Aggiornato a ottobre 2026
San Vito Lo Capo è un paese di mare all'estremità di un promontorio della Sicilia nord-occidentale, tra Palermo e Trapani. È famoso per la sua spiaggia di sabbia chiara, chiusa da una montagna a picco, con l'acqua che in estate ha i colori dei Caraibi. A pochi chilometri inizia la Riserva naturale orientata dello Zingaro, sette chilometri di costa senza strade, con calette di ciottoli e sentieri a mezza costa sopra il mare.
La zona si presta a un soggiorno di mare di qualche giorno, alternando la spiaggia del paese, le escursioni a piedi nella riserva e le gite verso Scopello, Macari e Trapani ed Erice.
Da non perdere: la spiaggia di San Vito, le calette dello Zingaro, la tonnara e i faraglioni di Scopello, il golfo di Macari. Periodo migliore: da maggio a ottobre per il mare, primavera e autunno per i sentieri. Aeroporti: Palermo e Trapani-Birgi.
La grande spiaggia a mezzaluna si apre proprio davanti al paese: sabbia fine, fondale basso e acqua limpida, adatta anche alle famiglie con bambini. Alle spalle si alza il monte Monaco, che si può salire a piedi per una vista sull'intero golfo. In piena estate è molto frequentata: per un angolo più tranquillo conviene arrivare presto o spostarsi verso le calette vicine.
Al centro del paese sorge il santuario dedicato al santo, una chiesa dall'aspetto di fortezza, rinforzata nei secoli per difendersi dalle incursioni dei pirati. Attorno a lui è cresciuto l'abitato, con le case basse e le strade dritte che scendono al mare.
All'estremità del capo c'è il faro, da cui si gode il tramonto sul mare aperto. Le pareti di roccia attorno al paese sono molto amate dagli arrampicatori, che vengono qui anche fuori stagione.
Istituita nel 1981, è stata la prima riserva naturale della Sicilia. Nacque dopo la Marcia dello Zingaro del 18 maggio 1980, quando migliaia di persone protestarono contro la costruzione di una strada costiera che avrebbe cancellato questo tratto di costa. Dentro la riserva non ci sono strade: ci si muove solo a piedi.
Il sentiero costiero collega l'ingresso nord, dalla parte di San Vito, all'ingresso sud, vicino a Scopello. Lungo il percorso si scende a una serie di calette di ciottoli e acqua trasparente: la Tonnarella dell'Uzzo, la prima dall'ingresso nord, e poi tra le altre Cala Marinella, Cala Berretta, Cala della Disa e Cala Capreria, la più vicina all'ingresso sud. Lungo i sentieri ci sono piccoli musei dedicati alla natura e alla vita contadina e marinara, e la Grotta dell'Uzzo, abitata già nella preistoria.
Nell'estate del 2025 un vasto incendio ha bruciato gran parte della riserva, che è rimasta chiusa per mesi. Nel 2026 è stata riaperta per gradi: prima l'ingresso sud, a marzo, poi anche l'ingresso nord, a maggio. Il paesaggio porta ancora i segni del fuoco e alcuni sentieri possono essere chiusi: prima di andare controlla quali percorsi sono aperti sul sito della Riserva dello Zingaro. L'ingresso è a pagamento e dal 2026 si paga solo con carta o altri pagamenti elettronici.
Scopello: un piccolo borgo raccolto attorno a un baglio, a pochi minuti dall'ingresso sud della riserva. Sotto il paese c'è la Tonnara di Scopello, con i faraglioni che escono dal mare: uno dei paesaggi più fotografati della Sicilia. L'accesso alla tonnara è regolato e a pagamento.
Macari e il golfo del Cofano: a sud di San Vito, una costa di scogli e piccole spiagge davanti al monte Cofano. Anche la Riserva di Monte Cofano è stata colpita dall'incendio del 2025 e ha avuto tempi di riapertura più lunghi: verifica prima se i sentieri sono accessibili.
Castellammare del Golfo: una cittadina con il castello sul porto, a metà strada tra lo Zingaro e Palermo.
Ogni anno, di solito a settembre, San Vito ospita il Cous Cous Fest, festival internazionale dedicato al couscous, con cuochi da tanti Paesi del Mediterraneo, degustazioni e concerti. Le date cambiano di anno in anno.
In aereo: l'aeroporto di Trapani-Birgi è a circa un'ora di strada, quello di Palermo a circa un'ora e un quarto.
In autobus: ci sono collegamenti con Palermo e Trapani, più frequenti in estate.
In auto: da Palermo si percorre l'autostrada A29 verso Trapani fino all'uscita di Castellammare del Golfo, poi la strada che sale verso il promontorio. Per l'ingresso sud dello Zingaro si segue la direzione Scopello.
Tra San Vito e Scopello non c'è una strada costiera, proprio per via della riserva: per passare da un ingresso all'altro in auto bisogna fare il giro dall'interno.
Il mare è al suo meglio da giugno a settembre, ma luglio e agosto sono affollati. Maggio, giugno, settembre e inizio ottobre sono i mesi ideali per unire il bagno e le escursioni. In primavera la riserva è fiorita e i sentieri sono più piacevoli; in estate fa molto caldo e c'è rischio di incendi.
Qui il piatto simbolo è il couscous di pesce, come a Trapani. Da provare anche lo sfincione di San Vito, una focaccia ripiena, le busiate e il pesce fresco. Per scoprire il resto leggi la guida alla cucina siciliana.