Aggiornato a ottobre 2026
Il parco nazionale di Tsimanampetsotsa (scritto anche Tsimanampesotse) si trova nell'estremo sud-ovest del Madagascar, a sud di Toliara e nell'entroterra della costa di Anakao. Protegge un grande lago poco profondo dalle acque salmastre e alcaline, frequentato dai fenicotteri, e la foresta spinosa che lo circonda, ai piedi dell'altopiano calcareo dei Mahafaly. È una delle zone più aride del Paese: un paesaggio di euforbie, piante a forma di bottiglia, baobab e rocce bianche, molto diverso dalle foreste pluviali dell'est.
L'area è protetta fin dal 1927 ed è parco nazionale dal 1966; il lago è zona umida di importanza internazionale secondo la Convenzione di Ramsar dal 1998, e dal 2018 il parco fa parte della riserva della biosfera Tsimanampesotse-Nosy Ve Androka. Pochi viaggiatori arrivano fin qui, perché le piste sono lunghe e sabbiose, ma chi soggiorna ad Anakao può visitarlo in una lunga giornata, con buone possibilità di vedere lemuri catta, sifaka, tartarughe radiate e uccelli che vivono solo in questo angolo dell'isola.
Ideale per: chi ama i paesaggi aridi, il birdwatching e le piante strane, e vuole aggiungere un giorno di natura a un soggiorno al mare ad Anakao. Da vedere: il lago con i fenicotteri, la grotta di Mitoho con i pesci ciechi, i grandi baobab, la dolina con il fico dalle radici sospese, il panorama dall'altopiano. Periodo più piacevole: da maggio a ottobre, la stagione secca, meno calda e con piste più praticabili; per i fenicotteri, in genere da aprile a ottobre.
Il lago di Tsimanampetsotsa è un lago poco profondo, molto mineralizzato e alcalino, con una salinità vicina a quella del mare: per questo non ci sono pesci, ma vi si nutrono il fenicottero minore e il fenicottero maggiore, che qui trova anche un'importante area di nidificazione. Nella stagione secca il lago si ritira e lascia scoperte distese bianche di sale e fango. Dal parcheggio vicino alla sponda settentrionale si raggiunge a piedi la riva; il circuito di Andaka costeggia il lago ed è il più adatto a chi vuole osservare gli uccelli. I fenicotteri si vedono di solito tra aprile e ottobre, ma la loro presenza varia di anno in anno.
Il circuito di Tsiamaso, il più noto del parco, porta tra baobab giganti, piante adattate alla siccità e grotte scavate nel calcare. Nella grotta di Mitoho un piccolo lago sotterraneo permanente ospita un pesce cieco endemico, che si nutre di piccoli gamberetti. Lungo lo stesso percorso c'è una dolina in cui un grande fico ha calato le radici lungo la parete per raggiungere l'acqua, spesso frequentato da lemuri e pappagalli. Madagascar National Parks consiglia di percorrerlo la mattina o nel tardo pomeriggio, quando fa meno caldo.
Intorno al lago e sull'altopiano cresce la foresta spinosa, uno degli ambienti più particolari del Madagascar, con una percentuale altissima di piante endemiche: didieree, euforbie, alberi a bottiglia e i baobab della specie Adansonia rubrostipa, alcuni dei quali sono considerati molto antichi. Il circuito botanico di Andalamaike attraversa questa vegetazione, mentre da vicino al parcheggio un sentiero ripido sale sul bordo dell'altopiano Mahafaly, con una vista ampia sul lago. Il circuito di Emande tocca invece alcune tombe tradizionali e punti panoramici.
Di giorno è facile incontrare i lemuri catta, qui piuttosto timidi, e i sifaka di Verreaux; tra le specie notturne, che a volte si scorgono addormentate nei tronchi, ci sono microcebi, chirogalei e lepilemuri. Il parco è l'unico luogo documentato in cui vive la mangusta di Grandidier, una piccola mangusta a strisce che i malgasci chiamano vontsira. Nella foresta vivono anche le tartarughe radiate, specie in pericolo, e più di cento specie di uccelli, molte delle quali endemiche del Madagascar.
Alcune grotte e alcuni luoghi del parco sono fady, cioè sottoposti a divieti tradizionali delle comunità locali: non vi si entra, oppure vi si entra solo rispettando regole precise. Le guide indicano cosa si può fare: seguite le loro indicazioni nelle grotte e vicino alle tombe, non toccate le offerte e chiedete prima di fotografare persone e luoghi sacri.
La porta d'ingresso della regione è Toliara, collegata ad Antananarivo da voli interni e, su strada, dalla RN7, che tra fine 2025 e inizio 2026 è stata segnalata in pessime condizioni soprattutto nel tratto tra Sakaraha e Toliara: chi scende in auto deve verificare prima lo stato della strada. Da Toliara la soluzione più usata è raggiungere Anakao in motoscafo, una traversata di circa un'ora che si fa di solito al mattino, perché più tardi il mare si alza. Da Anakao al parco ci vogliono un paio d'ore di pista sabbiosa, percorribile solo in 4x4 o con i mezzi organizzati dalle strutture locali. L'ufficio di Madagascar National Parks, dove si pagano gli ingressi e si prendono le guide, è a Efoetse, poco lontano dal villaggio di Ambola. In alternativa si arriva da Toliara interamente su pista, un viaggio lungo che va organizzato con un autista esperto e verificando prima lo stato del percorso.
Nel parco si entra solo con una guida ufficiale, da prendere all'ufficio di Efoetse, dove è esposta anche la mappa dei circuiti. I percorsi a piedi sono brevi e facili, ma si camminano sotto un sole forte e quasi senza ombra; alcuni tratti si fanno in fuoristrada tra un circuito e l'altro. Per gli spostamenti in zona servono un 4x4 con autista o le escursioni organizzate da Anakao: non ci sono trasporti pubblici adatti ai visitatori e non conviene viaggiare dopo il tramonto.
Il clima è caldo e secco quasi tutto l'anno: piove poco e quasi solo tra fine dicembre e febbraio, mentre la stagione secca dura gran parte dell'anno. Da maggio a ottobre le temperature sono più sopportabili, le piste sono più facili e i fenicotteri sono di solito presenti; da novembre ad aprile il caldo è molto intenso e le piogge, anche se scarse, possono rendere difficile l'accesso. Il periodo dei cicloni va da novembre ad aprile. Se state pensando all'inverno australe, guardate anche gli approfondimenti su dove andare a luglio e dove andare a ottobre.