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Tamarin: surf, delfini e saline sulla costa ovest di Mauritius

Aggiornato a ottobre 2026

La baia di Tamarin al mattino, con le onde che entrano nella laguna e le montagne verdi della costa ovest di Mauritius sullo sfondo

Tamarin è un villaggio della costa occidentale di Mauritius, nel distretto di Rivière Noire, raccolto attorno a un'ampia baia e chiuso alle spalle da colline e montagne. Ex villaggio di pescatori, è diventato noto nel mondo per il surf e oggi è soprattutto il punto di partenza delle uscite in barca per vedere i delfini, che al mattino presto entrano spesso nella baia.

Rispetto alle località del nord ha un'atmosfera più tranquilla e residenziale: poche spiagge «da cartolina», ma tramonti sul mare, le vecchie saline, sentieri sulle alture e una posizione comoda per raggiungere Le Morne, Chamarel e il parco nazionale delle gole di Black River. A pochi minuti c'è Black River (Rivière Noire), la base storica della pesca d'altura.

In breve

Ideale per: chi cerca una base tranquilla sulla costa ovest, surfisti esperti, appassionati di escursioni e di pesca sportiva. Da vedere: la baia al mattino, le saline, la vista dalla Tourelle du Tamarin, i tramonti. Periodo più piacevole: da maggio a novembre, con il clima più asciutto; per il surf contano soprattutto i mesi dell'inverno australe.

Cosa vedere e cosa fare

La baia di Tamarin e il surf

La baia, dove sfocia il fiume omonimo, si apre in un varco della barriera corallina: per questo qui, a differenza di gran parte della costa, arrivano le onde dell'oceano. Negli anni Settanta un documentario sul surf, «Forgotten Island of Santosha», la fece conoscere ai surfisti di tutto il mondo, e ancora oggi qualcuno la chiama Santosha Bay.

Le onde migliori arrivano con le mareggiate da sud-ovest, più frequenti nell'inverno australe, ma lo spot è incostante: ci sono giorni piatti anche nella stagione buona. Si surfa su fondale di reef, con correnti e una comunità locale molto presente: è un posto per chi ha già esperienza, mentre i principianti fanno meglio a seguire una scuola e a uscire solo nei giorni di onda piccola.

Le saline di Tamarin

Lungo la strada costiera, ai piedi delle montagne, si stendono le saline di Tamarin, le più importanti dell'isola. La produzione di sale risale al periodo francese, quando le navi in rotta verso l'India si fermavano qui anche per rifornirsi di sale con cui conservare il cibo. L'acqua di mare viene fatta evaporare in una serie di vasche di pietra basaltica e il sale si raccoglie a mano, un lavoro svolto tradizionalmente soprattutto da donne.

Negli ultimi anni l'attività si è ridotta per la concorrenza del sale importato e parte dell'area è stata interessata da progetti immobiliari, mentre in paese c'è chi si batte per conservarle come patrimonio. Le vasche si vedono bene dalla strada, soprattutto al mattino presto o al tramonto, quando riflettono il cielo; se si vuole una visita guidata, conviene informarsi sul posto se e quando è possibile.

Le uscite per vedere i delfini

Nella baia e al largo della costa ovest vivono gruppi di delfini, soprattutto stenelle (delfini spinner) e tursiopi, che si avvistano con più facilità nelle prime ore del mattino. Le uscite partono da Tamarin e da Black River, talvolta abbinate a una sosta per lo snorkeling.

L'attività è regolata dalla Tourism Authority con un regolamento del 2012: chi la offre deve avere una licenza specifica, distinta per la sola osservazione e per il nuoto con i delfini, e l'imbarcazione deve esporre il contrassegno dell'Autorità. Le barche devono restare ad almeno 50 metri dai delfini e ad almeno 100 metri dalle balene, avvicinarsi di lato senza tagliare la strada al gruppo, non inseguirlo né circondarlo. Con le balene e i capodogli non si nuota, non ci si immerge e non si fa snorkeling. Il nuoto con i delfini è ammesso solo con operatori autorizzati, al mattino presto, con poche persone in acqua alla volta e dopo un briefing sul comportamento da tenere.

Nella pratica molte barche si concentrano sugli stessi gruppi e le regole non sono sempre rispettate: prima di prenotare chiedete se l'operatore ha la licenza della Tourism Authority, diffidate di chi promette di «nuotare con le balene» e, se in barca vedete inseguimenti o assembramenti attorno agli animali, chiedete allo skipper di allontanarsi.

La Tourelle du Tamarin e la Montagne du Rempart

Alle spalle del paese si alzano due rilievi molto riconoscibili. La Tourelle du Tamarin sale ripida a pochi passi dalla costa, tra Tamarin e La Preneuse: dalla cima si vedono la baia, la laguna di Black River, Le Morne a sud e le montagne dell'interno. Il sentiero non è segnalato, ha tratti ripidi su roccia con corde fisse e attraversa terreni privati: non è un'escursione per principianti, conviene andarci con una guida locale, partire presto per evitare il caldo ed evitarla dopo la pioggia, quando la roccia diventa scivolosa.

La Montagne du Rempart, con la sua sagoma appuntita, è ben più impegnativa: la salita è di tipo alpinistico, su terreni privati, e si fa solo con un permesso e con operatori specializzati. Per la maggior parte dei visitatori resta uno sfondo da fotografare.

Black River (Rivière Noire) e la pesca d'altura

Poco a sud di Tamarin, il villaggio di Black River si affaccia sulla foce del fiume omonimo ed è una delle basi principali della pesca d'altura di Mauritius. Appena fuori dalla barriera il fondale scende rapidamente e in poco tempo si raggiungono acque profonde, dove si pescano marlin, tonni, wahoo e lampughe. Per il marlin la stagione più ricercata è l'estate australe, indicativamente da novembre a marzo, che però coincide in parte con la stagione dei cicloni: le uscite dipendono sempre dal meteo.

Prima di prenotare chiarite la durata dell'uscita, che cosa succede al pescato e se è previsto il rilascio dei pesci più grandi. Black River è anche il punto di partenza naturale per salire verso il parco nazionale di Black River Gorges.

Escursioni nei dintorni

Come arrivare

L'aeroporto internazionale Sir Seewoosagur Ramgoolam si trova a Plaisance, nel sud-est: per raggiungere Tamarin si attraversa l'isola, in auto a noleggio, in taxi o con un transfer prenotato. Da Port Louis si scende lungo la costa ovest passando per Flic en Flac. Con gli autobus pubblici servono cambi e tempi lunghi.

Come muoversi

L'auto è il mezzo più comodo, soprattutto per le gite a Chamarel, Le Morne e nel parco nazionale; si guida a sinistra e le strade interne sono strette e tortuose. Per brevi tragitti c'è il taxi. Per le uscite in barca molti operatori organizzano il trasferimento dall'alloggio: verificatelo al momento della prenotazione.

Quando andare

La costa ovest è tra le più riparate e soleggiate dell'isola. Da maggio a novembre il clima è più asciutto e i mesi più equilibrati sono settembre-novembre e aprile-maggio; tra giugno e settembre le serate sono più fresche e il vento colpisce soprattutto la costa est, mentre l'ovest resta più protetto. È anche il periodo migliore per il surf. Da metà novembre a metà maggio c'è il rischio di cicloni, più alto tra gennaio e marzo, i mesi più caldi e piovosi. Per confrontare con altre mete vedi anche dove andare a ottobre e dove andare a novembre.

Dove dormire

Consigli pratici

Da sapere prima di partire

A ottobre 2026 il Ministero del Turismo di Mauritius ha annunciato controlli più severi sulle uscite per vedere delfini e balene, con una squadra di vigilanza guidata dalla Tourism Authority, e una revisione del regolamento del 2012 (il testo in vigore è consultabile su FAOLEX). Le regole potrebbero quindi cambiare: scegliete solo operatori con licenza e ricordate che con le balene non si nuota.

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