Aggiornato a ottobre 2026
Le Piccole Cicladi (Mikres Kyklades) sono un gruppo di isole minori sparse tra Naxos e Amorgos, nel cuore dell'Egeo. Le abitate principali sono Koufonissia (in greco Κουφονήσια), Iraklia, Schinoussa e Donoussa; intorno ci sono isolotti disabitati e Keros, uno dei luoghi archeologici più importanti della preistoria egea. Amministrativamente fanno parte del comune di Naxos e Piccole Cicladi.
Koufonissia è in realtà una coppia di isole: Ano (o Pano) Koufonissi, l'unica davvero abitata, con il villaggio di Chora e le spiagge raggiungibili a piedi lungo la costa, e Kato Koufonissi, quasi disabitata, che si raggiunge in caicco. È la meta più conosciuta del gruppo; le altre tre isole sono più tranquille e piacciono a chi cerca sentieri, calette e ritmi lenti. È una Grecia diversa da quella delle isole più famose: niente grandi resort, servizi essenziali e un mare che basta da solo a giustificare il viaggio.
Da non perdere: le spiagge di Fanos, Italida e Pori, la Piscina e l'Occhio del Diavolo, la gita in barca a Kato Koufonissi e il giro in caicco intorno a Keros. Si arriva in traghetto dal Pireo o da Naxos (non ci sono aeroporti). Periodo migliore: giugno e settembre; agosto è affollato e caro.
Il villaggio principale si allunga sulla costa sud-occidentale dell'isola, accanto al porto: case bianche cicladiche, vicoli, piccole chiese e un piccolo porto di pescatori. La pesca è ancora una delle attività principali dell'isola, con una flotta numerosa per una comunità così piccola, e lo si vede dalle barche ormeggiate. La sera la vita si concentra tra il porto e la via principale. Proprio sotto il paese c'è la spiaggia di Ammos, comoda e frequentata anche dai residenti, con una rampa che aiuta le persone con difficoltà motorie a entrare in acqua.
Il modo migliore per conoscere Ano Koufonissi è camminare lungo il sentiero che da Chora segue la costa verso est, toccando una spiaggia dopo l'altra. È un percorso facile ma esposto al sole: servono cappello, acqua e scarpe adatte. In alternativa, nella bella stagione dal porto partono piccole barche navetta per le spiagge più lontane.
Sulla costa orientale, a circa mezz'ora a piedi da Chora, c'è Pori, una grande baia di sabbia bianca considerata tra le più belle delle Cicladi. Poco più a nord si trovano la Piscina (Pisina), una vasca naturale tra le rocce usata anche come trampolino per i tuffi, e l'Occhio del Diavolo (Mati tou Diavolou), una grotta marina. Più avanti c'è Gala, un'insenatura stretta con grotte. Attenzione: i tuffi dalle rocce sono a proprio rischio e con il mare mosso, frequente quando soffia il meltemi, l'area va evitata.
L'isola gemella, separata da uno stretto braccio di mare, è quasi disabitata e si raggiunge con i caicchi che partono dal porto di Chora. Vicino all'approdo c'è la chiesetta della Panagia, costruita nel 1561, dove il 15 agosto si celebra la festa dell'Assunta con una grande festa al porto. Da lì si raggiungono a piedi spiagge come Detis, Hawaii e Nero, con sabbia, grotte e acqua bassissima. Non ci sono negozi: porta acqua e cibo, anche se in stagione c'è una taverna vicino all'approdo.
Di fronte a Koufonissia si vede Keros, oggi disabitata e area archeologica sotto tutela integrale: non è consentito sbarcare né pernottare. A Kavos, sulla costa occidentale, sono stati trovati i cosiddetti "depositi speciali": centinaia di frammenti di statuette di marmo, vasi e strumenti del periodo cicladico antico, rotti intenzionalmente, che fanno pensare a un santuario frequentato da tutte le Cicladi. Sull'isolotto di Daskalio, a poche decine di metri dalla costa, sorgeva uno degli insediamenti più grandi e organizzati dell'epoca. Si può girare intorno all'isola in caicco da Koufonissia; i reperti si vedono al Museo di Arte Cicladica di Atene e al Museo archeologico di Naxos. Notizie sugli scavi sono sulla pagina dell'Eforia delle Antichità delle Cicladi e su quella dell'ente nazionale greco per il turismo.
Si trova a sud di Naxos ed è una delle più selvagge. Ha due villaggi, Agios Georgios, dove arrivano i traghetti, e Panagia, collegati da una strada e da sentieri; la spiaggia di Livadi si raggiunge a piedi da entrambi. L'attrazione principale è la grotta di Agios Ioannis Prodromos, con stalattiti e stalagmiti, dove nel giorno della festa del santo si celebra il vespro nella prima sala. Sulle rocce di Bousoules ci sono incisioni a spirale di origine incerta. Iraklia è adatta a chi ama camminare.
Piccola e raccolta, ha tre villaggi: Chora, in alto, costruita per difendersi dai pirati, con la chiesa dell'Isodia tis Theotokou, Messaria, con i mulini a vento, e Mersini. Le spiagge sono molte e diverse; alcune, come Gerolimionas e Sifneiko, si raggiungono meglio in barca che a piedi.
È la più isolata, a est di Naxos. Stavros è insieme il porto e il villaggio principale; poco lontano c'è la spiaggia di Kedros, con sabbia dorata e, sul fondale, il relitto di una nave tedesca della Seconda guerra mondiale. Dal villaggio di Mersini un sentiero scende alle spiagge di Livadi e Fikio. In caicco si può fare il giro dell'isola, con le grotte marine della costa.
Il punto forte è il pesce, grazie alla tradizione di pesca dell'isola, insieme alle verdure e ai formaggi delle Cicladi. Le taverne sono poche rispetto alle isole maggiori e in alta stagione conviene prenotare la cena. Per orientarti tra i piatti leggi la guida alla cucina delle isole greche e quella alla cucina greca.
Dal porto di Koufonissia partono in stagione le gite in caicco per Kato Koufonissi e intorno a Keros; le altre Piccole Cicladi si raggiungono con la linea locale, ed è facile combinarle in un piccolo giro tra le isole. La festa più sentita è quella della Panagia del 15 agosto a Kato Koufonissi; in quel periodo i posti letto si esauriscono presto.
In traghetto dal Pireo: Koufonissia ha collegamenti diretti con il porto del Pireo, ad Atene, in traghetto; le altre isole del gruppo sono servite con frequenza minore, non tutti i giorni. Leggi la guida ai traghetti per le isole greche da Atene.
Da Naxos con la linea locale: la soluzione più tipica è arrivare a Naxos (in traghetto o in aereo) e proseguire con la storica nave locale Express Skopelitis, che collega Naxos alle Piccole Cicladi e ad Amorgos, toccando Iraklia, Schinoussa, Koufonissia e Donoussa. È una nave piccola e il viaggio può essere movimentato con il vento. In estate possono esserci anche collegamenti stagionali da altre Cicladi, come Paros: controlla di anno in anno.
Orari: corse, giorni di servizio e compagnie cambiano ogni stagione e il maltempo può far saltare le partenze. Verifica sempre gli orari aggiornati prima di partire e lascia un margine prima di un volo di rientro.
Ano Koufonissi è piccola e quasi pianeggiante: si gira a piedi o in bicicletta. Per le spiagge più lontane e per Kato Koufonissi ci sono le barche navetta e i caicchi dal porto. A Iraklia, Schinoussa e Donoussa ci si muove soprattutto a piedi; in alta stagione ci possono essere minibus o barche per alcune spiagge, ma non contarci fuori stagione.
Il periodo migliore è tra fine maggio e fine settembre. Giugno e settembre offrono mare caldo e meno gente: leggi anche dove andare a giugno e dove andare a settembre. In luglio e agosto soffia spesso il meltemi, che può rendere agitate le traversate e alcune spiagge, e Koufonissia si riempie molto. In bassa stagione, indicativamente da ottobre ad aprile, buona parte di alloggi, taverne e servizi in spiaggia chiude e i collegamenti si riducono.
In luglio e agosto i posti letto sono pochi rispetto alla domanda: prenota con largo anticipo.