Di Nadia F. Poli · scritto nel 2011 · Aggiornato a ottobre 2026
Un ricco passato storico caratterizza la più grande e cosmopolita delle capitali baltiche, fondata nel 1201: Riga, capitale della Lettonia, centro vivace per gli affari e il commercio, le banche e la cultura.
Se il volto di ogni città è disegnato dalle sue architetture, dalle strade e dalle piazze, quello di Riga si declina in capolavori medievali, barocchi e in stile classico, di cui il Teatro dell'Opera è una delle massime espressioni; a Riga, del resto, il giovane Richard Wagner fu direttore musicale del teatro cittadino tra il 1837 e il 1839. Un tempo chiamata la «Parigi del Baltico» per la sua atmosfera elegante e internazionale, Riga mescola armoniosamente gli stili architettonici, che le danno un aspetto affascinante ed eclettico.
Il centro, dove l'influenza tedesca è palpabile, è un'intrigante ragnatela di viuzze che spesso si aprono su scorci pittoreschi, incorniciano un campanile o terminano ai piedi di una torre coronata da alte guglie. Sono proprio questi elementi, come le torri della cattedrale di San Giacomo e della chiesa di San Pietro, veri guizzi di verticalità, a dare slancio a una città che si distende in pianura, rivolta verso il fiume Daugava, che porta con sé il respiro del Baltico.
La Torre delle Polveri, il complesso di Konventa Sēta, le case dette dei Tre Fratelli in Mazā Pils iela, una delle quali è la più antica abitazione di Riga, e la curiosa Casa del Gatto sono tra i monumenti simbolo della città vecchia, Vecrīga, Patrimonio UNESCO.
La piazza dominata dalla mole del Duomo, costruito in mattoni, fu aperta negli anni Trenta del Novecento abbattendo edifici medievali, per dare più respiro a una città disegnata da un dedalo di strette vie su cui si affacciano, addossati gli uni agli altri, pittoreschi edifici. L'ampio anello di viali intorno alla città vecchia si snoda in un susseguirsi eclettico di architetture della seconda metà dell'Ottocento.
Uno dei simboli della città è la Casa delle Teste Nere, edificio di origini trecentesche formato da due alte case unite, impreziosito da una superba facciata in stile olandese. Era la sede della confraternita delle Teste Nere, un'associazione di mercanti stranieri non sposati, ed emblema del prospero passato di Riga. Andò distrutta durante la seconda guerra mondiale, ma nel 2000 fu ricostruita, mattone su mattone.
Tra gli aspetti che più caratterizzano Riga c'è anche l'enorme concentrazione di edifici Jugendstil, l'Art Nouveau, raccolti soprattutto intorno alle vie Alberta iela ed Elizabetes iela.
Riga vanta un ricco patrimonio culturale e tanti musei; il più caratteristico si trova a circa dodici chilometri dal centro. È il museo etnografico all'aperto, che si estende per quasi novanta ettari sulle rive di un lago e ricrea l'aspetto dei villaggi della regione tra il XVI e il XIX secolo.
Tra le curiosità di Riga c'è il Mercato centrale (Centrāltirgus), vicino alla stazione, che vale la pena visitare. I suoi cinque padiglioni, aperti negli anni Trenta, furono costruiti riutilizzando le strutture di vecchi hangar per dirigibili Zeppelin. Qui si trova la bevanda che lega il suo nome alla città, il famoso balsamo nero di Riga: il Rīgas Melnais Balzams è un liquore nero, denso e amaro, la cui ricetta risale al 1752 ed è tuttora tenuta segreta.