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Toliara e Ifaty: la barriera corallina e la foresta spinosa del sud-ovest del Madagascar

Aggiornato a ottobre 2026

Spiaggia di sabbia chiara a Ifaty con piroghe a bilanciere dei pescatori vezo tirate in secca e la laguna turchese protetta dalla barriera corallina

Toliara, chiamata anche Tuléar, è il grande porto del sud-ovest del Madagascar e il punto in cui finisce la RN7, la strada che scende da Antananarivo attraverso gli altipiani. La città in sé ha poco da vedere: è calda e affacciata su mangrovie e bassi fondali più che su spiagge. È però la porta d'accesso a una delle coste più interessanti del Paese, protetta da una lunga barriera corallina, e alla foresta spinosa, un ambiente arido con baobab, euforbie e piante che crescono solo in questa parte dell'isola.

A una trentina di chilometri a nord, Ifaty e il vicino villaggio di Mangily sono la località di mare più frequentata della zona: una laguna calma, spiagge chiare, le piroghe a bilanciere dei pescatori vezo e, alle spalle, la foresta spinosa della riserva di Reniala. A sud ci sono Saint-Augustin, alla foce dell'Onilahy, e più in là il villaggio di pescatori di Anakao, da cui si raggiunge il parco di Tsimanampetsotsa. Molti viaggiatori arrivano qui alla fine del giro della RN7 per qualche giorno di mare dopo i parchi dell'interno.

In breve

Ideale per: chi vuole chiudere un viaggio sulla RN7 con qualche giorno di mare, snorkeling e natura, senza rinunciare alle escursioni. Da vedere: l'Arboretum d'Antsokay, la laguna e la barriera corallina di Ifaty, i baobab della riserva di Reniala, il villaggio delle tartarughe di Mangily, le balene nella stagione giusta, Saint-Augustin e Anakao. Periodo più piacevole: da aprile a novembre, nella stagione secca; per le balene, in genere da luglio a settembre.

Cosa vedere e cosa fare

Toliara

Toliara è una città di passaggio, utile per l'aeroporto, il porto e i rifornimenti prima di proseguire verso le spiagge. Merita una passeggiata il porto, molto animato al mattino presto, quando rientrano le barche dei pescatori. In città ci sono un museo dedicato al mare, con collezioni di fauna marina e scheletri di cetacei, e un museo regionale che espone anche gli aloalo, i pali scolpiti delle tombe mahafaly. Conviene prelevare contanti e fare il pieno qui: a Ifaty e lungo la costa i servizi bancari sono limitati.

L'Arboretum d'Antsokay

Poco a sud-est della città, appena fuori dalla RN7 e non lontano dall'aeroporto, l'Arboretum d'Antsokay è il luogo migliore per capire la foresta spinosa. Fondato nel 1980 dal botanico svizzero Hermann Petignat e oggi gestito dal figlio, raccoglie circa 900 specie di piante del sud-ovest, quasi tutte endemiche del Madagascar: pachypodium, didieree, euforbie e baobab. Le visite guidate spiegano le piante e i loro usi tradizionali, anche medicinali; in un piccolo museo ci sono fossili e un uovo di Aepyornis, l'uccello elefante estinto. All'alba si fa birdwatching e di sera si possono cercare i microcebi. L'arboretum di solito chiude a febbraio: verificate orari e aperture prima di andare.

Ifaty, Mangily e la laguna

Ifaty e Mangily si affacciano su una laguna riparata da una barriera corallina che si estende per decine di chilometri lungo la costa. Con i pescatori vezo si esce in piroga verso il reef per fare snorkeling, mentre i centri di immersione propongono uscite e battesimi nei punti più profondi. Le maree influenzano la visibilità e l'accesso ai punti migliori, quindi le uscite si organizzano in base agli orari del mare. Non toccate e non calpestate i coralli, che sono fragili.

Le balene

Ogni anno le megattere arrivano dalle acque antartiche per partorire e allattare i piccoli nei mari caldi del Madagascar. Davanti a Ifaty e ad Anakao si avvistano di solito da luglio a settembre, con uscite in barca o in piroga che partono presto la mattina. Scegliete operatori che mantengano le distanze dagli animali e verificate sul posto le condizioni del mare.

La riserva di Reniala

All'uscita del villaggio di Ifaty-Mangily, la riserva di Reniala è una piccola area privata, aperta ai visitatori nel 2001, che protegge uno degli ultimi lembi di foresta spinosa primaria della costa. Il nome significa più o meno "madre della foresta". Si cammina su sentieri pianeggianti tra didieree, pachypodium, euforbie e baobab della specie Adansonia rubrostipa, tra cui il più grande della zona, chiamato "la teiera" per la sua forma. È un posto molto apprezzato dai birdwatcher, che entrano all'alba quando gli animali sono più attivi; si organizzano anche visite notturne per vedere i microcebi. Di giorno il caldo è forte: andate presto e portate acqua.

Il villaggio delle tartarughe di Mangily

A Mangily il Village des Tortues è un centro dedicato alla conservazione delle tartarughe terrestri minacciate del sud del Madagascar, in particolare la tartaruga radiata e la tartaruga ragno. La visita guidata spiega i problemi del bracconaggio e della perdita della foresta, e permette di vedere da vicino animali che in natura sono sempre più rari.

Saint-Augustin e Anakao

A sud di Toliara, alla foce del fiume Onilahy, Saint-Augustin è un villaggio tranquillo con spiagge poco frequentate, raggiungibile su pista con un 4x4. Più a sud, Anakao si raggiunge soprattutto in motoscafo da Toliara: ha spiagge ampie, un villaggio vezo e l'isolotto di Nosy Ve, ed è la base per visitare il parco di Tsimanampetsotsa con il suo lago dei fenicotteri.

Cosa mangiare

Sulla costa la cucina è soprattutto di mare: il pesce arriva ogni giorno con le piroghe dei pescatori vezo e si mangia di solito alla griglia, accompagnato dal riso, che in Madagascar è la base di quasi ogni pasto. Nei villaggi l'offerta è semplice e dipende dal pescato del giorno. Per conoscere i piatti tipici del Paese leggete la guida alla cucina malgascia.

Come arrivare

Toliara ha un aeroporto collegato ad Antananarivo da Madagascar Airlines; orari e frequenze cambiano spesso e vanno verificati al momento della prenotazione. Su strada si arriva lungo la RN7, che da Antananarivo passa per Antsirabe, Fianarantsoa e l'Isalo: tra fine 2025 e inizio 2026 la stampa malgascia ha segnalato lunghi tratti molto degradati, in particolare tra Sakaraha e Toliara, con tempi di percorrenza molto più lunghi del previsto. Se scendete in auto con autista, informatevi sullo stato della strada prima di partire e non viaggiate di notte. Da Toliara a Ifaty si va verso nord su una strada asfaltata, in circa mezz'ora.

Come muoversi

In città si usano taxi e piccoli mezzi locali; per le spiagge e le escursioni la soluzione più semplice sono i transfer organizzati dalle strutture o un'auto con autista. Per Saint-Augustin e per le zone più a sud servono un 4x4 e un autista che conosca le piste. Per Anakao ci sono i motoscafi che partono da Toliara, di solito al mattino perché più tardi il mare si alza. Evitate i taxi-brousse per i lunghi tragitti e gli spostamenti dopo il tramonto.

Quando andare

Il sud-ovest è una delle zone più secche del Madagascar. Da aprile a novembre il clima è asciutto e ventilato, con giornate calde ma sopportabili; da maggio a ottobre è il periodo migliore per le immersioni e lo snorkeling, e tra luglio e settembre passano le balene. Da dicembre a marzo fa molto caldo e cadono le poche piogge dell'anno, mentre la stagione dei cicloni va da novembre ad aprile. Le autorità canadesi segnalano che El Niño potrebbe aumentare il rischio di siccità, alluvioni e tempeste tra la seconda metà del 2026 e il 2027. Per altre idee guardate gli approfondimenti su dove andare a luglio e dove andare a settembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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