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Montmartre: il quartiere degli artisti a Parigi

Aggiornato a ottobre 2026

Una stradina acciottolata in salita a Montmartre con la cupola bianca del Sacré-Cœur sullo sfondo

Montmartre è la collina più alta di Parigi, nel 18° arrondissement, a nord del centro. Fino all'Ottocento era un villaggio di mulini e vigne fuori dalla città; tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento diventò il rifugio di pittori e poeti squattrinati, da Renoir a Toulouse-Lautrec, da Modigliani al giovane Picasso.

Oggi è uno dei luoghi più visitati della capitale, e intorno al Sacré-Cœur e a Place du Tertre può essere molto affollato. Basta però allontanarsi di qualche strada per ritrovare scalinate silenziose, piccole piazze e un'atmosfera da paese.

In breve

Da non perdere: la basilica del Sacré-Cœur, con il panorama dalla scalinata, Place du Tertre con i pittori, il Musée de Montmartre, i mulini e le stradine sul versante nord. L'ingresso alla basilica è gratuito; la salita alla cupola è a pagamento. Il momento migliore è il mattino presto. Si sale a piedi o con la funicolare.

Cosa vedere a Montmartre

La basilica del Sacré-Cœur

La grande basilica bianca in stile romano-bizantino domina la città dalla cima della collina. Fu costruita tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento e consacrata nel 1919; oggi è tutelata come monumento storico. All'interno spicca il grande mosaico dell'abside. L'ingresso è gratuito, mentre la cupola e la cripta si visitano a pagamento: dalla cupola, dopo diverse centinaia di gradini, la vista è una delle più ampie su Parigi. La basilica è un luogo di culto, con preghiera continua: dentro si chiede silenzio. Dalla scalinata davanti all'ingresso si gode gratuitamente il celebre panorama sulla città.

Place du Tertre

La piazza del vecchio villaggio, a pochi passi dalla basilica, è occupata dai cavalletti dei pittori e ritrattisti e circondata da caffè e ristoranti. È molto turistica, ma resta uno dei luoghi simbolo del quartiere. Accanto si trova la chiesa di Saint-Pierre de Montmartre, una delle più antiche di Parigi, spesso trascurata dai visitatori.

Il Musée de Montmartre

Il museo occupa una delle case più antiche della collina, dove ebbero l'atelier Renoir e Suzanne Valadon, con il figlio Maurice Utrillo. Racconta la storia del quartiere e della sua vita artistica, con dipinti, manifesti e documenti; i giardini, che si affacciano sulla vigna, sono tra gli angoli più tranquilli di Montmartre.

Le vigne e i mulini

Sul versante nord sopravvive una piccola vigna, il Clos Montmartre, festeggiata ogni anno a ottobre con la Fête des Vendanges. Dei tanti mulini di un tempo ne restano due, tra cui il Moulin de la Galette, reso famoso dal quadro di Renoir conservato al Musée d'Orsay. Poco più in là si trovano il cabaret Au Lapin Agile, frequentato un tempo da artisti e poeti, e la Maison Rose, la casa rosa dipinta da Utrillo e oggi tra le facciate più fotografate del quartiere.

Il Bateau-Lavoir e il Mur des Je t'aime

In Place Émile-Goudeau, una vetrina ricorda il Bateau-Lavoir, l'edificio di atelier dove Picasso dipinse Les Demoiselles d'Avignon; quello originale fu distrutto da un incendio nel 1970. Nel giardino della piazza Jehan-Rictus, vicino alla metro Abbesses, c'è il Mur des Je t'aime, una parete di piastrelle con la frase «ti amo» scritta in centinaia di lingue.

Pigalle e il Moulin Rouge

Ai piedi della collina, lungo il boulevard de Clichy, si trovano Pigalle, il quartiere dei cabaret e della vita notturna, e il Moulin Rouge, con il mulino rosso sul tetto, aperto dal 1889. Gli spettacoli si prenotano in anticipo; di sera la zona è vivace, ma conviene prestare attenzione.

Il cimitero di Montmartre

Meno visitato del Père-Lachaise, il cimitero ospita le tombe di artisti, scrittori e musicisti come Degas, Stendhal e la cantante Dalida; Émile Zola vi fu sepolto prima di essere trasferito al Panthéon. È un luogo silenzioso e alberato, a pochi minuti dal Moulin Rouge.

Un itinerario a piedi

Un percorso classico parte dalla metro Abbesses, con la sua entrata in stile liberty, passa per il Mur des Je t'aime e sale verso il Bateau-Lavoir e il Moulin de la Galette. Da lì si continua verso la Maison Rose, la vigna e il Lapin Agile, si torna su verso il Musée de Montmartre e Place du Tertre e si arriva al Sacré-Cœur. Per la discesa si possono prendere la scalinata e i giardini fino al square Louise-Michel, oppure la funicolare. Calcola almeno mezza giornata con le soste.

Come arrivare

Le fermate più vicine sono Anvers (metro linea 2), la più comoda per la scalinata e la funicolare, Abbesses (linea 12), per salire dalle stradine, e Pigalle (linee 2 e 12). La funicolare collega la parte bassa dei giardini alla basilica e fa parte della rete dei trasporti pubblici: si usano i biglietti RATP, ma verifica quale titolo è valido. In zona circolano anche piccoli bus di quartiere, utili per chi ha difficoltà a camminare in salita.

Quando andare

Il mattino presto è il momento ideale: le strade sono vuote e la luce sulla città è limpida. Il tramonto dalla scalinata del Sacré-Cœur è molto suggestivo, ma è anche il momento più affollato. Nei fine settimana e in estate la collina è piena di visitatori; in autunno, con la festa della vendemmia, il quartiere si anima di eventi.

Consigli pratici

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