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Black River Gorges: il parco nazionale della foresta di Mauritius

Aggiornato a ottobre 2026

La gola profonda delle Black River Gorges coperta di foresta tropicale, con una cascata sottile e le nuvole basse sulle montagne di Mauritius

Il Parco nazionale delle Black River Gorges (in francese Gorges de la Rivière Noire) è la più grande area naturale protetta di Mauritius: occupa l'altopiano e le valli del sud-ovest dell'isola, alle spalle della costa di Tamarin e della zona di Rivière Noire. Istituito nel 1994 e gestito dal National Parks and Conservation Service, si estende per circa 67 km² e conserva gran parte di ciò che resta della foresta nativa dell'isola.

Non è un luogo da spiaggia né da visita veloce: è il posto dove camminare tra ebani e alberi endemici, guardare la gola dall'alto dei belvedere, salire sul punto più alto di Mauritius e, con un po' di pazienza, vedere uccelli che negli anni '70 erano quasi scomparsi. Chi ha poco tempo può limitarsi ai belvedere lungo la strada di Plaine Champagne; chi ama camminare trova una rete di sentieri di circa 60 km.

In breve

Ideale per: escursionisti, amanti della natura e del birdwatching, chi vuole una giornata lontano dal mare. Da vedere: il belvedere sulla gola, Alexandra Falls, la foresta lungo il sentiero di Macchabée, la salita al Black River Peak. Periodo più piacevole: da maggio a novembre, la stagione più asciutta, con settembre-novembre e aprile-maggio come mesi più equilibrati.

Cos'è il parco: foresta nativa e specie endemiche

Il parco protegge diversi ambienti: la foresta umida d'altura, la foresta più secca delle quote basse verso la costa ovest e le zone di brughiera e palude dell'altopiano. Qui vivono specie che esistono solo a Mauritius:

La foresta non è intatta: piante invasive come il guaiava cinese (goyave de Chine) e animali introdotti come cervi e maiali selvatici ne hanno degradato ampie parti, e in alcune zone si lavora per restaurarla. Nel parco è facile incontrare anche i macachi, introdotti sull'isola secoli fa: non vanno nutriti.

Gli ingressi e i centri visitatori

Il parco ha due ingressi ufficiali con centro informazioni e area picnic:

Molti sentieri si possono raggiungere anche dalle strade che costeggiano il parco o dai villaggi vicini. Ai centri visitatori conviene comunque passare per chiedere mappe, condizioni dei sentieri ed eventuali chiusure; gli orari di apertura vanno verificati prima di partire.

Cosa vedere e cosa fare

Il belvedere sulla gola

Lungo la strada di Plaine Champagne si trovano i punti panoramici più famosi del parco, con la vista sulla gola della Rivière Noire che scende verso il mare tra pareti coperte di foresta. Si raggiungono in auto e sono la tappa classica dei giri organizzati del sud-ovest. La vista è migliore al mattino, prima che salgano le nuvole.

Alexandra Falls

Il belvedere di Alexandra Falls si trova sull'altopiano, sulla strada tra Plaine Champagne e Grand Bassin, indicato da un cartello. Dal parcheggio una breve passeggiata ombreggiata, con un ponticello e qualche gradino, porta alla piattaforma panoramica: si vedono la cascata che scende tra le rocce, la valle verde e, nelle giornate limpide, la costa sud. È una sosta adatta anche a chi non fa trekking.

Il sentiero di Macchabée

È il percorso più noto del parco e collega l'ingresso di Pétrin con quello di Rivière Noire. Da Pétrin una pista sterrata porta al belvedere di Macchabée, affacciato sulla gola; da lì il sentiero si restringe e scende ripido lungo la cresta, nella foresta, fino al fondovalle, dove si attraversa più volte il fiume. Esistono varianti, come il tracciato che segue la pista con viste più ampie e quello più diretto e ripido. Si può fare solo andata, organizzando il rientro dall'altro ingresso, oppure fermarsi al belvedere e tornare indietro.

Black River Peak (Piton de la Petite Rivière Noire)

Con i suoi 828 metri è la cima più alta di Mauritius. Il percorso più frequentato parte da Plaine Champagne; altri sentieri salgono da Chamarel e dal centro visitatori di Rivière Noire, con un dislivello molto maggiore. Dalla vetta, con il cielo sgombro, si vedono la gola, la costa ovest e la penisola di Le Morne. Il tratto finale è ripido e roccioso: servono scarpe adatte e passo sicuro.

Plaine Champagne

Plaine Champagne è l'altopiano attraversato dalla strada che collega Chamarel con la zona di Grand Bassin e Pétrin. È una delle parti più alte e umide dell'isola: qui il clima è più fresco che sulla costa, la nebbia arriva in fretta e piove più spesso. La strada è panoramica e tortuosa, con i belvedere sul parco e le partenze di alcuni sentieri, compreso quello per il Black River Peak.

Sicurezza sui sentieri

Escursioni nei dintorni

Come arrivare

Dall'aeroporto Sir Seewoosagur Ramgoolam, a Plaisance nel sud-est, si raggiunge il parco in auto attraversando l'interno dell'isola. Per l'ingresso di Pétrin si sale verso l'altopiano dalla zona di Curepipe e Grand Bassin; per quello di Rivière Noire si arriva dalla strada della costa ovest. Plaine Champagne si raggiunge sia da Chamarel sia da Grand Bassin.

Come muoversi

L'auto a noleggio (si guida a sinistra) o un autista sono il modo più pratico per girare tra gli ingressi e i belvedere. Gli autobus servono i villaggi ma non arrivano comodamente a tutte le partenze dei sentieri. Se fate il Macchabée solo andata, organizzate prima il rientro dall'ingresso opposto.

Quando andare

La stagione più asciutta va da maggio a novembre ed è la migliore per camminare; i mesi più equilibrati sono settembre-novembre e aprile-maggio. Nell'inverno australe (giugno-settembre) l'altopiano può essere fresco e ventoso: serve uno strato in più. Da metà novembre a metà maggio è la stagione dei cicloni, con il rischio maggiore tra gennaio e marzo, quando le piogge rendono i sentieri fangosi e i fiumi più alti. In qualsiasi mese, sull'altopiano piove più spesso che sulla costa.

Dove dormire

Dentro il parco non ci sono strutture per pernottare. Le basi più comode sono:

Consigli pratici

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