Di Redazione Viaggi e Racconti · scritto nel 2012 · Aggiornato a ottobre 2026
La Cappadocia è una regione storica della Turchia, e spesso il suo nome non compare neppure sulle carte geografiche, perché si tratta di un'area molto più piccola di quello che ai tempi dei Romani era il regno di Cappadocia. Si trova nel cuore della penisola anatolica e dal 1985 il Parco nazionale di Göreme e i siti rupestri della Cappadocia fanno parte del Patrimonio dell'Umanità UNESCO, per la particolare conformazione del terreno, unica al mondo.
Milioni di anni fa l'Anatolia centrale fu ricoperta dalle ceneri e dalle colate delle numerose eruzioni dei vulcani vicini, come l'Hasan, l'Erciyes e il Göllüdağ. Si formò così un altopiano dal suolo costituito soprattutto da tufo, una roccia tenera e molto sensibile all'erosione del vento, delle piogge e dei torrenti. Nel corso dei millenni gli agenti atmosferici e l'escursione termica hanno scolpito il paesaggio, dando origine a bizzarre formazioni rocciose, come prismi e piramidi di tufo sormontati da un cappello di roccia più dura: i famosi camini delle fate. Gli uomini, sfruttando la facilità con cui si potevano lavorare quelle rocce, vi hanno scavato abitazioni e chiese rupestri.
Una delle aree più interessanti della Cappadocia, peraltro tutta meravigliosa, è quella di Göreme, un villaggio di qualche migliaio di abitanti con case in parte scavate nella roccia, al centro dell'omonimo parco nazionale. Si trova a circa 1.000-1.200 metri di quota, con inverni rigidi e nevosi ed estati molto calde; la città di Nevşehir, capoluogo della provincia, è a poco più di una decina di chilometri.
A pochi chilometri dal villaggio si apre la valle nota con il nome di Love Valley, costellata di giganteschi pinnacoli in cui non è difficile intravedere una forma fallica o a fungo: il paesaggio sembra davvero uscito da Alice nel paese delle meraviglie. La valle si può ammirare dall'alto di una collina, ma è possibile anche scendere e percorrere i sentieri che si snodano tra queste colonne naturali, composte da strati di colori diversi. La passeggiata non presenta particolari difficoltà ed è accessibile a chi è abituato a camminare.
Dato il clima della Cappadocia, però, in primavera, durante lo scioglimento della neve, si può trovare molto fango, mentre nei mesi estivi la temperatura è alta e, se si vuole attraversare tutta la valle, conviene partire presto e portare acqua. Il belvedere sopra la valle si raggiunge facilmente in auto o in taxi da Göreme, e molti la percorrono a piedi partendo dal villaggio.
Per rendersi conto di quali meraviglie geologiche si trovano nei dintorni di Göreme, all'alba decollano numerose mongolfiere che, quando il tempo lo permette, sorvolano le formazioni rocciose: vedere dall'alto uno spettacolo come questo è un'occasione irripetibile. I voli dipendono dalle condizioni meteo e vengono spesso annullati con il vento: lascia un margine di qualche giorno se è un'esperienza a cui tieni.