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Guimarães, la culla del Portogallo

Aggiornato a ottobre 2026

Un castello medievale di granito con torri merlate e un alto mastio su una collina erbosa, alla luce calda del tardo pomeriggio

Guimarães è una città del Minho, nel nord del Portogallo, raggiungibile in treno da Porto in poco più di un'ora. I portoghesi la chiamano la culla della nazione: la sua storia è legata ad Afonso Henriques, il primo re, e alla nascita del regno nel XII secolo, quando Guimarães ne fu la prima capitale. Su una torre delle antiche mura campeggia la scritta Aqui nasceu Portugal, «qui è nato il Portogallo».

Il centro storico è uno dei meglio conservati del paese: vicoli lastricati, piazze porticate, case con il piano terra in granito e i piani superiori in legno. Dal 2001 è Patrimonio dell'Umanità UNESCO e nel 2023 il sito è stato ampliato alla zona di Couros, l'antico quartiere dei conciatori. Guimarães è stata Capitale europea della cultura nel 2012 ed è Capitale verde europea 2026. È una città compatta, vivace grazie agli studenti universitari, perfetta per una giornata intera o per un fine settimana insieme a Braga.

In breve

Da non perdere: il castello, il Paço dos Duques de Bragança, il Largo da Oliveira e la Praça de Santiago, la Rua de Santa Maria, la zona di Couros e la salita alla Penha. Periodo migliore: primavera e inizio autunno. Avvertenza: la funivia della Penha è stata chiusa per manutenzione all'inizio del 2026; a fine ottobre 2026 il sito del gestore indica di nuovo gli orari di servizio, ma controlla prima di salire.

Cosa vedere a Guimarães

Il castello

Il castello sorge sulla collina che domina la città vecchia ed è il simbolo di Guimarães. Le sue origini risalgono al X secolo, quando la contessa Mumadona fece costruire una prima fortificazione per proteggere il monastero. Ristrutturato a fine XI secolo dai conti Henrique e Teresa, genitori di Afonso Henriques, prese la forma attuale nel XIII secolo, con le otto torri e il mastio. Dopo secoli di abbandono e l'uso come prigione, fu dichiarato monumento nazionale nel 1881 e restaurato negli anni Trenta del Novecento. Dalle mura la vista spazia sui tetti del centro.

Ai piedi del castello c'è la piccola chiesa di São Miguel do Castelo, romanica: secondo la tradizione Afonso Henriques vi sarebbe stato battezzato, anche se il luogo stesso della sua nascita è discusso dagli storici.

Il Paço dos Duques de Bragança

Sulla stessa collina si trova il grande palazzo dei duchi di Bragança, costruito nel XV secolo per Afonso, conte di Barcelos e figlio naturale del re João I, che divenne poi il primo duca di Bragança. Ha pianta quasi quadrata, con quattro torri agli angoli e numerosi comignoli. Abbandonato per secoli, fu usato anche come caserma; nel Novecento venne ricostruito tra il 1937 e il 1959 e aperto al pubblico come museo. All'interno si visitano sale con arazzi, mobili, ceramiche, dipinti e armi. Il sito ufficiale del Paço dos Duques, che riunisce anche il castello e la chiesa di São Miguel, riporta orari, biglietti ed eventuali chiusure temporanee.

Il Largo da Oliveira e la Praça de Santiago

Il cuore della città vecchia sono due piazze vicine, unite dai portici dell'antico municipio. Nel Largo da Oliveira si affacciano la chiesa di Nossa Senhora da Oliveira e il Padrão do Salado, un piccolo portico gotico che ricorda la vittoria del Salado contro i Mori, nel XIV secolo. Il nome della piazza viene da un ulivo, legato a una leggenda locale sulla fondazione della chiesa. Accanto, negli edifici dell'antica collegiata, c'è il Museo Alberto Sampaio, con arte sacra e oreficeria. La Praça de Santiago, circondata da case con balconi in legno, la sera si riempie di tavolini: con il Largo da Oliveira è il centro della vita serale di Guimarães.

La Rua de Santa Maria e le mura

La Rua de Santa Maria è una delle strade più antiche: sale dal centro verso il castello tra case nobiliari, archi e piccole cappelle. Nel tratto di mura che resta, verso il Largo do Toural, si legge la scritta Aqui nasceu Portugal.

La zona di Couros

Appena fuori dalle mura, lungo il piccolo fiume che porta lo stesso nome, si trova la zona di Couros, dove per secoli si conciavano le pelli (couro in portoghese significa cuoio). Il mestiere non si pratica più, ma restano le tracce delle antiche concerie, le case degli operai e gli spazi dell'Ottocento e del primo Novecento. Nel 2023 l'UNESCO ha esteso a quest'area il sito, che oggi si chiama ufficialmente Centro storico di Guimarães e zona di Couros. Alcuni edifici recuperati ospitano spazi culturali e universitari.

Altri luoghi da vedere

La Penha e la funivia

Sopra la città si alza il Monte da Penha, coperto di boschi e massi di granito, con il santuario in cima e una vista ampia su Guimarães e sulle colline del Minho. Ci si arriva con il teleférico, la funivia aperta nel 1995, che parte dalla città e sale fino ai pressi del santuario. All'inizio del 2026 l'impianto è stato fermo per alcune settimane per una manutenzione straordinaria; a fine ottobre 2026 il sito del gestore Turipenha pubblica di nuovo gli orari di funzionamento, che cambiano con le stagioni. Controllali prima di salire. In cima si arriva anche in auto.

Gita a Braga

A breve distanza da Guimarães c'è Braga, una delle città più antiche del Portogallo e importante centro religioso. Da vedere la cattedrale, il centro storico pieno di chiese e, sulla collina appena fuori città, il santuario del Bom Jesus do Monte con la sua scenografica scalinata barocca, anch'esso Patrimonio UNESCO. Tra le due città ci sono collegamenti in autobus: orari e fermate vanno verificati sul posto o presso l'ufficio turistico. In auto il tragitto è breve. Chi ha più giorni può proseguire verso il parco nazionale Peneda-Gerês o verso Ponte de Lima e Viana do Castelo.

Cosa mangiare

La cucina è quella robusta del Minho: zuppa caldo verde, piatti di carne e di baccalà, il tutto accompagnato dal vinho verde, il vino giovane e fresco della regione. Tra i dolci tipici della città ci sono il toucinho do céu, a base di mandorle, tuorli e zucchero, e le tortas de Guimarães, sfogliate ripiene di confettura di zucca (doce de chila) e mandorle, di antica tradizione conventuale.

Come arrivare

In treno da Porto: è il modo più semplice. Da Porto partono i treni urbani della linea di Guimarães, sia dalla stazione di São Bento sia da Campanhã; il viaggio dura in genere un'ora e un quarto circa. Orari e biglietti sul sito delle ferrovie portoghesi CP. La stazione di Guimarães è a una passeggiata dal centro storico.

In aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Porto; da lì si va in metropolitana a Campanhã e poi in treno.

In auto: Guimarães è ben collegata da autostrade a Porto e Braga. Nel centro storico la circolazione è limitata: conviene lasciare l'auto in un parcheggio ai margini.

In autobus: ci sono collegamenti con Porto e Braga; verifica orari e compagnie prima di partire.

Come muoversi

Il centro storico si gira tutto a piedi: dal Largo do Toural al castello si sale dolcemente in pochi minuti. Servono scarpe comode, perché il lastricato è irregolare. Per la Penha c'è la funivia; per Briteiros e gli altri dintorni è utile l'auto.

Quando andare

Il periodo migliore va da aprile a giugno e da settembre a ottobre, con giornate miti e meno folla (vedi anche dove andare a maggio e dove andare a settembre). L'estate è calda ma animata: all'inizio di agosto si svolgono tradizionalmente le Festas Gualterianas, la grande festa cittadina in onore di San Gualtiero. L'inverno è piovoso ma tranquillo. Per tutto il 2026 sono in programma iniziative legate al titolo di Capitale verde europea.

Dove dormire

Consigli pratici

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