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Cina: guida al Paese della Grande Muraglia, delle metropoli e dei paesaggi millenari

Aggiornato a ottobre 2026

La Grande Muraglia che corre sulle colline boscose in autunno, nella foschia del mattino

La Cina ha le dimensioni di un continente e una storia scritta che attraversa più di tremila anni. In un solo viaggio si passa dai palazzi imperiali di Pechino ai grattacieli di Shanghai, dall'Esercito di terracotta di Xi'an alle colline carsiche del fiume Li, dalle montagne avvolte nelle nuvole di Huangshan e Zhangjiajie agli altopiani dello Yunnan e del Tibet. Conviene scegliere bene le tappe invece di voler vedere tutto.

Negli ultimi anni viaggiare in Cina è diventato molto più semplice per gli italiani: per i soggiorni brevi non serve il visto, la rete dei treni ad alta velocità collega in poche ore città lontane e i pagamenti con lo smartphone funzionano anche con le carte straniere. Restano alcune particolarità da conoscere, come il blocco di molte app occidentali e la registrazione dell'alloggio: le trovi più sotto.

In breve

Da non perdere: la Città Proibita e la Grande Muraglia a Pechino, il Bund di Shanghai, l'Esercito di terracotta di Xi'an, il fiume Li tra Guilin e Yangshuo, i panda di Chengdu, i giardini di Suzhou e il Lago dell'Ovest di Hangzhou. Per un primo viaggio di due settimane l'itinerario classico è Pechino, Xi'an, Shanghai e una tappa nel sud. Periodi migliori: primavera e autunno, evitando le grandi feste nazionali. Documenti: per ora niente visto fino a 30 giorni (misura in vigore fino al 31 dicembre 2026). Moneta: lo yuan renminbi. Per Hong Kong valgono regole proprie.

Cosa vedere in Cina

Pechino

La capitale è il cuore della Cina imperiale. Al centro c'è la Città Proibita, il grande palazzo delle dinastie Ming e Qing, oggi Museo del Palazzo: cortili, padiglioni dai tetti gialli e sale del trono che richiedono almeno mezza giornata. Davanti si apre piazza Tiananmen. A sud, nel parco del Tempio del Cielo, gli imperatori pregavano per il raccolto; la mattina presto il parco si riempie di gente che fa tai chi e balla. A nord-ovest il Palazzo d'Estate è un vasto giardino imperiale attorno a un lago. Per la vita di quartiere passeggia negli hutong, i vicoli con le case a corte attorno ai laghi di Houhai.

La Grande Muraglia

Più che un solo muro, la Grande Muraglia è un insieme di fortificazioni costruite e ricostruite nel corso di molti secoli. Secondo il rilievo ufficiale pubblicato nel 2012, considerando tutte le sezioni di tutte le epoche, comprese quelle oggi ridotte a tracce, supera i 21.000 chilometri; i tratti più celebri, in pietra e mattoni, risalgono alla dinastia Ming. Da Pechino si raggiungono diverse sezioni: Badaling è la più vicina e la più restaurata, ma anche la più affollata; Mutianyu è ben conservata, immersa nei boschi e servita da una funivia; Jinshanling, più lontana, è ideale per una camminata su un tratto in parte originale. Parti presto ed evita i giorni festivi cinesi.

Shanghai

Shanghai è il volto più moderno del Paese. Lungo il fiume Huangpu corre il Bund, il lungofiume con gli edifici di banche e compagnie costruiti nell'epoca delle concessioni straniere, tra fine Ottocento e inizi del Novecento, in stile neoclassico e art déco. Sull'altra sponda si alzano i grattacieli di Pudong, con la Torre della Perla d'Oriente e la Shanghai Tower: la vista più bella è di sera, dal Bund. Nella città vecchia il giardino Yu Yuan è un giardino classico di rocce, laghetti e padiglioni, circondato da un bazar affollato. Per una pausa ci sono i viali alberati dell'ex Concessione francese e le case shikumen di Xintiandi.

Xi'an e l'Esercito di terracotta

Xi'an è stata per secoli capitale dell'impero e punto di partenza della Via della Seta. Fuori città si visita l'Esercito di terracotta, i guerrieri a grandezza naturale sepolti accanto al mausoleo del primo imperatore, Qin Shi Huang, e scoperti per caso negli anni Settanta, ogni volto diverso dall'altro; il sito è patrimonio UNESCO. In città si percorrono a piedi o in bicicletta le mura di epoca Ming e si passeggia la sera nel quartiere musulmano della comunità hui, con la Grande Moschea e le bancarelle di cibo.

Guilin e Yangshuo

Nel sud, nella regione del Guangxi, le colline carsiche a forma di pan di zucchero che si specchiano nel fiume Li sono uno dei paesaggi più dipinti della Cina. Da Guilin si scende il fiume in battello fino a Yangshuo, una cittadina comoda come base per escursioni in bicicletta tra risaie e villaggi, discese sul fiume Yulong con le zattere di bambù e arrampicate.

Chengdu e i panda

Chengdu, capoluogo del Sichuan, è la città dei panda giganti: alla base di ricerca e allevamento si vedono da vicino, soprattutto la mattina presto, quando sono più attivi. È anche una capitale della cucina piccante, con case da tè nei parchi. Da qui si raggiungono il Buddha gigante di Leshan, scolpito in una parete di roccia alla confluenza di tre fiumi, e il monte Emei, una delle montagne sacre del buddhismo cinese, con sentieri e molti templi sparsi lungo i versanti. Emei e Leshan sono insieme patrimonio UNESCO.

Zhangjiajie

Nella provincia dello Hunan, il parco forestale di Zhangjiajie, parte dell'area di Wulingyuan protetta dall'UNESCO, è famoso per le migliaia di pinnacoli di arenaria che spuntano dalla foresta, spesso immersi nella nebbia. Si visita con sentieri, funivie e navette interne; servono almeno due giorni.

Huangshan

Le Montagne Gialle (Huangshan), nella provincia dell'Anhui, sono celebri per le cime di granito, i pini contorti aggrappati alla roccia e il mare di nuvole che riempie le valli all'alba. Si sale a piedi o in funivia e si può dormire in cima per l'alba. Anche Huangshan è patrimonio UNESCO.

Suzhou e Hangzhou

A poca distanza da Shanghai in treno, Suzhou è la città dei canali e dei giardini classici di rocce, acqua e padiglioni, patrimonio UNESCO. Hangzhou è famosa per il Lago dell'Ovest, con argini alberati, pagode e giardini, anch'esso patrimonio UNESCO, e per le piantagioni di tè sulle colline.

Lo Yunnan: Lijiang e Dali

Nel sud-ovest, lo Yunnan è la provincia con la maggiore varietà di popoli e paesaggi. Lijiang ha una città vecchia di canali e case in legno della minoranza naxi, patrimonio UNESCO, sotto la Montagna del Drago di Giada; da qui si fa il trekking della Gola del Salto della Tigre. Dali, abitata dalla minoranza bai, si trova tra le montagne e il lago Erhai, con le Tre Pagode e villaggi tranquilli lungo le rive.

Il Tibet

Il Tibet, con Lhasa, il Palazzo del Potala e i grandi monasteri, è una meta a parte. Gli stranieri hanno bisogno di un permesso speciale (Tibet Travel Permit), che si ottiene solo tramite un'agenzia autorizzata, con un viaggio organizzato e una guida; alcune zone richiedono permessi aggiuntivi e in certi periodi l'accesso può essere sospeso. L'altitudine è elevata: serve qualche giorno di acclimatamento. Verifica le regole in vigore prima di prenotare.

Hong Kong e Macao

Hong Kong e Macao sono regioni amministrative speciali della Cina, con regole d'ingresso, moneta e sistema giuridico propri. Hong Kong è anche un buon punto di partenza o di arrivo per un viaggio nel sud della Cina.

Cultura e cucina

Confucianesimo, taoismo e buddhismo convivono da secoli e lasciano tracce ovunque, dai templi alle feste di famiglia. Tra le arti più note ci sono la calligrafia, la cultura del tè e l'opera di Pechino, il teatro musicale con trucchi dipinti, costumi sontuosi e acrobazie.

La cucina cambia completamente da regione a regione: a Pechino l'anatra laccata e i ravioli jiaozi, nel Sichuan il piccante del mapo tofu e dell'hot pot, a Shanghai i ravioli in brodo xiaolongbao, nel sud cantonese il dim sum, a Xi'an gli spaghetti tirati a mano. Se hai allergie o intolleranze, porta un biglietto scritto in cinese.

Feste e periodi da evitare

Durante le grandi feste milioni di cinesi viaggiano nello stesso momento: treni e voli si esauriscono, i prezzi salgono e i luoghi famosi diventano affollatissimi. I periodi più critici sono il Capodanno cinese (Festa di Primavera), tra fine gennaio e febbraio secondo il calendario lunare, con le settimane di spostamenti attorno, e la Golden Week della Festa nazionale, la prima settimana di ottobre. Molto trafficati anche i primi giorni di maggio. Se le tue date coincidono, prenota con largo anticipo.

Quando andare

Con un territorio così vasto il clima varia moltissimo. I periodi migliori per un itinerario classico sono la primavera (da aprile a inizio giugno) e l'autunno (da settembre a novembre, evitando la Golden Week), con temperature miti e cieli spesso limpidi. L'estate è calda e umida, con piogge abbondanti al centro e al sud e possibili tifoni sulla costa meridionale; l'inverno al nord è freddo e secco, ma con poca gente nei siti. Lo Yunnan è piacevole quasi tutto l'anno.

Come arrivare

I principali aeroporti internazionali sono quelli di Pechino (Capital e Daxing), di Shanghai Pudong, di Guangzhou e di Chengdu. Dall'Italia ci sono voli diretti verso alcune città e voli con scalo; compagnie e frequenze cambiano spesso, verificale al momento della prenotazione. Molti entrano o escono da Hong Kong, collegata con l'alta velocità al resto della rete.

Documenti e ingresso

I cittadini italiani possono entrare in Cina senza visto per soggiorni fino a 30 giorni per turismo, affari, visite a familiari e amici, scambi e transito. La misura è stata prorogata più volte ed è valida, al momento in cui scriviamo, fino al 31 dicembre 2026: negli anni scorsi la proroga è arrivata ogni volta con un annuncio a novembre, ma per il 2027 non è ancora ufficiale. Se viaggi dal 2027, o per più di 30 giorni, o per lavoro e studio, serve un visto. È consigliato un passaporto con almeno sei mesi di validità.

Esiste anche il transito senza visto fino a 240 ore (10 giorni): vale per chi arriva da un Paese e prosegue verso un Paese o una regione diversa (per esempio Italia, Cina e poi Giappone, oppure Hong Kong), con un biglietto confermato, passando da porti di frontiera abilitati e restando nelle province consentite. La carta d'arrivo si può compilare online prima del volo, con il sito o l'app dell'immigrazione cinese, oppure all'arrivo.

Gli stranieri devono essere registrati presso la polizia entro 24 ore dall'arrivo nel luogo in cui dormono. Negli alberghi lo fa la struttura al check-in; chi dorme da amici o in appartamenti privati deve registrarsi da sé o tramite chi lo ospita, in un commissariato o, da settembre 2026, anche online con l'app ufficiale dell'immigrazione (NIA 12367) o il relativo mini-programma su Alipay e WeChat. Non tutte le strutture ricettive sono autorizzate ad accogliere ospiti stranieri: verificalo quando prenoti. Regole e scadenze cambiano spesso: controlla la scheda di Viaggiare Sicuri prima di partire.

Pagamenti, internet e app

In Cina si paga quasi tutto con lo smartphone, tramite Alipay e WeChat Pay. Entrambe le app permettono oggi di collegare carte Visa e Mastercard straniere, con verifica del passaporto: installale e configurale prima di partire e avvisa la tua banca dei pagamenti dall'estero. Per gli importi più alti può essere applicata una commissione, e la tua banca può fissare limiti propri. Porta comunque un po' di contanti in yuan, che i negozi sono tenuti ad accettare; le carte di credito funzionano soprattutto negli alberghi e nei grandi negozi.

Molti servizi occidentali sono bloccati: Google e Gmail, WhatsApp, Instagram, Facebook, YouTube e diversi siti di informazione. Con il roaming della SIM italiana o con alcune eSIM internazionali spesso funzionano, perché il traffico passa dall'estero; in alternativa si usa una VPN, da installare prima di partire, ma il suo uso è in una zona grigia.

Come muoversi

La rete dei treni ad alta velocità è la più estesa del mondo e il modo migliore per spostarsi tra le grandi città. I biglietti si comprano sull'app ufficiale delle ferrovie (12306, anche in inglese) o con le app di viaggio, sempre con il numero di passaporto, che funziona da biglietto: ai tornelli si passa con il passaporto o dai varchi presidiati. Arriva in stazione con anticipo, per i controlli di sicurezza. Per le lunghe distanze, come verso lo Yunnan o il Tibet, conviene il volo interno. Le metropolitane sono moderne e segnalate in inglese; i taxi si chiamano con le app, ma porta l'indirizzo scritto in cinese.

Dove dormire

Sicurezza

La Cina è in generale un Paese sicuro per i turisti; fai attenzione ai borseggi nei luoghi affollati e alle truffe dei finti studenti che invitano a una "cerimonia del tè". Le leggi sono severe, in particolare sugli stupefacenti: evita manifestazioni e discussioni politiche in pubblico e non fotografare installazioni militari o di polizia. Il Tibet e le zone di confine hanno regole e permessi particolari. Leggi la scheda aggiornata di Viaggiare Sicuri e registra il viaggio su Dove Siamo nel Mondo.

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