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Viaggi e Racconti

Camminando per Roma

Di Ferny Forner · scritto nel 2012 · Aggiornato a ottobre 2026

La Fontana di Trevi a Roma al tramonto, con la statua di Oceano e le acque della vasca

Sei giorni a Roma nell'ottobre 2011, quasi sempre a piedi, alla scoperta di basiliche, musei e piazze. Qualche notizia pratica di quel viaggio: io e Rita siamo arrivati da Torino in treno con il Frecciarossa (con la tariffa mini allora pagammo 49 euro a tratta a testa) e abbiamo dormito in un bed and breakfast vicino alla fermata della metro Cipro, a 70 euro la camera doppia con colazione.

Il primo giorno: Fontana di Trevi e Piazza di Spagna

Iniziamo andando alla Fontana di Trevi, uno dei luoghi simbolo di Roma, non prima di aver ammirato Palazzo Barberini e la Fontana del Tritone. Nella piazza, come sempre affollata, la fontana è un grande monumento che fa corpo unico con la facciata di un palazzo: larga 20 metri e alta 26. Per rendersi conto dell'imponenza basta pensare che tre piani di un edificio sono alti una decina di metri.

È una suggestiva opera d'arte del XVIII secolo, con statue gigantesche, bassorilievi, sculture in marmo bianco e nicchie monumentali; al centro un enorme carro a forma di conchiglia guidato da Oceano e trainato da cavalli. Attorno alla vasca i turisti lanciano le monetine di buon augurio. Riusciamo a sederci sui gradini davanti alla fontana: siamo verso il tramonto e la vista è ancora più suggestiva.

Lasciamo la fontana (ma ci torneremo più volte) per rifarci gli occhi con un altro luogo simbolo, Piazza di Spagna, uno dei luoghi più suggestivi ed eleganti della città, con la sua magnifica scalinata che sale alla chiesa della Trinità dei Monti. Sulla piazza confluiscono anche le celebri vie dello shopping come via Condotti. È la Roma celebrata da molti film, luogo di incontri e di riposo sugli scalini; molti turisti anche davanti alla fontana della Barcaccia, opera dei Bernini, padre e figlio. Spesso la piazza viene scelta come scena per sfilate di moda e manifestazioni mondane.

12 ottobre: San Pietro, Mosè e le grandi basiliche

È giorno di udienza pubblica del Papa: piazza San Pietro è recintata e piena di sedie. Noi rinunciamo alla prenotazione e ne approfittiamo per visitare l'interno della Basilica di San Pietro. Ha dimensioni enormi, si dice possa contenere 60.000 persone, e alla sua costruzione hanno lavorato i massimi architetti e artisti dell'epoca.

L'interno è ornato di centinaia di sculture, fra cui la Pietà di Michelangelo, l'unica protetta da un vetro; magnifico anche il Baldacchino del Bernini. Decine i monumenti funebri scolpiti o affrescati da artisti celebri, tra tutti Canova, Bernini, Domenichino. Poi ancora la Cupola di Michelangelo: per goderla pienamente, data l'altezza, ci siamo portati un binocolo. All'uscita ci godiamo la magnifica piazza e la facciata della basilica: il colonnato a semicerchio del Bernini rappresenta simbolicamente l'abbraccio della Chiesa a tutti gli uomini.

Proseguiamo verso Santa Maria Maggiore, ma prima visitiamo la chiesa di San Pietro in Vincoli, dove sono conservate le catene che legarono San Pietro. La chiesa è piuttosto nascosta: facciata del XV secolo, colonne antiche in marmo che dividono la navata centrale da quelle laterali, catene custodite in un'urna dorata, opere del Guercino e del Pomarancio. Ma la notorietà della chiesa è dovuta soprattutto all'imponente scultura del Mosè di Michelangelo, in marmo bianco: il capolavoro si può godere pienamente, senza vetri o altre protezioni, situazione ormai piuttosto rara. La scultura è di impressionante bellezza.

Poi Santa Maria Maggiore, sull'omonima piazza. La basilica (V secolo) ha subito molti interventi e oggi appare in gran parte barocca; è tra le più grandi di Roma e il suo campanile è il più alto della città. L'interno è diviso in tre navate, con meravigliosi mosaici sia sulle pareti della navata centrale (V secolo) sia nell'abside (XIII secolo), con scene dei Testamenti, di Gesù e di Maria; il soffitto è a cassettoni dorati del XVI secolo e il pavimento cosmatesco è elegantissimo. Si ha un'impressione di grande ampiezza ed eleganza, e non mancano opere di grandi artisti tra cui Guido Reni. Nella piazza antistante si alza una colonna proveniente dalla basilica di Massenzio.

Dopo un veloce spuntino andiamo alla chiesa di Santa Prassede, nell'omonima via: chiesa molto antica (IX secolo), ricca di mosaici in stile bizantino, con una preziosa reliquia, la colonna alla quale secondo la tradizione fu legato Cristo durante la flagellazione. Mozzafiato i mosaici della cappella di San Zenone. Non lontana c'è la chiesa di Santa Pudenziana (sorella di Prassede), più piccola e meno ricca; anche qui molte modifiche nel tempo: la scala d'accesso è del XIX secolo, il campanile del XII. Notevole il mosaico dell'abside, del IV secolo, purtroppo poco illuminato.

Il Pantheon, la Minerva e Piazza Navona

Lasciamo questa zona e raggiungiamo la bella piazza della Rotonda, non molto grande, affollata, con bar e ristoranti tutto intorno. Il Pantheon è un imponente edificio romano rimasto praticamente intatto nel tempo: facciata con un portico di colonne di granito, in origine tempio pagano; all'interno un unico grande ambiente circolare, molto alto, coperto dalla cupola con l'apertura in cima. Ai lati, le tombe dei primi re d'Italia, di Raffaello e di altri italiani celebri.

Nelle vicinanze visitiamo Santa Maria sopra Minerva, chiesa domenicana del XIII secolo in stile gotico; nel convento accanto si svolse il processo a Galileo. All'interno il sarcofago con il corpo di Santa Caterina da Siena, ma la chiesa viene visitata soprattutto per il Cristo con la croce di Michelangelo; nelle cappelle laterali opere del Beato Angelico e di Filippino Lippi. Davanti alla chiesa l'obelisco sorretto dall'elefantino era in parte coperto per lavori.

L'ultima tappa della giornata è la celebre Piazza Navona, altro simbolo di Roma: una piazza a forma di ovale allungato, con al centro la fontana dei Quattro Fiumi del Bernini. Le statue in marmo bianco personificano il Nilo, il Danubio, il Gange e il Rio della Plata, attorno a un obelisco; anche le altre due fontane sulla linea mediana della piazza sono molto belle, ma le sculture sono in parte copie. La piazza è molto animata di giorno e di notte; di notte si vede meglio perché ci sono meno bancarelle. Nelle vie intorno moltissimi ristoranti per tutte le tasche: ceniamo in uno di questi, livello medio.

13 ottobre: i Musei Vaticani e Trastevere

È il giorno dei Musei Vaticani, prenotati via internet (nel 2011 pagammo 19 euro a testa). Alle 9 entriamo senza fare code e ci dirigiamo verso la Cappella Sistina percorrendo i lunghi corridoi, tutti magnificamente decorati sia sulle pareti sia sulle volte. Attraversiamo la galleria delle carte geografiche e quella degli arazzi, mozzafiato, e arriviamo alle Stanze di Raffaello: non tutte furono dipinte da lui, perché morì prematuramente. Semplicemente meravigliosa la Stanza di Eliodoro.

Poi la Cappella Sistina, che non è solo Michelangelo, ma anche Perugino, Botticelli, Pinturicchio e altri grandi artisti dell'epoca; la parte più ammirata restano la volta e il grandioso Giudizio Universale. È il luogo più affollato dei musei (vietato fotografare): ci siamo stati più volte nel tempo, ma è sempre una scoperta. Noto però che è sempre più affollata: se non si entra tra i primi si rischia di vedere solo la volta.

Riprendiamo quindi il giro dei musei e visitiamo la collezione di arte moderna e contemporanea, ampia, con opere di molti grandi come Gauguin, Picasso, Rodin, Van Gogh, Klee. Devo dire che non sapevo nemmeno che Van Gogh avesse dipinto un soggetto religioso: la sua "Pietà" mi ha molto colpito. È una galleria da non perdere. Poi sosta al self-service per uno spuntino e visita alla parte antica dei musei, con arte romana, greca ed egizia.

La sera andiamo a Trastevere, uno dei quartieri della movida, con stradine d'epoca: c'è chi lo definisce il Montmartre di Roma. Bella serata, molta gente, bar, ristoranti, locali pieni. Visitiamo Santa Maria in Trastevere, chiesa antichissima rifatta nel Medioevo, con il portico del XVIII secolo e all'interno magnifici mosaici del Cavallini (XIII secolo); nell'omonima piazza una fontana. Poi cena all'aperto in una trattoria dove tornerei volentieri.

14 ottobre: Colosseo, San Clemente, Caravaggio e Galleria Borghese

Visita alla zona del Colosseo, uno dei simboli di Roma, e dei resti romani; sulla grande piazza, accanto al Colosseo, il grande Arco di Costantino. Poi la basilica di San Clemente, molto antica, che sorge sopra una casa romana del I secolo: è composta sostanzialmente da due chiese sovrapposte. L'attuale sistemazione è del XII secolo, ma gli scavi hanno riportato alla luce un terzo livello più basso, gli edifici romani su cui è stata costruita la chiesa (scavi visitabili a pagamento). Numerosi i mosaici e gli affreschi: nella basilica superiore del XII secolo e in quella inferiore, con affreschi anche molto antichi. È un monumento da non perdere.

Ritorniamo nei pressi di Piazza Navona per visitare San Luigi dei Francesi, bella chiesa del XVI secolo, con l'interno decorato da sculture e stucchi e opere del Domenichino e del Bassano. Ma la chiesa è frequentata soprattutto per i capolavori di Caravaggio della cappella Contarelli, dedicati a San Matteo… magnifici.

Pomeriggio alla Galleria Borghese, ospitata in un elegante palazzo del Seicento all'interno dei giardini di Villa Borghese. Le opere sono distribuite in sale riccamente decorate, con grandi capolavori della scultura e della pittura: tra i più noti la Paolina Borghese del Canova, il Ratto di Proserpina e l'Enea e Anchise del Bernini; tra i quadri, opere di Caravaggio, Raffaello, Pinturicchio, Carracci e altri. Cena a Campo de' Fiori.

Sabato 15: il MAXXI e la Pinacoteca Vaticana

Al mattino visito il MAXXI, il museo delle arti del XXI secolo, in un edificio dal design modernissimo, con davanti un'area all'aperto dall'allestimento originale. All'interno visito un'esposizione temporanea sull'architettura cinese più recente, con foto, plastici e progetti; poi vedo il resto, ma non mi ha fatto una grande impressione.

Nel pomeriggio, con i trasporti fermi, torniamo ai Musei Vaticani per visitare la Pinacoteca, con grandi capolavori dal Medioevo in avanti: Giotto, Filippo Lippi, Perugino, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, per citarne solo alcuni.

Domenica 16: Piazza del Popolo e l'Angelus

Piazza del Popolo è una grande piazza con al centro un obelisco dell'antico Egitto, portato a Roma per il Circo Massimo; fu sistemata da Domenico Fontana nel XVI secolo, che vi eresse l'obelisco, e poi dal Valadier nell'Ottocento. Su un lato la chiesa di Santa Maria del Popolo, di origine medievale ma trasformata nel XV-XVI secolo, con molte opere d'arte nelle cappelle: Pinturicchio, Sansovino, la cappella Chigi di Raffaello e due capolavori del Caravaggio, la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo. Ci dirigiamo poi a San Pietro per assistere alle 12 all'Angelus del Papa.

Lunedì 17: San Giovanni in Laterano e la Scala Santa

San Giovanni in Laterano è forse la più antica basilica dell'Occidente (inizio del IV secolo) e fu a lungo sede del papato. Come quasi tutte le chiese antiche è stata rifatta più volte: l'interno a cinque navate è opera del Borromini, nel XVII secolo, e la facciata è del Settecento. Soffitto ligneo dorato, magnifico pavimento cosmatesco, molte opere d'arte, alcune provenienti dalla vecchia basilica, tra cui un affresco attribuito a Giotto. Al centro un grande tabernacolo gotico del Trecento in cui, secondo la tradizione, sono custodite le reliquie delle teste di Pietro e Paolo; sull'altare papale solo il Papa può celebrare. Ricchi mosaici nell'abside; le navate sono separate da enormi pilastri con nicchie che ospitano le statue degli apostoli. All'esterno, nel portico, una statua di Costantino proveniente dalle terme imperiali.

Nella piazza visitiamo la Scala Santa, nell'edificio costruito da Domenico Fontana, che secondo la tradizione custodisce la scala del palazzo di Ponzio Pilato percorsa da Cristo: i fedeli possono salirla solo in ginocchio. Ai lati la scala è decorata da affreschi; i gradini sono protetti da un rivestimento in legno e in cima, dietro una cancellata, c'è la cappella dei papi, il Sancta Sanctorum. Ci sediamo sulla scalinata, da dove ammiriamo l'antico obelisco al centro della piazza, il più alto di Roma. Poi la partenza.

Prima di partire

Il racconto è del 2011: prezzi e regole sono cambiati. Dal 2026 l'accesso all'area della vasca della Fontana di Trevi è a pagamento per i non residenti a Roma (2 euro al momento in cui scriviamo); dal 2023 si paga un biglietto anche per entrare al Pantheon. Per i Musei Vaticani e per la Galleria Borghese (dove la prenotazione è obbligatoria) conviene prenotare online con anticipo. Biglietti dei treni, prezzi, orari e regole d'accesso cambiano spesso: da verificare prima di partire.

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