il campanile altissimo, fa parte dei Borghi più belli d'Italia.

Per secoli Castelrotto è stato il mercato principale della zona dello Sciliar, e la ricchezza di quel periodo si vede ancora nella chiesa e nelle case del centro. Oggi è una delle basi più comode per visitare l'Alpe di Siusi, con la cabinovia che parte dalla vicina Siusi, ma merita una sosta anche di per sé: si passeggia tra il paese e il Monte Calvario, si fanno escursioni facili tra masi e laghetti e, a fine primavera, si assiste a una delle manifestazioni equestri più conosciute dell'Alto Adige. Il paese è noto in tutto il mondo di lingua tedesca anche per i Kastelruther Spatzen, un gruppo di musica popolare che porta il nome del paese.

In breve

Ideale per: chi cerca una base tranquilla e ben servita per l'Alpe di Siusi, famiglie, escursionisti e chi ama i borghi di montagna. Da vedere: il centro storico con la piazza, il campanile e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, il Monte Calvario, Siusi e la chiesetta di San Valentino, il laghetto di Fiè e Castel Presule, l'Alpe di Siusi e lo Sciliar. Periodo più piacevole: da fine maggio a ottobre per le escursioni, e l'inverno per lo sci sull'Alpe di Siusi.

Cosa vedere e cosa fare

Il centro e il campanile

Il cuore del paese è la piazza del municipio, circondata da case con facciate dipinte, decorazioni e negozi. Sopra i tetti svetta il campanile, il simbolo di Castelrotto: alto 88 metri, è la torre più alta della zona dello Sciliar e ha la particolarità, rara in Alto Adige, di essere staccato dalla chiesa. La torre gotica che c'era prima fu distrutta da un incendio nel 1753 insieme alle sue campane; quella attuale è in forme classiciste e ospita nove campane, la più piccola delle quali è del Settecento. Anche l'orologio settecentesco ha una storia locale, perché fu realizzato da orologiai della Val Gardena.

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo

La chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, è citata nei documenti già alla fine del XII secolo, ma l'edificio di oggi è il risultato della ricostruzione fatta tra il 1838 e il 1845, in stile classicista, su progetto di tecnici della corte di Vienna; per le sue dimensioni la chiamano il "duomo di montagna". L'interno è diviso in tre navate da sei pilastri, con volte dipinte. La pala dell'altare maggiore, con l'Assunzione di Maria, è del pittore svizzero Melchior Paul von Deschwanden; ai lati dell'altare ci sono statue barocche dei due santi. L'ingresso è libero, nel rispetto delle funzioni.

Il Monte Calvario

Dal centro, verso nord-ovest, una passeggiata nel bosco sale al Monte Calvario (Kofel), il colle dove sorgeva il castello dei signori di Castelrotto, di cui restano solo i resti del mastio: il nome del paese verrebbe proprio dal latino per "castello diroccato". Lungo la salita si incontrano le sette cappelle della Via Crucis, con grandi sculture in legno, e in cima una torre romanica e alcune panchine. Dall'alto si vedono il paese con il campanile, lo Sciliar e la Punta Santner. Il colle è sempre accessibile; le cappelle sono aperte solo in parte. Da qui si può proseguire nel bosco di Laranza fino al punto panoramico detto Königswarte.

Siusi e la cabinovia per l'Alpe di Siusi

Siusi allo Sciliar è la frazione più grande del comune, poco sotto Castelrotto, ed è il punto di partenza della cabinovia dell'Alpe di Siusi, il modo più semplice per salire sull'altopiano: alla stazione a valle ci sono un ampio parcheggio gratuito all'aperto e parcheggi coperti a pagamento. Sopra il paese, in mezzo ai prati, sorge la chiesetta di San Valentino, che con lo Sciliar alle spalle è una delle immagini più fotografate della zona. Da Castelrotto un sentiero facile passa da San Valentino e da Siusi e arriva al laghetto di Fiè, con la possibilità di tornare in autobus.

L'Alpe di Siusi e lo Sciliar

L'Alpe di Siusi, il grande alpeggio sopra il paese, fa parte del comune di Castelrotto e, con lo Sciliar, del Parco naturale Sciliar-Catinaccio: d'estate è una distesa di prati e sentieri facili, d'inverno un comprensorio sciistico e di fondo, raccontato nella nostra guida all'Alpe di Siusi. Da Compaccio, dove arriva la strada, parte uno dei giri più amati, quello del Bullaccia, che porta alle rocce chiamate "panche delle streghe". Più impegnativa è la salita al rifugio sull'altopiano dello Sciliar, da cui si può raggiungere la cima del Monte Pez: è un'escursione lunga, da fare con allenamento e tempo stabile.

Il laghetto di Fiè e Castel Presule

Nel vicino comune di Fiè allo Sciliar si trova il laghetto di Fiè, un piccolo lago nel bosco con lo Sciliar sullo sfondo, meta di passeggiate facili e di bagni d'estate. Poco lontano sorge Castel Presule, citato per la prima volta nel 1279, costruito dai signori di Fiè e trasformato in castello rinascimentale intorno al 1500. Dal 1981 è gestito da un'associazione che lo ha restaurato e aperto al pubblico: si visita di solito da maggio a ottobre, con visite guidate, e ospita mostre e concerti. Giorni e orari di apertura cambiano: controllateli prima.

La cavalcata Oswald von Wolkenstein

Ogni anno, a fine maggio o all'inizio di giugno, la zona dello Sciliar ospita la cavalcata Oswald von Wolkenstein, dedicata al poeta e cavaliere medievale che visse in questi luoghi. Squadre di quattro cavalieri provenienti da tutto l'Alto Adige si sfidano in quattro prove a cavallo (il passaggio degli anelli, il labirinto, il galoppo e il passaggio fra le porte), che si svolgono a Castelrotto, sul Monte Calvario, a Siusi, al laghetto di Fiè e a Castel Presule, dove si chiude la manifestazione con la premiazione. Sono giorni di grande festa, con costumi tradizionali e molta gente: chi vuole tranquillità e camere libere farebbe meglio a scegliere altre date.

Come arrivare

In auto si arriva dall'autostrada del Brennero A22, seguendo poi le indicazioni per Castelrotto e l'Alpe di Siusi. Le stazioni ferroviarie di riferimento sono Bolzano, Chiusa e Bressanone: da qui autobus di linea frequenti salgono a Castelrotto e Siusi, con orari e percorsi aggiornati su südtirolmobil.

Come muoversi

Castelrotto, Siusi e Fiè sono collegati da autobus di linea, e nella stagione estiva funzionano anche bus navetta verso l'Alpe di Siusi e le frazioni. Attenzione alle regole per l'Alpe: la strada da Siusi a Compaccio è chiusa al traffico privato durante il giorno, e dall'estate 2026 per salire in auto prima dell'orario di chiusura serve la prenotazione online dei parcheggi di Compaccio e Spitzbühl, da fare nei giorni precedenti. Nelle stagioni intermedie, quando la cabinovia è ferma, la strada resta aperta tutto il giorno; la cabinovia ha chiuso la stagione estiva il 2 novembre 2026. Orari, prenotazioni e date di apertura vanno verificati sul sito ufficiale dell'Alpe di Siusi.

Quando andare

L'estate, da giugno a settembre, è la stagione delle escursioni sull'Alpe di Siusi e dello Sciliar, con prati fioriti a inizio stagione e molta gente ad agosto. Settembre e ottobre portano luce limpida, colori autunnali e meno traffico; tra fine maggio e giugno la cavalcata anima il paese e i prati sono al massimo della fioritura, come raccontiamo nella guida su dove andare a giugno. D'inverno Castelrotto è una base per lo sci sull'Alpe di Siusi e per le passeggiate sulla neve.

Dove dormire

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