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Kosgoda e le tartarughe marine: la spiaggia, i centri e come visitarli in modo responsabile

Aggiornato a ottobre 2026

Le tracce lasciate da una tartaruga marina sulla sabbia di una lunga spiaggia tropicale all'alba, con palme da cocco e onde basse

Kosgoda è un villaggio sulla costa sud-occidentale dello Sri Lanka, nel distretto di Galle, pochi chilometri a sud di Bentota. La sua spiaggia, lunga e orlata di palme, è uno dei siti di nidificazione delle tartarughe marine più noti dell'isola: in uno studio condotto tra il 2005 e il 2007 su un solo chilometro di costa sono stati contati più di 900 nidi, oltre nove su dieci di tartaruga verde. Per questo, dagli anni Sessanta in poi, lungo la strada costiera sono nati diversi centri per le tartarughe, oggi tra le tappe più frequenti delle escursioni da Bentota, Hikkaduwa e Galle.

Questi centri, chiamati in genere hatchery (incubatoi), non sono però tutti uguali. Alcuni lavorano davvero per la conservazione, altri sono soprattutto attrazioni a pagamento, con vasche di tartarughe da toccare e piccoli tenuti in cattività per i turisti. Le ricerche scientifiche e lo stesso Dipartimento per la conservazione della fauna selvatica dello Sri Lanka hanno segnalato più volte il problema. Ecco come funzionano e come riconoscere un centro serio.

In breve

Ideale per: famiglie, appassionati di natura e chi vuole capire come si proteggono le tartarughe marine. Da vedere: la spiaggia di nidificazione, un centro di conservazione scelto con criterio, il fiume Madu Ganga con le sue isole. Periodo più piacevole: da dicembre ad aprile, la stagione asciutta della costa sud-occidentale, che coincide con i picchi di nidificazione.

Cosa vedere e cosa fare

Le tartarughe marine dello Sri Lanka

Sulle spiagge dello Sri Lanka nidificano cinque specie di tartarughe marine: la tartaruga verde, la tartaruga olivacea (olive ridley), la tartaruga liuto, la tartaruga comune (caretta) e la tartaruga embricata. Sono tutte inserite dall'IUCN tra le specie minacciate. In Sri Lanka sono protette dalla legge dal 1972, ma continuano a essere minacciate dalla raccolta di uova e carne, dalle catture accidentali nelle reti, dall'erosione e dalla costruzione sulle coste, dai predatori come i cani randagi e da un turismo poco attento. A Kosgoda nidificano soprattutto la tartaruga verde, con un picco intorno ad aprile e maggio, e l'olivacea, più frequente tra dicembre e gennaio.

Come funzionano le hatchery

Il principio delle hatchery è semplice: le uova vengono prelevate dai nidi sulla spiaggia, sepolte di nuovo in un recinto sorvegliato e, alla schiusa, i piccoli vengono liberati in mare. In teoria questo protegge le uova da bracconieri e predatori. In pratica, uno studio pubblicato sull'Indian Ocean Turtle Newsletter, basato su visite del 2010 e 2011 alle hatchery private della costa sud-occidentale, ha rilevato che tutte compravano le uova da raccoglitori locali, creando di fatto un mercato che incoraggia il prelievo dei nidi; che tutte trattenevano i piccoli in vasca per 24 ore o più prima di liberarli; che i recinti erano spesso sovraffollati; e che nessuna rispettava le linee guida internazionali. Trattenere i piccoli li stanca e ne altera il comportamento, e la temperatura dei nidi spostati può squilibrare il rapporto tra maschi e femmine, che nelle tartarughe dipende proprio dal calore. Anche l'allevamento di giovani tartarughe in vasca per anni, rilasciate poi in mare, non ha dimostrato benefici. Nell'aggiornamento presentato nel 2025 a un gruppo di lavoro internazionale sulle tartarughe dell'Oceano Indiano, lo Sri Lanka ha indicato tra le minacce anche la "commercializzazione mascherata da conservazione".

Centri seri e hatchery discutibili: come riconoscerli

Prima di pagare un biglietto osservate e fate qualche domanda. Questi sono i segnali più utili, ricavati dalle linee guida citate dagli studi sulle hatchery dello Sri Lanka:

Le autorità hanno cominciato a intervenire: secondo lo stesso aggiornamento del 2025, il Dipartimento della fauna selvatica gestisce direttamente 18 incubatoi, ha adottato nel 2024 una circolare sulle buone pratiche e ha definito un quadro di regole per le hatchery private. Come vengano applicate sul posto va verificato caso per caso.

La protezione dei nidi sulla spiaggia

Il metodo più rispettoso è la protezione dei nidi dove si trovano, senza spostarli: i volontari pattugliano la spiaggia di notte, segnano i nidi e li sorvegliano fino alla schiusa, lasciando che i piccoli raggiungano il mare da soli. A Kosgoda un progetto di questo tipo, avviato nel 2003 dall'organizzazione srilankese Turtle Conservation Project con la collaborazione degli abitanti, ha trasformato parte degli ex raccoglitori di uova in guardiani della spiaggia e guide. Il modello più noto è però quello di Rekawa, sulla costa meridionale vicino a Tangalle, dove si possono osservare di notte le tartarughe che depongono le uova, con visite accompagnate e senza flash; il Dipartimento della fauna selvatica vi ha aperto un centro visitatori. Se volete vedere una deposizione, questa è l'esperienza più autentica: verificate prima modalità e periodo.

La spiaggia di Kosgoda

La spiaggia è ampia, di sabbia chiara e palme, e molto più tranquilla di quelle di Bentota o di Hikkaduwa. Il mare è aperto e, soprattutto da maggio a ottobre, mosso e con correnti forti: fate il bagno solo con il mare calmo e dove lo fanno gli abitanti. Essendo una spiaggia di nidificazione, la sera vanno evitate luci forti, falò e torce puntate verso la sabbia, che disorientano le femmine e i piccoli appena nati; non avvicinatevi mai a una tartaruga che sta deponendo.

Il fiume Madu Ganga

Pochi chilometri a sud, a Balapitiya, il fiume Madu Ganga si allarga in un lago costiero punteggiato di isolotti coperti di mangrovie, prima di sfociare nell'oceano. È una zona umida protetta dalla Convenzione di Ramsar dal 2003. Le escursioni in barca, che partono da diversi punti lungo la strada costiera, passano tra le mangrovie e fanno spesso sosta sull'isola del tempio buddhista di Kothduwa e su un isolotto dove gli abitanti preparano la cannella, sfogliando la corteccia e distillandone l'olio.

Escursioni nei dintorni

Come arrivare

Kosgoda si trova sulla strada costiera A2, tra Bentota e Balapitiya. Da Colombo e dall'aeroporto si arriva in auto con autista o in taxi, usando in parte la Southern Expressway; chi atterra tardi può fermarsi una notte a Negombo. La ferrovia costiera da Colombo verso Galle passa lungo il villaggio, ma non tutti i treni si fermano: i più veloci fermano ad Aluthgama, vicino a Bentota, da dove si prosegue in tuk tuk; verificate prima quali corse fermano a Kosgoda.

Come muoversi

Il villaggio è piccolo e i centri per le tartarughe sono lungo la strada costiera: per spostarsi si usano tuk tuk, concordando il prezzo prima, o l'auto con autista. Gli autobus della A2 collegano Kosgoda a Bentota, Hikkaduwa e Galle.

Quando andare

La stagione migliore sulla costa sud-occidentale va da dicembre ad aprile, con poca pioggia e mare più calmo (vedi dove andare a dicembre e dove andare ad aprile). In questi mesi cadono anche i picchi di nidificazione di Kosgoda: l'olivacea soprattutto tra dicembre e gennaio, la tartaruga verde in primavera, con il massimo tra aprile e maggio. Da maggio a settembre il monsone di sud-ovest porta piogge e mare grosso, e molte attività rallentano.

Dove dormire

Consigli pratici

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