Di Laura Tirloni · scritto nel 2013 · Aggiornato a ottobre 2026
Prima di partire: a settembre 2025 Kathmandu è stata teatro di violente proteste antigovernative, con numerose vittime; dopo le elezioni del marzo 2026 la situazione si è in gran parte calmata, ma manifestazioni e scioperi restano possibili. Molti monumenti della valle sono stati danneggiati dal terremoto del 2015 e alcuni sono ancora in restauro. Prima di partire controlla la scheda aggiornata del Nepal su Viaggiare Sicuri e registra il viaggio su Dove Siamo nel Mondo.
Il Nepal, con l'imponente catena dell'Himalaya, è spesso scelto come meta dagli appassionati di trekking, ma è bene ricordare che questo meraviglioso Paese può offrire molto altro sul piano storico, culturale, etnico, antropologico e naturalistico.
Nella capitale Kathmandu convivono un antico passato, i cui segni emergono ovunque, e un presente fatto anche di contraddizioni, legate a una modernizzazione che sembra correre troppo veloce per poter essere assimilata. Il centro storico, con le sue suggestive piazze e i templi, ha saputo conservare un aspetto discreto e sobrio, lontanissimo dal rumoroso caos urbano della periferia, fatto di traffico, hotel luccicanti, locali e ristoranti.
Questo è un luogo magico, in cui popoli e culture diversi cercano un punto di incontro e di convivenza. Nel centro di Kathmandu troviamo Durbar Square, la suggestiva piazza racchiusa tra il fiume Vishnumati a ovest e il Ratna Park a est, che ospita splendidi templi induisti, il vecchio Palazzo Reale e la casa della Kumari, la dea vivente bambina.
I dintorni di Kathmandu e la vallata offrono elementi architettonici e culturali di rara bellezza. Molti luoghi sono raggiungibili a piedi o, più comodamente, in bicicletta; in taxi per i più pigri. Poco fuori dalla zona centrale troviamo lo Swayambhunath, il cosiddetto "tempio delle scimmie", per i numerosi primati che lo abitano e che divertono i visitatori con la loro vivacità e i loro scherzi (meglio però non avvicinarli troppo e tenere d'occhio borse e cibo). La parte centrale dello stupa culmina con una torre dorata su cui sono dipinti gli occhi del Buddha, mentre intorno alla base sono allineate le caratteristiche ruote di preghiera che i fedeli fanno girare.
Altro luogo di grande importanza religiosa è l'immenso stupa di Boudhanath, uno dei più grandi del mondo, intorno al quale vive e si riunisce la comunità tibetana. Conviene visitarlo nel tardo pomeriggio, quando i fedeli si radunano in preghiera e camminano intorno allo stupa (sempre in senso orario, se doveste lasciarvi coinvolgere). Nei dintorni di Boudhanath si trovano diversi monasteri, immersi in una cornice mistica e decisamente suggestiva.
Lungo le sponde del fiume sacro Bagmati sorge il Pashupatinath, il più importante tempio hindu del Nepal e uno dei maggiori templi dedicati a Shiva del subcontinente indiano. Proprio per la sacralità delle sue acque, è uno dei luoghi più ricercati per la cremazione. I ghat, i gradini che scendono al fiume davanti al tempio, sono tradizionalmente riservati alle caste più elevate, mentre quelli più a valle sono destinati alle altre.
Più lontano dal centro, nella Valle di Kathmandu, si trova il Dakshinkali, il tempio induista dedicato alla dea Kali, dove si svolgono sacrifici di animali in onore della dea. Per un tramonto sull'Himalaya di quelli che tolgono il fiato, bisogna salire a Nagarkot. Nella valle si possono anche fare escursioni a piedi partendo da Nagarkot e da Dhulikhel, inoltrarsi nelle rigogliose foreste di Phulchowki o girare in mountain bike tra i villaggi di Chapagaon e Bungamati.
Una visita a Kathmandu è molto più di un semplice viaggio. È un'esplorazione dentro se stessi, un percorso che unisce la conoscenza dell'ambiente circostante alla scoperta di parti di sé. Come scriveva T. S. Eliot: "Noi non cesseremo l'esplorazione, e la fine di tutto il nostro esplorare sarà giungere là dove siamo partiti, e conoscere quel luogo per la prima volta".