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Hikkaduwa: barriera corallina, surf e spiagge della costa sud-occidentale

Aggiornato a ottobre 2026

La baia di Hikkaduwa con acqua turchese e bassa sopra la barriera corallina, palme da cocco lungo la spiaggia e onde che si rompono al largo nel pomeriggio

Hikkaduwa è una località di mare sulla costa sud-occidentale dello Sri Lanka, circa 17 km a nord-ovest di Galle, lungo la ferrovia costiera che collega Colombo a Matara. Nell'Ottocento era una meta per le gite domenicali degli abitanti di Galle e un paese di pescatori e piantagioni di cocco; dagli anni Sessanta è diventata una delle prime mete del turismo internazionale dell'isola, prima con i viaggiatori hippy, poi con i surfisti e i subacquei.

Oggi Hikkaduwa è una striscia di alberghi, case per ospiti, scuole di surf e locali lungo la strada costiera, con un'atmosfera più vivace e informale di altre località della costa. Il motivo per venirci resta il mare: una barriera corallina protetta come parco nazionale, una baia tranquilla dove nuotano le tartarughe, onde adatte sia ai principianti sia ai surfisti esperti. A pochi chilometri, il memoriale di Peraliya ricorda una delle tragedie più gravi dello tsunami del 2004.

In breve

Ideale per: chi cerca snorkeling, surf e una località di mare animata, giovani e viaggiatori indipendenti. Da vedere: la barriera corallina del parco nazionale, la baia delle tartarughe, le spiagge di Narigama e Dodanduwa, il tempio sull'isolotto di Seenigama, il memoriale dello tsunami a Peraliya. Periodo più piacevole: da dicembre a marzo, con il mare più calmo e la stagione del surf.

Cosa vedere e cosa fare

La barriera corallina e il parco nazionale marino

Davanti al centro di Hikkaduwa si stende una barriera corallina poco profonda, protetta come santuario dal 1979 e diventata parco nazionale nel 2002, sotto la gestione del Dipartimento per la conservazione della fauna selvatica. Nella laguna interna, tra la riva e il reef, vivono decine di specie di coralli e moltissimi pesci di barriera, alcuni dei quali presenti solo in Sri Lanka; lungo il versante esterno si vedono a volte piccoli squali pinna nera del reef. La barriera però è fragile: lo sbiancamento del 1998, legato al Niño, ne ha ridotto drasticamente la parte viva, e anni di turismo intenso, ancoraggi e raccolta di pesci ornamentali hanno fatto il resto. Negli ultimi anni ci sono stati interventi di ripristino. Lo snorkeling si fa direttamente da riva quando il mare è calmo; sono diffuse anche le barche con il fondo di vetro, ma è meglio scegliere operatori che non si avvicinano troppo ai coralli. Non camminate sul reef e non toccate nulla.

La baia delle tartarughe

La piccola spiaggia nota come Turtle Beach, vicino al centro, è una baia riparata dalla barriera e da un promontorio, con acqua bassa e quasi sempre calma. Qui le tartarughe marine si avvicinano spesso a riva a nutrirsi, e vederle mentre si nuota è abbastanza frequente. Alcune persone sulla spiaggia offrono alghe ai turisti per attirarle: è una pratica discussa, che altera l'alimentazione degli animali e crea ressa intorno a loro. Meglio osservarle a distanza, senza toccarle né dar loro da mangiare. Per conoscere da vicino le tartarughe e i centri di conservazione della costa vedete la guida a Kosgoda e le tartarughe, a nord di Hikkaduwa.

Le spiagge

La spiaggia principale, verso sud, è Narigama: lunga, con sabbia chiara e la maggior parte dei locali, delle scuole di surf e degli ostelli, molto frequentata al tramonto. Proseguendo verso sud si arriva a Thiranagama e poi a Dodanduwa, una baia più tranquilla e di carattere locale, con le barche dei pescatori e pochi servizi; ancora oltre c'è la spiaggia ampia e spesso deserta di Rathgama, dove però con mare grosso le onde a riva possono essere forti. Verso nord, Seenigama è una spiaggia rocciosa, poco adatta al bagno, interessante soprattutto per il paesaggio e per il suo tempietto.

Il surf

Hikkaduwa è una delle mete storiche del surf in Sri Lanka. A Narigama le onde rompono su un fondale sabbioso e sono adatte ai principianti, che trovano molte scuole e noleggi di tavole. I surfisti più esperti si spostano sui reef, come Main Reef, The Peak, a sud della baia delle tartarughe, e Benny's, più a nord, che funziona meglio con la bassa marea. La stagione delle onde regolari sulla costa sud-occidentale coincide con quella secca, all'incirca da novembre ad aprile. Chi non ha esperienza dovrebbe evitare i reef, dove il fondale è basso e tagliente.

Il tempio sull'isolotto di Seenigama

Su un piccolo isolotto davanti alla costa di Seenigama, a nord di Hikkaduwa, sorge il Seenigama Devalaya, un santuario dedicato al dio Devol, protettore dei pescatori e, oggi, anche di autobus e camion. È un luogo di culto popolare con una particolarità: i fedeli vengono a esporre al dio le ingiustizie subite e a chiedere una punizione per chi le ha commesse, macinando peperoncini su una pietra speciale mentre pronunciano la maledizione. Lungo la strada costiera si vedono le cassette per le offerte, dove molti autisti si fermano per un'offerta propiziatoria. È un luogo vissuto: osservatelo con rispetto.

Il memoriale dello tsunami a Peraliya

Il 26 dicembre 2004 lo tsunami dell'Oceano Indiano travolse a Peraliya, pochi chilometri a nord di Hikkaduwa, il treno "Queen of the Sea" che viaggiava sulla linea costiera da Colombo verso Matara. Il numero esatto delle vittime non è noto: le stime vanno da circa 900 a 1.700 persone, ed è considerato il più grave incidente ferroviario della storia. Oggi la locomotiva e due carrozze restaurate, dipinte con un'onda, sono esposte come memoriale vicino ai binari, e poco distante c'è una grande statua del Buddha in piedi, donata dal Giappone e ispirata ai Buddha di Bamiyan, dedicata alle vittime. Ogni 26 dicembre vi si tiene una commemorazione. Lungo la strada ci sono anche alcuni piccoli musei e raccolte fotografiche sullo tsunami gestiti privatamente.

Il lago di Ratgama

Nell'entroterra di Dodanduwa si trova il lago di Ratgama, una laguna salmastra con isolotti e mangrovie. Su uno di questi isolotti, Polgasduwa, sorge l'Island Hermitage, un eremo buddhista fondato nel 1911 dal monaco tedesco Nyanatiloka, uno dei primi occidentali ordinati nella tradizione Theravada: è un luogo di studio e meditazione per i monaci, non un'attrazione turistica, e va rispettata la sua quiete.

Come arrivare

Da Colombo Hikkaduwa si raggiunge in treno sulla linea costiera da Colombo Fort verso Galle e Matara, in circa due ore e mezza-tre, con un percorso che in molti tratti corre lungo il mare. Ci sono anche autobus, tra cui quelli espressi che usano la Southern Expressway, e in auto si percorre la stessa autostrada e poi la strada costiera A2. Dall'aeroporto internazionale di Katunayake la soluzione più semplice è un'auto con autista o un taxi, che evitano il cambio a Colombo; chi arriva tardi può dormire una notte a Negombo. Da Galle, a sud, si arriva in una mezz'ora di auto o di autobus lungo la costa.

Come muoversi

Hikkaduwa si sviluppa lungo la strada costiera A2, trafficata e con pochi marciapiedi: si cammina volentieri sulla spiaggia, ma per gli spostamenti più lunghi si usano i tuk tuk, concordando il prezzo prima o prenotandoli con le app. Gli autobus che percorrono la costa fermano a richiesta lungo la strada e sono comodi per andare a Galle o verso nord. Molte strutture noleggiano biciclette e scooter; per guidare uno scooter in Sri Lanka serve un permesso locale oltre alla patente, da verificare prima. Per le escursioni lungo la costa conviene un'auto con autista per la giornata.

Quando andare

La costa sud-occidentale ha la stagione migliore da dicembre a marzo, con sole, poca pioggia, mare calmo e buona visibilità per lo snorkeling (vedi dove andare a febbraio); novembre e aprile sono mesi di passaggio, con qualche temporale. Da maggio a settembre il monsone di sud-ovest porta piogge, mare mosso e acqua torbida: molti locali chiudono, lo snorkeling è spesso impossibile e il bagno può essere pericoloso. In quei mesi è meglio scegliere la costa orientale, come Trincomalee o Arugam Bay.

Dove dormire

Consigli pratici

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