Di Ferny Forner · scritto nel 2011 · Aggiornato a ottobre 2026
Una giornata a Bruges, in gita da Parigi, nel maggio 2011: un viaggio fai da te, organizzato tutto su internet. Io e Rita eravamo in vacanza a Parigi e abbiamo deciso di andare a vedere questa città delle Fiandre di cui tanti ci avevano parlato.
Partiamo alle 7 del 12 maggio con il TGV da Parigi Gare du Nord a Bruxelles Midi (allora pagammo 50 euro a testa andata e ritorno), poi il treno IC da Bruxelles Midi a Bruges (5,20 euro a testa andata e ritorno nel 2011) e infine l'autobus fino al centro. Sappiamo che i luoghi da visitare sono tutti entro 15-20 minuti a piedi.
Arriviamo alle 10, quando nelle strade non c'è ancora molta gente, e ne approfittiamo per passeggiare lungo le vie e le piazze non ancora affollate e per fare un'escursione in barca. Passiamo tra edifici di architettura gotica e rinascimentale nordica, alti e stretti, con facciate a cuspide e frontoni a gradoni, tipo Amsterdam per intenderci. I canali si attraversano su ponti in pietra a schiena d'asino, e in barca bisogna spesso abbassare la testa per passare.
Angoli imprevisti e suggestivi di una città che ha conservato molti elementi dei secoli XIV e XV, quindi del tardo gotico e del Rinascimento: soprattutto vedendola dalla barca, sembra che a Bruges il tempo si sia fermato. La bella giornata di sole (ma spira un venticello freddo) ne mette in risalto i colori, sembra di essere dentro una cartolina illustrata: i canali scorrono tra gli edifici che si susseguono senza spazi, con le facciate che si riflettono nell'acqua, immagini che vediamo dai ponti o dalla barca. Numerosi i cigni, memoria storica della città.
A Bruges programmare un giro in barca è indispensabile per avere un'idea precisa della città, ma anche per vedere angoli panoramici che altrimenti non si vedrebbero.
Naturalmente a piedi abbiamo visitato anche la Bruges dei musei e dei monumenti. Il Markt e il Burg costituiscono il centro storico: sono piazze grandi, vivaci e affollate, con carrozze a cavalli, tante biciclette ed edifici in mattoni rossi. Su tutti campeggia il Beffroi, una torre alta oltre 80 metri, un tempo torre civica e di guardia, oggi praticamente un belvedere (si sale a piedi, oltre 360 scalini, senza ascensore).
Notevoli le Halle, il Municipio, l'antica Cancelleria civile, il Palazzo Provinciale, per citarne alcuni. In particolare il Municipio, in stile gotico, della fine del Trecento, è un elegante palazzo molto decorato con statue: le originali furono distrutte dai rivoluzionari francesi, e alcune erano state dipinte dal grande Van Eyck.
Nel Burg visitiamo la basilica del Santo Sangue, dove sono venerate alcune gocce del sangue di Cristo. È composta da due chiese sovrapposte: quella inferiore, romanica, era chiusa; quella superiore, più volte rimaneggiata, ha un interno riccamente decorato. Era giorno di venerazione: un anziano sacerdote seduto all'altare teneva la reliquia con due mani e i fedeli in fila andavano a turno a toccare l'ampolla e a recitare una preghiera.
La chiesa di Nostra Signora ha un campanile in mattoni alto circa 115 metri. Per arrivarci passiamo sul ponte a schiena d'asino di San Bonifacio, uno dei luoghi preferiti dai turisti per farsi fotografare. All'interno della chiesa c'è la Madonna con il Bambino di Michelangelo, la scultura in marmo bianco che raffigura la Vergine seduta, giovane e serena, con il Bambino. L'interno della chiesa è in buona parte barocco; lungo le pareti opere dei primitivi fiamminghi e, volendo, si può visitare il coro con i monumenti funerari (a pagamento).
Al Museo Groeninge sono esposte opere dei pittori fiamminghi del XV secolo, tra i quali Memling, Van Eyck e Provost. L'Ospedale di San Giovanni, nato nel XII secolo, è uno dei più antichi ospedali d'Europa, con un lato lambito dai canali: in un grande salone sono esposti antichi strumenti chirurgici e opere di pittori fiamminghi, e all'interno c'è il museo dedicato a Memling con le sue sei opere. Fantastico il Reliquiario di Sant'Orsola, a forma di piccola cappella, con le pareti dipinte in miniatura: vale da solo la visita.
Usciti dal museo, facciamo un'ultima passeggiata in questa città gioiello per rivedere il Minnewater, un piccolo lago, e il Beghinaggio (XIII secolo), che avevamo già visto dalla barca. Poi, stremati, torniamo alla stazione per rientrare a Parigi, dopo aver girato a piedi per quasi sette ore, salvo uno spuntino nella piazza del Burg che preferiamo non ricordare.
Il racconto è del 2011. I collegamenti tra Parigi e Bruxelles sono oggi gestiti da Eurostar (che ha assorbito Thalys) e prezzi, orari e collegamenti per Bruges cambiano spesso: da verificare prima di partire. Anche biglietti e orari del Beffroi, dei musei e dei giri in barca sui canali vanno controllati sui siti ufficiali; alcuni musei sono chiusi il lunedì.