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Fianarantsoa e la RN7: il grande viaggio verso il sud del Madagascar

Aggiornato a ottobre 2026

La città alta di Fianarantsoa con case di mattoni e campanili sulla collina, e sotto la valle con risaie e colline degli altopiani in una mattina limpida

La RN7 è la strada che collega Antananarivo a Toliara, sulla costa sud-occidentale, attraversando tutti gli altopiani centrali e poi le savane del sud. È il percorso più classico di un primo viaggio in Madagascar: in un solo itinerario si passa dalle risaie a terrazze e dai villaggi delle terre alte ai parchi nazionali, alle montagne di arenaria dell'Isalo e infine al mare. Lungo la strada si trovano città di provincia, laboratori artigiani, mercati e alcune delle riserve più conosciute dell'isola.

A metà strada c'è Fianarantsoa, capoluogo della regione dell'Alta Matsiatra e principale città del paese betsileo. Fu fondata dai Merina all'inizio dell'Ottocento come centro amministrativo delle terre conquistate, e il suo nome significa più o meno "buona educazione" o "dove si impara il bene": è ancora oggi una città di scuole, seminari e università, con una città alta storica ricca di chiese. Per chi percorre la RN7 è la tappa naturale per riposarsi, visitare vigneti e piantagioni di tè e raggiungere il parco di Ranomafana o il treno per la costa est.

In breve

Ideale per: chi fa il primo viaggio in Madagascar e vuole vedere altopiani, parchi e mare in un solo itinerario, chi ama i paesaggi rurali, l'artigianato e le città storiche. Da vedere: la città alta di Fianarantsoa con le sue chiese, i vigneti e le piantagioni di tè di Sahambavy, Ambositra e il legno intagliato zafimaniry, Ambalavao con la carta antemoro e il mercato degli zebù, la riserva di Anja, il massiccio dell'Andringitra, l'Isalo. Periodo più piacevole: da maggio a ottobre, la stagione secca; d'inverno le notti sugli altopiani sono fredde.

Cosa vedere

La città alta di Fianarantsoa

Fianarantsoa è costruita su più livelli. La parte storica è la città alta (Tanàna Ambony), un quartiere su una collina, con vicoli stretti e case di mattoni, molte delle quali restaurate nello stile originale, e un grande panorama sulla città bassa e sulle risaie intorno. Si visita a piedi, salendo dalla città media: è la passeggiata più bella di Fianarantsoa, meglio la mattina presto quando la luce è morbida e i vicoli sono tranquilli. La città bassa, invece, è la zona più animata, con negozi e mercati.

Le chiese

Fianarantsoa ha alcune delle chiese protestanti e luterane più antiche dell'isola. Lungo la strada principale della città alta si incontrano diverse chiese ottocentesche: Antranobiriky, la più antica, la chiesa di Fahazavana in stile neoromanico e la Trinità di Masombahoaka in stile neogotico. La cattedrale cattolica, costruita tra il 1871 e il 1890, è la sede dell'arcidiocesi.

Vigneti e piantagioni di tè

Fianarantsoa è considerata la capitale del vino malgascio: nei dintorni e verso Ambalavao ci sono diverse tenute che si possono visitare per una degustazione. A est della città, nella zona di Sahambavy, si estende la principale area di produzione di tè della regione, con piantagioni ordinate sulle colline e una stazione della ferrovia per Manakara. Sono entrambe mete facili per una mezza giornata, da organizzare con un autista.

Il treno Fianarantsoa-Manakara

Da Fianarantsoa parte la ferrovia FCE, aperta negli anni Trenta, che scende dagli altopiani fino al porto di Manakara, sull'Oceano Indiano, attraversando foreste e piccoli villaggi. È un viaggio lentissimo e molto amato dai viaggiatori, ma la linea è vecchia e soggetta a guasti e frane nella stagione delle piogge: negli ultimi anni il servizio passeggeri è stato interrotto e poi ripreso, a volte solo su una parte del percorso. Giorni di partenza e tratta effettivamente percorsa vanno verificati sul posto prima di organizzare il viaggio.

Antsirabe e Ambositra

Prima di Fianarantsoa la RN7 tocca Antsirabe, la città delle terme e dei pousse-pousse, e poi Ambositra, il principale centro dell'intaglio del legno del Madagascar. Qui si trovano laboratori di mobili, intarsi e porte scolpite, e la città è la base per raggiungere i villaggi degli Zafimaniry, come Antoetra, nascosti nella foresta. Il saper fare zafimaniry, con case e tombe costruite a incastro senza chiodi e ogni superficie di legno decorata con motivi geometrici simbolici, è iscritto dal 2008 nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO. Per i villaggi serve una guida locale.

Ambalavao

A sud di Fianarantsoa la RN7 arriva ad Ambalavao, cittadina betsileo e porta d'accesso al massiccio dell'Andringitra. È conosciuta per la carta antemoro, fatta a mano con la corteccia di un arbusto della famiglia del gelso, che si vede produrre in un laboratorio del centro, e per i laboratori di seta e tessitura. Sulla collina a sud della città si tiene uno dei più grandi mercati di zebù del Paese, con allevatori e mandrie che arrivano da lontano: tradizionalmente il giorno principale è il mercoledì, ma verificatelo sul posto. Nei dintorni ci sono anche vigneti con degustazione.

La riserva di Anja

Poco a sud di Ambalavao, lungo la RN7, la riserva comunitaria di Anja è una piccola area protetta nata per tutelare e gestire le risorse naturali locali, uno dei primi esempi di ecoturismo comunitario dell'isola. È famosa per i lemuri catta, i lemuri dalla coda ad anelli bianchi e neri, che qui si vedono facilmente tra gli alberi e sulle rocce. La visita si fa con le guide locali ed è una sosta facile da inserire tra Ambalavao e il sud; il biglietto sostiene il progetto comunitario.

Andringitra, Ihosy e Isalo

Da Ambalavao una pista porta al parco nazionale dell'Andringitra e alla valle del Tsaranoro, un mondo di pareti di granito, villaggi e sentieri per trekking di più giorni, con il Pic Boby, la seconda cima del Madagascar. Proseguendo, la RN7 lascia gli altopiani e attraversa gli spazi aperti del sud fino a Ihosy, poi raggiunge Ranohira, base per il parco dell'Isalo, con i suoi canyon e le piscine naturali. Dopo Ilakaka, la cittadina degli zaffiri, la strada scende verso Toliara e Ifaty, da cui si raggiungono in barca le spiagge di Anakao.

Come arrivare

Fianarantsoa si trova sulla RN7 a più di quattrocento chilometri a sud di Antananarivo. La maggior parte dei viaggiatori ci arriva in auto con autista, fermandosi ad Antsirabe e spesso ad Ambositra; chi va prima a Ranomafana ci passa subito dopo. La città ha un aeroporto, ma i voli di linea interni cambiano spesso: verificate con la compagnia se e quando ci sono collegamenti. Chi scende fino al mare può valutare di rientrare in aereo da Toliara, che ha un aeroporto, invece di rifare tutta la strada: verificate i voli disponibili.

Come muoversi

Il modo più diffuso e sicuro per percorrere la RN7 è noleggiare un'auto con autista o affidarsi a un operatore riconosciuto: guidare da soli è sconsigliato per lo stato delle strade e per la sicurezza. Tra il 2025 e il 2026 molti tratti erano molto degradati, soprattutto tra Antananarivo e Antsirabe, tra Antsirabe e Fianarantsoa e tra Ranohira e Toliara, con buche, cantieri e tempi di percorrenza molto più lunghi del normale; a marzo 2026 i lavori di rifacimento verso Antsirabe erano ancora in corso. Calcolate tappe brevi e chiedete all'autista notizie aggiornate. Le autorità britanniche sconsigliano i taxi-brousse, invitano a non viaggiare di notte e segnalano attacchi di bande armate anche a veicoli in convoglio sulla RN7. Nelle città ci si sposta a piedi o in taxi.

Quando andare

La stagione migliore va da maggio a ottobre (vedi anche dove andare a luglio): il cielo è spesso sereno, le strade sono più praticabili e nel sud fa meno caldo. Tra giugno e agosto le notti sugli altopiani sono fredde, e in luglio e agosto c'è più gente nei parchi. Da novembre ad aprile è la stagione delle piogge e dei cicloni: strade secondarie e piste possono diventare impraticabili, il treno per Manakara è più soggetto a interruzioni e alcuni sentieri sono fangosi.

Dove dormire

Consigli pratici

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