Aggiornato a ottobre 2026
Noto è la città simbolo del barocco in Sicilia. Il terremoto del 1693 distrusse il centro medievale, oggi chiamato Noto Antica, e la città fu ricostruita in un luogo nuovo, più in basso, secondo un disegno unitario. Ne è nata una scenografia di chiese, palazzi e scalinate in pietra calcarea chiara che al tramonto prende un colore dorato.
Noto fa parte, insieme a Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli, delle città tardo barocche del Val di Noto, patrimonio dell'umanità UNESCO dal 2002. È una base ideale per esplorare il sud-est dell'isola: a poca distanza ci sono le altre città barocche, la riserva di Vendicari e il mare di Marzamemi.
Da non perdere: Cattedrale, Corso Vittorio Emanuele, Palazzo Nicolaci, la terrazza di Santa Chiara, la Riserva di Vendicari. Periodo migliore: primavera e autunno; a maggio l'Infiorata. Aeroporti più comodi: Catania e, per alcune rotte, Comiso.
Si entra nel centro storico dalla Porta Reale, un arco ottocentesco costruito per la visita del re Ferdinando II di Borbone. Da qui parte Corso Vittorio Emanuele, l'asse principale della città, lungo il quale si affacciano una dopo l'altra chiese, piazze e palazzi nobiliari. Percorrilo con calma, alzando lo sguardo su facciate, balconi e scalinate.
Domina la piazza principale dall'alto di una grande scalinata. Fu costruita nel Settecento e completata nel 1776. Nel 1996 la cupola e parte della navata crollarono; dopo un lungo restauro la chiesa è stata riaperta nel 2007. Di fronte sorge Palazzo Ducezio, sede del municipio, con la facciata convessa scandita da un porticato di archi e colonne.
Il Palazzo Nicolaci di Villadorata è famoso per i suoi balconi, sostenuti da mensole scolpite con sirene, cavalli alati, chimere e figure grottesche: un piccolo campionario della fantasia barocca. La strada su cui si affaccia, Via Nicolaci, ha in fondo come quinta la facciata concava della chiesa di Montevergine ed è il luogo dell'Infiorata.
La chiesa di Santa Chiara, progettata da Rosario Gagliardi, il grande architetto del barocco di Noto, ha una terrazza panoramica da cui si vede il corso e la cupola della Cattedrale. Merita una sosta anche la chiesa di San Domenico, con la facciata mossa da linee curve, considerata tra le più eleganti della città. Lungo il corso c'è anche San Carlo al Corso, il cui campanile si può salire per un altro bel panorama sulla Cattedrale.
Sul Monte Alveria, a qualche chilometro dalla città attuale, restano le rovine dell'abitato distrutto nel 1693: mura, resti di chiese e un paesaggio aperto sulle valli. È una visita per chi vuole capire da dove nasce la Noto di oggi.
Ogni anno a maggio, in genere in un fine settimana, la scalinata e il selciato di Via Nicolaci si coprono di grandi quadri fatti di petali di fiori, con un tema diverso ogni edizione. È uno degli eventi più attesi della Sicilia orientale e porta molta gente: se vuoi andarci, prenota con largo anticipo e verifica le date dell'edizione.
La Riserva naturale di Vendicari, tra Noto e Marzamemi, è uno dei tratti di costa più belli del sud-est: spiagge di sabbia, pantani frequentati dagli uccelli migratori, una vecchia tonnara. Al suo interno c'è la piccola baia di Calamosche, chiusa tra due promontori rocciosi; più a sud, al confine della riserva, c'è la spiaggia della Cittadella. Più vicino alla città c'è il Lido di Noto, con spiagge attrezzate. Proseguendo verso sud si arriva a Marzamemi, il borgo di pescatori con la sua piazzetta sul mare, e più avanti a Pozzallo.
In aereo: l'aeroporto più comodo è quello di Catania Fontanarossa, collegato a Noto con autobus di linea. In alternativa c'è l'aeroporto di Comiso, vicino a Ragusa, con un numero più limitato di voli: controlla le rotte attive per le tue date.
In treno: Noto si trova sulla linea ferroviaria che da Siracusa prosegue verso Modica e Ragusa, con treni regionali da Siracusa. I treni non sono molto frequenti: verifica gli orari sul sito di Trenitalia prima di partire.
In autobus: ci sono collegamenti diretti da Catania (anche dall'aeroporto) e da Siracusa, spesso la soluzione più pratica senza auto.
In auto: da Catania si prende la direzione Siracusa e poi l'autostrada Siracusa-Gela (A18), uscita Noto. Lo stesso tracciato prosegue verso Rosolini, Ispica e Modica. Pedaggi e cantieri possono cambiare: controlla prima di partire.
Il centro di Noto si gira tutto a piedi. Per le escursioni nel Val di Noto e per le spiagge l'auto è quasi indispensabile: i collegamenti in autobus tra le città barocche esistono ma richiedono tempo e una buona programmazione.
Aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre sono i mesi ideali: clima piacevole, luce morbida sulla pietra e, da giugno a settembre, il mare. A maggio c'è l'Infiorata, che porta molta gente. In piena estate fa caldo e Noto si vive soprattutto la sera, quando il corso si riempie; in inverno è tranquilla e si visita bene.
Noto è famosa per la granita e per la pasticceria, da provare nei caffè storici del corso. Nel Val di Noto si trovano anche il cioccolato di Modica, le scacce ragusane, i formaggi degli Iblei, il pesce fresco della costa e i vini della zona, come il Moscato di Noto. Per conoscere meglio la cucina dell'isola leggi la nostra guida alla gastronomia siciliana.