Aggiornato a ottobre 2026
Trapani sta all'estremità occidentale della Sicilia, su una lingua di terra a forma di falce che entra nel mare. È una città di porto, di sale e di pesce, punto di partenza per le isole Egadi. Sopra di lei, su un monte isolato a 751 metri di quota, c'è Erice, un borgo medievale di pietra, spesso avvolto dalle nuvole, da cui nelle giornate limpide si vedono le Egadi e la costa fino a capo San Vito.
Le due località si visitano bene insieme, collegate da una funivia di una decina di minuti. Con due giorni si vedono il centro di Trapani, le saline ed Erice; aggiungendone un terzo si fa una gita in barca a Favignana.
Da non perdere: il centro storico di Trapani, le saline al tramonto, la funivia, il Castello di Venere e il Real Duomo di Erice. Periodo migliore: da aprile a giugno e settembre-ottobre. Aeroporti: Trapani-Birgi e Palermo.
Il cuore della città è la parte più stretta della falce, tra due mari. Si passeggia lungo Corso Vittorio Emanuele e Via Garibaldi, tra palazzi barocchi e chiese: la Cattedrale di San Lorenzo, la chiesa del Collegio dei Gesuiti e il Palazzo Senatorio con la sua facciata scenografica. La sera la vita si sposta sul lungomare e nelle piazze del centro.
All'estremità della città, sulla punta che guarda le Egadi, sorge la Torre di Ligny, una fortificazione seicentesca. Da qui si segue la passeggiata sulle Mura di Tramontana, il bastione che proteggeva Trapani dal mare a nord: è il posto giusto per il tramonto.
Fuori dal centro storico, il santuario custodisce la Madonna di Trapani, statua marmorea molto venerata in tutto il Mediterraneo. Nell'ex convento accanto ha sede il Museo regionale Agostino Pepoli, famoso per le opere in corallo, una tradizione artigianale per cui Trapani era celebre.
Tra Trapani e Marsala si stende la Riserva naturale delle Saline di Trapani e Paceco, con le vasche d'acqua, i cumuli di sale e i mulini a vento. È un luogo di sosta per molti uccelli migratori, tra cui i fenicotteri. Il momento più bello è il tramonto, quando le vasche si colorano di rosa. Alcuni mulini sono visitabili e raccontano la lavorazione del sale. Proseguendo verso sud lungo la costa si arriva allo Stagnone di Marsala e all'isola di Mozia, antica colonia fenicia.
Erice ha origini antichissime: era una città degli Elimi, famosa nel mondo antico per il santuario dedicato alla dea della fertilità, che i Romani chiamarono Venere Ericina. Oggi è un intreccio di vicoli lastricati, cortili fioriti e chiese, racchiuso da mura in cui si riconoscono blocchi di età punica. Si entra di solito da Porta Trapani.
Sulla punta del monte, dove sorgeva il santuario antico, i Normanni costruirono il Castello di Venere. Accanto si stende il Giardino del Balio, un parco ottocentesco con belvedere: da qui la vista spazia su Trapani, le saline e le Egadi.
La chiesa madre di Erice, dedicata all'Assunta, risale al Trecento. Davanti si alza un campanile separato dalla chiesa, nato come torre di avvistamento. Salire in cima regala uno dei panorami più ampi del borgo.
Erice è famosa per la pasticceria di mandorla, nata nei monasteri di clausura, e per le genovesi, dolci di frolla ripieni di crema da mangiare caldi. Una sosta in una pasticceria del centro fa parte della visita.
Il Venerdì Santo Trapani vive la Processione dei Misteri: venti gruppi scultorei sulla Passione, portati a spalla per le vie della città per quasi un giorno intero, al ritmo delle bande. È una delle celebrazioni religiose più antiche e sentite della Sicilia.
In aereo: l'aeroporto di Trapani-Birgi è a circa venti minuti dalla città; quello di Palermo è a circa un'ora di autostrada (A29).
In autobus e in treno: Trapani è collegata con autobus diretti a Palermo, Agrigento e Marsala. Ci sono anche treni, ma in genere l'autobus è più rapido: controlla orari e percorsi prima di partire.
In nave: dal porto partono aliscafi e traghetti per le Egadi e per Pantelleria.
Da Trapani a Erice: la funivia parte dalla periferia di Trapani e sale in una decina di minuti, con una vista splendida. Chiude con il vento forte e ha periodi di fermo per manutenzione (nel 2026 è indicato dal 3 novembre al 4 dicembre): verifica orari e tariffe sul sito della Funivia di Erice. In alternativa si sale in auto o in autobus lungo la strada di montagna; a Erice i parcheggi sono fuori dalle mura.
Il centro di Trapani e il borgo di Erice si girano a piedi. Per le saline e la costa verso Marsala serve l'auto, oppure una bicicletta su strade pianeggianti.
Primavera e inizio autunno sono le stagioni migliori: clima mite e luce limpida per i panorami. In estate fa caldo, ma il vento spesso lo rende sopportabile ed è la stagione delle gite in barca. La raccolta del sale si fa in estate. In inverno Erice è spesso nella nebbia, ma ha un fascino particolare, soprattutto nel periodo natalizio.
Il piatto simbolo di Trapani è il couscous di pesce, eredità della vicinanza con il Nord Africa. Da provare anche le busiate al pesto alla trapanese, con pomodoro, mandorle, aglio e basilico, il tonno e i dolci di mandorla di Erice. Per saperne di più leggi la guida alla cucina siciliana.
Da Trapani si prosegue verso nord fino alla spiaggia di San Vito Lo Capo e alla Riserva dello Zingaro, oppure verso est fino a Palermo e Monreale.