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Madera, remota frontiera del Portogallo

Di Luciana Cattaneo · scritto nel 2011 · Aggiornato a ottobre 2026

Sentiero lungo una levada, stretto canale d'acqua, tra la vegetazione verde della foresta di Madera, con montagne nella nebbia

Come ultimo confine tra l'immenso Atlantico e l'Europa, il piccolo arcipelago di Madera emerge dalle profondità vulcaniche dell'oceano. È una regione autonoma del Portogallo, e le sue origini sono particolarmente evidenti sull'isola principale, dove l'entroterra è aspro e difficile da raggiungere, con il paesaggio del Curral das Freiras e le alte cime che superano i 1.800 metri, come il Pico Ruivo, il Pico das Torres e il Pico do Arieiro.

Le levadas e la foresta

Per gli appassionati di trekking ci sono centinaia di chilometri di sentieri, molti dei quali corrono lungo le levadas, i canali d'acqua che si cominciarono a costruire nel Cinquecento per portare l'acqua dal nord dell'isola, più umido, al sud, più arido. Tra i percorsi lungo gli antichi canali, i più suggestivi e vertiginosi sono quelli del Caldeirão Verde e del Caldeirão do Inferno. Lo stato dei sentieri e le eventuali chiusure sono da verificare prima di partire.

Nel sud dell'isola sopravvive solo una parte della foresta originaria di lauri, in gran parte distrutta per ricavarne terreni agricoli a partire dal 1420, pochi anni dopo la scoperta dell'arcipelago, quando i primi Portoghesi si stabilirono a Madera e la chiamarono «isola del legno». Nel nord, invece, una grande area boschiva che conserva le caratteristiche delle foreste preistoriche, la Laurisilva, è protetta dall'UNESCO per il suo immenso valore naturalistico.

Funchal e la costa

Il villaggio più antico di questo remoto angolo del Portogallo è Machico, nella parte meridionale dell'isola, non lontano da Funchal, la città più grande di Madera. Oltre a essere una città moderna e dinamica, che si può ammirare dall'alto con la funivia panoramica, Funchal è un importante porto commerciale e turistico, dove fanno scalo molte navi da crociera.

La Ponta de São Lourenço e il Cabo Girão sono i luoghi da cui si gode la vista più straordinaria sull'Atlantico, mentre Porto Moniz è conosciuto per le sue piscine naturali tra le rocce laviche. Sulla costa sud-occidentale, il paesino di Jardim do Mar è un luogo rinomato per il surf.

Porto Santo, l'isola della spiaggia

Se si vuole una vera spiaggia bisogna andare sulla seconda isola dell'arcipelago, Porto Santo. La città principale è Vila Baleira, dove si può visitare la casa in cui soggiornò per un periodo Cristoforo Colombo. Lungo la costa meridionale si stende una lunga spiaggia di sabbia fine, complice il clima secco e ventoso dell'isola; la parte nord, al contrario, è caratterizzata da ripide scogliere sul mare.

Clima e come arrivare

Le acque dell'arcipelago hanno una temperatura media tra i 18 e i 23 gradi, mentre il clima subtropicale offre temperature miti tutto l'anno, tra i 15 e i 25 gradi circa, con qualche differenza a seconda dell'isola e dell'esposizione al sole e ai venti. Grazie a questo clima, il turismo è favorito soprattutto in inverno e all'inizio della primavera.

Gli aeroporti di Funchal e di Porto Santo collegano l'arcipelago con il Portogallo continentale e con il resto d'Europa; l'Africa dista circa 500 km. Tra le due isole c'è anche un traghetto. Voli diretti dall'Italia e orari dei collegamenti cambiano ogni stagione: da verificare prima di partire.

Vino, pesce e ricami

Un viaggio a Madera non può ignorare una pagina della sua storia che ha lasciato un segno anche in un prodotto tipico. I primi coloni portoghesi coltivavano la canna da zucchero, che però perse importanza nel Seicento e lasciò il posto alla vite: nacque così il vino Madera, ancora oggi apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. Da gustare anche l'ottimo pesce, di tutti i tipi, di cui è ricco il mare dell'arcipelago. Quanto all'artigianato, sono molto apprezzati i ricami, un'arte diffusa dagli inglesi nell'Ottocento.

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