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Bretagna: costa di granito, fari e città corsare

Aggiornato a ottobre 2026

Un faro di granito rosa tra grandi massi arrotondati sulla costa bretone, nella luce calda del tramonto, con il mare calmo e il cielo limpido

La Bretagna è la grande penisola che la Francia spinge verso l'Atlantico, all'estremo nord-ovest del Paese. È una terra di coste frastagliate, fari, porti di pescatori e piccole città di granito, con una forte identità propria: la lingua bretone compare ancora sui cartelli stradali, la musica e le feste tradizionali sono vive e la cucina ha un carattere tutto suo, fatto di crêpes, burro salato e sidro.

Il viaggio classico parte dalla costa nord, con Saint-Malo, a pochi chilometri dal confine con la Normandia e da Mont-Saint-Michel, prosegue lungo le rocce rosa di Ploumanac'h, raggiunge il Finistère, la «fine della terra», e scende verso sud fino ai menhir di Carnac e al golfo del Morbihan. Servono almeno una settimana e, quasi sempre, un'auto.

In breve

Da non perdere: Saint-Malo e i suoi bastioni, Dinan, il sentiero dei doganieri a Ploumanac'h, gli allineamenti di Carnac, il golfo del Morbihan, Quimper, Locronan e la Pointe du Raz. Periodo migliore: da maggio a settembre, con giugno e settembre meno affollati di luglio e agosto. Attenzione alle maree, che lungo questa costa sono molto forti: alcune isole e alcuni passaggi si raggiungono a piedi solo con la bassa marea.

Cosa vedere in Bretagna

Saint-Malo, la città corsara

Saint-Malo è stata per secoli la patria dei corsari, i capitani autorizzati dal re a dare la caccia alle navi nemiche. La città vecchia, chiamata intra-muros, è chiusa da possenti bastioni sui quali si cammina guardando da un lato i tetti di granito e dall'altro il mare. Gran parte del centro fu distrutta nel 1944 e ricostruita nel dopoguerra nello stile originale. Con la bassa marea si raggiungono a piedi gli isolotti del Grand Bé, dove si trova la tomba dello scrittore Chateaubriand, e del Fort National: controlla sempre l'orario delle maree, perché l'acqua risale in fretta e taglia il passaggio. Dall'altra parte dell'estuario della Rance c'è Dinard, località balneare con le sue ville d'epoca.

Dinan

Risalendo la Rance si arriva a Dinan, una delle città medievali meglio conservate della Bretagna. Ha mura, case a graticcio, strade acciottolate e una ripida via, la rue du Jerzual, che scende dal centro fino al piccolo porto fluviale.

La Côte de Granit Rose e Ploumanac'h

Tra Perros-Guirec e Trégastel la costa è punteggiata da enormi massi di granito rosa, levigati dal vento e dal mare in forme curiose, alle quali la gente del posto ha dato nomi fantasiosi. Il modo migliore per vederli è il sentiero dei doganieri, un tratto del lungo sentiero costiero GR34, che da Perros-Guirec porta a Ploumanac'h e al suo faro, costruito anch'esso in granito rosa. Il percorso è facile ma molto frequentato in estate: meglio andarci al mattino presto o verso sera, quando anche la luce sulle rocce è più bella.

Carnac e i menhir

Intorno a Carnac si trovano gli allineamenti di pietre più famosi d'Europa: file di menhir che si stendono per chilometri tra la brughiera e i boschi, nei settori del Ménec, di Kermario e di Kerlescan. Furono innalzati nel Neolitico e il loro significato resta in gran parte un mistero. Il 12 luglio 2025 i Megaliti di Carnac e delle rive del Morbihan sono stati iscritti nella Lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO: il bene comprende siti di 28 comuni del Morbihan. Gli allineamenti principali sono gestiti dal Centre des monuments nationaux. L'accesso all'interno dei recinti è regolato e in alcuni periodi avviene solo con visita guidata: modalità e biglietti, che cambiano con le stagioni, sono sul sito ufficiale dei menhir di Carnac. Vale la deviazione anche Locmariaquer, con il grande menhir spezzato e i dolmen vicini.

Il golfo del Morbihan e Vannes

Il golfo del Morbihan è un mare interno quasi chiuso, disseminato di isole e isolotti, con piccoli porti e paesaggi che cambiano a ogni marea. Si esplora con le escursioni in battello che partono da diversi porti del golfo, fermandosi magari all'Île aux Moines o all'Île d'Arz, piccole e tranquille, da girare a piedi o in bicicletta. Sulla sponda nord c'è Vannes, con le mura, i giardini sotto i bastioni, le antiche lavanderie sul fiume e un centro storico pieno di case a graticcio.

Quimper

Quimper è il cuore della Cornovaglia bretone, la parte sud-occidentale della regione. Ha una grande cattedrale gotica dedicata a san Corentino, un centro storico attraversato dal fiume Odet con piccoli ponti fioriti e una lunga tradizione di ceramiche dipinte a mano. In estate ospita un importante festival di musica e cultura bretone.

Locronan

Locronan è un piccolo borgo interamente di granito, con una piazza circondata da antiche case di mercanti di tela e una chiesa massiccia. È così ben conservato che sembra fermo nel tempo, e proprio per questo nei mesi estivi è molto visitato: conviene arrivare presto.

La Pointe du Raz e il Finistère

Il Finistère è la punta più occidentale della Bretagna, e il suo nome richiama proprio l'idea della «fine della terra». La Pointe du Raz è una lingua di roccia che si allunga nell'oceano, davanti a un tratto di mare famoso per le sue correnti, con un faro al largo e, sullo sfondo, l'isola di Sein. L'auto si lascia al parcheggio della Maison de site e si prosegue a piedi fino alla punta. Nei dintorni meritano una sosta la penisola di Crozon, con le sue scogliere, e Douarnenez, vecchio porto di pesca.

Belle-Île-en-Mer

Al largo della penisola di Quiberon, Belle-Île è la più grande delle isole bretoni: scogliere a picco, calette, una cittadella fortificata a Le Palais e gli scogli aguzzi di Port-Coton, dipinti anche da Monet. Si raggiunge in traghetto da Quiberon; in estate è prudente prenotare, soprattutto se si porta l'auto. Orari e tariffe cambiano con le stagioni: controllali prima di partire.

Cosa mangiare

La regina della tavola bretone è la crêpe, che qui ha due versioni. La galette, di grano saraceno, è salata e si farcisce con prosciutto, uovo, formaggio, salsiccia o verdure. La crêpe dolce, di farina di frumento, si serve con zucchero e burro, marmellata o caramello al burro salato. L'accompagnamento classico è il sidro, servito in una tazza di ceramica chiamata bolée. Da provare anche il kouign-amann, dolce ricchissimo di burro e zucchero, il far breton, simile a un budino da forno con le prugne, le ostriche di Cancale, vicino a Saint-Malo, e la cotriade, la zuppa di pesce dei marinai. Da bere, oltre al sidro, c'è il chouchen, un idromele tradizionale.

Come arrivare

In treno: da Parigi i treni ad alta velocità partono dalla stazione di Montparnasse verso Rennes e proseguono, direttamente o con un cambio, per Saint-Malo, Vannes, Quimper e Brest. Dall'Italia si arriva a Parigi in treno o in aereo e si continua da lì.

In aereo: gli aeroporti più comodi sono Rennes, Brest e Nantes, appena fuori dalla regione. I voli diretti dall'Italia sono pochi e spesso stagionali: verifica prima di organizzare il viaggio, altrimenti si passa da Parigi.

In auto: dall'Italia il viaggio è lungo e attraversa tutta la Francia, con autostrade a pedaggio. In Bretagna, invece, le principali strade a quattro corsie sono gratuite. In molte città francesi ci sono zone a basse emissioni (ZFE), dove serve il bollino Crit'Air anche per le auto italiane: controlla le regole delle città in cui entri, a cominciare da Rennes, prima di partire.

Come muoversi

L'auto è il mezzo più pratico, perché i luoghi più belli sono sparsi lungo la costa e spesso mal collegati. Chi preferisce i mezzi pubblici può usare i treni regionali e gli autobus della rete BreizhGo, che collegano le città principali, ma per fari, punte e piccoli borghi servono tempo e pazienza. Le isole si raggiungono in traghetto o in battello. La Bretagna è anche ottima per la bicicletta e per camminare: il GR34 segue quasi tutta la costa.

Quando andare

Il clima è oceanico: inverni miti, estati fresche e tempo molto variabile, con sole e pioggia anche nella stessa giornata. Il periodo migliore va da maggio a settembre. Luglio e agosto sono i mesi più caldi e più vivaci, con feste e festival, ma anche i più affollati e cari. Giugno e settembre offrono giornate lunghe o ancora miti e meno gente: vedi anche le idee su dove andare a giugno e dove andare a settembre. In autunno e in inverno le mareggiate rendono la costa spettacolare, ma molte strutture chiudono.

Dove dormire

Consigli pratici

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