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Viaggi e Racconti

Linosa: l'isola vulcanica delle Pelagie

Aggiornato a ottobre 2026

Linosa è la sorella vulcanica di Lampedusa. Le due isole fanno parte dello stesso arcipelago, le Pelagie, e dello stesso comune, ma non potrebbero essere più diverse. Lampedusa è un altopiano di calcare chiaro, arido e piatto; Linosa, che si trova a poco più di quaranta chilometri verso nord-est, è nata dai vulcani: rocce nere, sabbia scura, crateri spenti coperti di fichi d'India e, nel mezzo, un piccolo paese dalle case colorate.

È un'isola minuscola, di poco più di cinque chilometri quadrati, abitata da poche centinaia di persone. Non ci sono grandi alberghi, discoteche né spiagge attrezzate: ci sono sentieri, scogliere laviche, un mare limpidissimo e un ritmo di vita lentissimo. Si può visitare in giornata da Lampedusa, ma chi si ferma qualche notte scopre un'altra dimensione del Mediterraneo.

In breve

Dove: Isole Pelagie, a circa 42 chilometri da Lampedusa. Superficie: circa 5,4 km². Punto più alto: Monte Vulcano, 195 metri. Come arrivare: solo via mare, da Lampedusa o da Porto Empedocle; non c'è aeroporto. Come muoversi: a piedi, in bici o in scooter. Da non perdere: il borgo colorato, la salita al Monte Vulcano, la Pozzolana di Ponente, le piscine naturali. Quando: da maggio a settembre per il mare, primavera e autunno per camminare.

Cosa vedere a Linosa

Il paese e le case colorate

Linosa ha un solo centro abitato, raccolto intorno al porto. Le case sono basse e cubiche, dipinte di rosa, giallo, azzurro, verde e arancio, con le porte e le finestre bordate di bianco: un colpo d'occhio allegro che contrasta con il nero della lava. È un paese da girare a piedi, senza meta, tra la chiesa, la piazzetta e i muretti a secco che separano gli orti.

I crateri e il Monte Vulcano

L'isola è formata da più coni vulcanici, tutti spenti: il Monte Vulcano (195 metri), il più alto, il Monte Rosso (186 metri) e il Monte Nero (107 metri). Al centro si apre la Fossa del Cappellano, un'antica caldera larga circa seicento metri. La salita al Monte Vulcano è l'escursione classica: parte dal paese, richiede circa un'ora e mezza e regala una vista su tutta l'isola e, nelle giornate limpide, su Lampedusa all'orizzonte. Anche il sentiero del Monte Rosso offre un bel panorama e scende poi verso il faro.

Pozzolana di Ponente e le tartarughe

La Cala Pozzolana di Ponente, sul lato occidentale ai piedi del Monte Nero, è la spiaggia più famosa di Linosa: sabbia vulcanica scura che cambia tonalità con la luce, rocce a strapiombo e un mare trasparente. È anche uno degli ultimi siti di nidificazione della tartaruga Caretta caretta in Italia: in estate i nidi vengono recintati e monitorati, e nelle vicinanze c'è un centro di recupero delle tartarughe marine che, in stagione, accoglie i visitatori. Se trovi aree delimitate, rispettale e segui le indicazioni dei volontari.

Le piscine naturali e i faraglioni

Linosa non ha lunghe spiagge, ma la costa di lava è piena di angoli dove fare il bagno. Sul lato nord ci sono le piscine naturali, pozze di acqua di mare racchiuse tra le rocce laviche, perfette per lo snorkeling con il mare calmo. Sul versante orientale si raggiungono a piedi i faraglioni, scogli di lava a picco sul mare. Lungo la costa si incontrano anche le colate di "lava a corda", con la superficie increspata come una fune, e piccole grotte scavate dal mare.

Il mare e gli uccelli marini

Il mare di Linosa fa parte dell'Area Marina Protetta delle Isole Pelagie e la terraferma della Riserva Naturale Isola di Linosa e Lampione. I fondali di roccia vulcanica sono ricchi di vita e i centri diving dell'isola organizzano immersioni ed escursioni. Linosa è anche il sito di nidificazione più importante d'Italia per la berta maggiore, un uccello marino che torna a terra solo per riprodursi: nelle sere d'estate se ne sentono i richiami lamentosi.

Come arrivare a Linosa

Da Lampedusa: aliscafi e traghetti collegano le due isole; l'aliscafo impiega circa un'ora, il traghetto un paio d'ore. In estate le corse sono quotidiane e più frequenti, e con l'aliscafo si può andare e tornare in giornata; in inverno le partenze si riducono ad alcuni giorni a settimana e con il mare mosso possono saltare. Da Porto Empedocle: il traghetto per Lampedusa fa tappa a Linosa, così come gli aliscafi estivi; Linosa è la prima isola che si incontra.

Per arrivare a Lampedusa: l'aeroporto di Lampedusa è collegato tutto l'anno con Palermo e Catania; in estate ci sono anche voli diretti da diverse città italiane. In nave si parte da Porto Empedocle, vicino ad Agrigento: il traghetto notturno impiega circa otto-nove ore fino a Lampedusa, l'aliscafo meno ma è più soggetto al mare mosso.

Sull'isola: le distanze sono brevi e le auto poche. Ci si muove a piedi, in bicicletta (anche elettrica) o in scooter, che si noleggiano in paese.

Quando andare

Per il mare il periodo migliore va da giugno a settembre, con l'acqua più calda ad agosto. Per camminare tra i crateri sono ideali primavera e autunno, quando il caldo è moderato e l'isola è più verde: d'estate le salite vanno fatte all'alba o verso il tramonto, perché sui sentieri non c'è ombra. In agosto Linosa è più vivace ma resta tranquilla rispetto a Lampedusa; fuori stagione molti servizi chiudono e i collegamenti dipendono molto dal meteo.

Dove dormire

Sull'isola si dorme in paese, in piccole strutture, B&B e case in affitto, spesso ricavate nelle tradizionali case colorate. I posti sono pochi: in luglio e agosto conviene prenotare con molto anticipo. Chi preferisce più servizi può dormire a Lampedusa e visitare Linosa in giornata.

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