Aggiornato a ottobre 2026
Grand Bassin, chiamato dagli indù Ganga Talao («lago del Gange»), è un lago di cratere a circa 550 metri di quota, sull'altopiano del distretto di Savanne, nel sud dell'interno di Mauritius. È il luogo più sacro dell'induismo sull'isola: sulle sue rive sorgono diversi templi e all'ingresso dell'area si alzano due statue monumentali, Shiva e Durga, visibili da lontano.
La visita non richiede molto tempo, di solito un paio d'ore, e si abbina bene a una giornata nell'interno dell'isola, tra le foreste del parco nazionale delle Black River Gorges, i belvedere della Plaine Champagne e le terre colorate di Chamarel. È un luogo di culto attivo, frequentato ogni giorno dai fedeli: conviene visitarlo con lo stesso rispetto che si avrebbe in una chiesa.
Ideale per: chi vuole conoscere il volto indiano e religioso di Mauritius, abbinando la visita a una giornata nell'interno verde dell'isola. Da vedere: il lago e i templi sulla riva, le statue di Shiva (Mangal Mahadev) e di Durga, il panorama dal tempio più alto. Periodo più piacevole: tutto l'anno, preferendo le mattine asciutte; durante il pellegrinaggio di Maha Shivaratri (febbraio o marzo) l'atmosfera è unica ma la folla è enorme.
Il lago occupa il fondo di un antico cratere vulcanico, circondato da colline coperte di vegetazione. Secondo la tradizione, alla fine dell'Ottocento un sacerdote indù vide in sogno le acque del lago sgorgare dal Gange, il fiume sacro dell'India; il primo pellegrinaggio organizzato risale al 1898. Negli anni Settanta vi fu versata acqua portata dal Gange e il lago prese il nome di Ganga Talao.
Per i fedeli il lago è la manifestazione della dea Ganga: per questo non è consentito fare il bagno né svolgere attività in acqua. Si può fare il giro della riva a piedi, osservando le offerte di fiori, frutta e incenso lasciate sui gradini e lungo le sponde.
All'ingresso del sito si incontra il Mangal Mahadev, la statua di Shiva alta circa 33 metri (108 piedi, numero sacro nell'induismo), inaugurata nel 2007: è la statua più alta di Mauritius ed è una replica di quella del lago Sursagar a Vadodara, in India. Accanto si trova la statua di Durga, la dea madre, della stessa altezza, consacrata nel 2017 e realizzata grazie a donazioni. Insieme dominano il paesaggio e sono il punto più fotografato della visita.
Lungo la riva si susseguono piccoli templi e santuari dedicati a diverse divinità, tra cui Hanuman, la dea Ganga e Ganesh. Salendo al tempio più alto, sopra il lago, si ha la vista migliore sull'intero bacino e sulle statue. Si entra scalzi e si può assistere alle preghiere senza disturbare; capita che ai visitatori venga offerto il segno colorato sulla fronte come benedizione.
Intorno al lago e ai templi vivono i macachi, abituati alla presenza delle persone e attirati dalle offerte di cibo. Non vanno nutriti né toccati: tieni cibo e sacchetti ben chiusi, occhiali e telefono al sicuro, e non avvicinarti ai piccoli.
Maha Shivaratri, la «grande notte di Shiva», è la festa più importante per gli indù di Mauritius ed è festività nazionale. Cade ogni anno in una data diversa, secondo il calendario lunare, di solito tra febbraio e marzo (nel 2026 è stata il 15 febbraio). Per il 2027 i calendari delle festività la indicano a sabato 6 marzo, ma la data va confermata con l'annuncio ufficiale del governo mauriziano.
Nei giorni che precedono la festa centinaia di migliaia di fedeli raggiungono Grand Bassin, molti a piedi da ogni parte dell'isola, vestiti di bianco. Molti portano i kanwar, strutture decorate in legno e fiori portate sulle spalle, e raccolgono l'acqua del lago da offrire a Shiva nei templi dei loro villaggi. Lungo le strade i volontari allestiscono punti di ristoro. Per il visitatore è un'occasione rara di vedere una grande festa religiosa, ma il traffico e la folla sono intensi: le strade dell'altopiano sono molto trafficate, i trasporti vengono riorganizzati e conviene informarsi sulle misure in vigore prima di muoversi.
Grand Bassin si trova nell'interno dell'isola e si raggiunge per strada dall'altopiano centrale (zona di Curepipe) o dalla costa sud-ovest attraverso la Plaine Champagne. Dall'aeroporto Sir Seewoosagur Ramgoolam di Plaisance, nel sud-est, il percorso attraversa l'interno dell'isola. Nell'area c'è un parcheggio; le strade sono asfaltate ma strette e con curve nel tratto della Plaine Champagne.
Il modo più comodo è l'auto a noleggio (si guida a sinistra) oppure un taxi o un'escursione organizzata nel sud dell'isola, che spesso unisce Grand Bassin, le Black River Gorges e Chamarel nella stessa giornata. Gli autobus pubblici verso l'altopiano esistono ma sono poco pratici per chi ha tempi stretti: verifica linee e orari prima di partire. Durante Maha Shivaratri il servizio di autobus viene potenziato, ma il traffico è molto intenso.
Il sito si visita tutto l'anno. Essendo in quota, l'altopiano è più fresco e spesso più nuvoloso e piovoso della costa: porta una giacca leggera, soprattutto nell'inverno australe (giugno-settembre). La stagione più asciutta va da maggio a novembre e i mesi più equilibrati sono settembre-novembre e aprile-maggio; da metà novembre a metà maggio c'è il rischio di cicloni, maggiore tra gennaio e marzo. Le prime ore del mattino sono le più tranquille e offrono spesso la luce migliore sul lago.
A Grand Bassin non si dorme: è una tappa da raggiungere in giornata. Le basi più comode sono: