Aggiornato a ottobre 2026
Cascais ed Estoril sono le due località più conosciute della costa che da Lisbona corre verso ovest, lungo l'estuario del Tago, fino all'Atlantico aperto. Si raggiungono con un treno suburbano che parte dal centro della capitale e segue il mare quasi per tutto il percorso: per questo sono una delle gite più semplici e piacevoli da fare durante un soggiorno a Lisbona.
Cascais era un villaggio di pescatori che a fine Ottocento divenne la località estiva della famiglia reale; l'Estoril, accanto, crebbe nel Novecento come stazione balneare elegante, con il casinò, le ville e i giardini. Oggi le due località formano quasi un'unica costa urbana, con piccole spiagge, una lunga passeggiata a mare, musei e, poco più in là, le dune e le scogliere selvagge del Guincho, dentro il Parco Naturale di Sintra-Cascais.
Da non perdere: il centro storico e la baia dei pescatori di Cascais, la passeggiata a mare fino all'Estoril, la Boca do Inferno, la Casa das Histórias Paula Rego e la spiaggia del Guincho. Periodo migliore: da aprile a giugno e settembre-ottobre; in estate le spiagge sono molto affollate. Attenzione: sulla linea ferroviaria Lisbona-Cascais sono in corso lavori di ammodernamento, con autobus sostitutivi in alcune fasce orarie: controlla gli orari prima di partire.
Il cuore di Cascais è la piccola baia dove i pescatori tirano ancora in secca le barche, accanto alla spiaggia della Ribeira. Alle spalle si apre un centro di vie pedonali lastricate con la tipica calçada portuguesa, il selciato bianco e nero a disegni, case basse, chiese e piazzette. Vale la pena passare dal mercato coperto della Vila e perdersi nelle stradine dietro il lungomare, più tranquille.
Sul promontorio che chiude la baia sorge la Cidadela, la fortezza che per secoli ha difeso l'ingresso del Tago. Quando perse la sua funzione militare, il re Luís I trasformò l'antica residenza del governatore nella sua dimora estiva, e la corte vi trascorse a lungo i mesi di fine estate, fino ai primi anni del Novecento. Il re Carlos I vi allestì anche un laboratorio di biologia marina. Il palazzo è poi passato alla Presidenza della Repubblica: dopo il restauro è diventato una sede del Museo della Presidenza, con alcune sale visitabili, la cappella e una veranda affacciata sulla baia. All'interno delle mura ci sono anche spazi per mostre e attività culturali. Orari e visite guidate cambiano: verificali prima di andare.
Il museo più noto di Cascais è dedicato a Paula Rego, la pittrice portoghese di fama internazionale scomparsa nel 2022. L'edificio, riconoscibile per le due torri piramidali di colore rosso, ospita dipinti, disegni e incisioni dell'artista, insieme a opere del marito, il pittore Victor Willing, e mostre temporanee che cambiano più volte l'anno. Di solito il museo chiude il lunedì: controlla giorni, orari e biglietti sul sito del Comune.
A breve distanza dal centro, seguendo la strada costiera verso ovest, si arriva alla Boca do Inferno: una spaccatura nella scogliera dove il mare è entrato scavando una grotta con un arco di roccia. Con il mare calmo è un bel punto panoramico; nelle giornate di burrasca le onde si infrangono con grande violenza, ed è proprio allora che lo spettacolo è più impressionante. Si raggiunge comodamente a piedi dal centro lungo il mare. Resta sempre dietro le protezioni: le rocce sono scivolose e le onde possono arrivare all'improvviso.
L'Estoril comincia subito a est di Cascais. Il suo simbolo è il casinò, affacciato su un lungo giardino che scende verso il mare e la spiaggia del Tamariz. Durante la seconda guerra mondiale, quando il Portogallo era neutrale, l'Estoril accolse molti esuli in fuga dall'Europa in guerra e, secondo i racconti dell'epoca, anche spie di diversi paesi. Nel dopoguerra qui e a Cascais vissero in esilio alcune famiglie reali, tra cui l'ultimo re d'Italia, Umberto II: a lui è intitolato il viale costiero che porta alla Boca do Inferno.
Il modo più bello per collegare le due località è la passeggiata a mare (il Paredão), un lungomare pedonale che corre a filo dell'acqua dalle spiagge di Cascais fino a São João do Estoril, passando davanti a piccole baie, bar e ville. Si percorre a piedi in meno di un'ora, senza dislivelli; molti fanno l'andata a piedi e il ritorno in treno, perché le stazioni sono lungo il percorso. Nelle giornate di mareggiata le onde possono arrivare sulla passeggiata, che in quei casi viene a volte chiusa.
A nord-ovest di Cascais la costa cambia completamente: niente più baie riparate, ma l'oceano aperto, scogliere e dune. La strada costiera passa davanti al faro di Cabo Raso e arriva alla Praia do Guincho, una grande spiaggia esposta al vento, chiusa alle spalle dalla Serra de Sintra. È uno dei luoghi più amati da surfisti, windsurfisti e kitesurfisti; per fare il bagno, invece, va presa con cautela, perché il mare è spesso agitato e le correnti possono essere pericolose: segui sempre le indicazioni dei bagnini.
Il Guincho fa parte del Parco Naturale di Sintra-Cascais, che comprende la serra, le dune e il tratto di costa fino al Cabo da Roca. Vicino alla spiaggia, una passerella in legno attraversa le dune della Cresmina e permette di vederle senza calpestarle. Dal centro di Cascais si può arrivare al Guincho anche in bicicletta, lungo una pista ciclabile che segue la costa: il vento contrario, però, può rendere la pedalata faticosa. Nelle giornate di rischio incendio molto elevato, d'estate, l'accesso ad alcune aree boschive del parco può essere limitato.
Il Cabo da Roca, il punto più occidentale dell'Europa continentale, si trova poco più a nord ma nel territorio di Sintra: ne parliamo nella guida a Sintra, ed è facile unirlo in auto a una giornata tra il Guincho e la serra.
Sulla costa di Cascais la cucina è soprattutto di mare: pesce alla griglia, frutti di mare, zuppe e riso con il pesce. D'estate si trovano le sardine arrostite, tipiche di tutta l'area di Lisbona. Per un pranzo semplice conviene cercare le trattorie nelle vie dietro il lungomare, di solito meno care dei locali con vista.
In treno da Lisbona: i treni urbani della linea di Cascais partono dalla stazione di Cais do Sodré, sul lungofiume del centro, e arrivano al capolinea di Cascais seguendo la costa, con fermate a Belém, Oeiras, Carcavelos e nelle stazioni dell'Estoril. Il viaggio è piacevole: conviene sedersi sul lato del mare (a sinistra andando verso Cascais). Si viaggia con la carta ricaricabile dei trasporti di Lisbona. Sulla linea sono in corso lavori di ammodernamento: in alcune fasce serali e nel fine settimana il tratto tra Caxias e Cascais può essere servito da autobus sostitutivi, e da novembre 2026 cambiano alcuni percorsi nei giorni feriali. Verifica sempre orari e avvisi sul sito delle ferrovie portoghesi, cp.pt.
In auto: da Lisbona si arriva in autostrada o con la strada costiera Marginal, più lenta ma panoramica. In estate e nei fine settimana il traffico è intenso e i parcheggi vicino al mare si riempiono presto.
Il centro di Cascais, la Boca do Inferno e la passeggiata fino all'Estoril si visitano bene a piedi. Per il Guincho e la costa del parco si può usare la bicicletta, l'auto o gli autobus municipali che partono dal centro di Cascais: controlla percorsi e frequenze, che in bassa stagione si riducono. L'auto è utile soprattutto se vuoi unire il Guincho, il Cabo da Roca e Sintra nella stessa giornata.
Primavera e inizio autunno sono i periodi migliori: clima mite, giornate lunghe e meno folla. In luglio e agosto le spiagge sono piene, anche per la vicinanza con Lisbona, e i fine settimana sono i giorni più affollati. Ricorda che l'acqua dell'Atlantico resta fresca anche in piena estate. In inverno la costa è tranquilla e le mareggiate rendono spettacolari la Boca do Inferno e il Guincho, ma il vento può essere forte.